Università


Bologna ma non troppo: I meandri burocratici del riconoscimento di titoli di studio esteri in Italia

Di Francesco Baldi – I nostri giovani sono spesso incitati a fare esperienza all’estero per poi rientrare in Italia, forti di uno svezzamento internazionale. In certi casi, purtroppo, il rientro si trasforma in una trappola burocratica: per l’amministrazione pubblica italiana, un titolo conseguito all’estero, anche se all’interno dell’Unione Europea, non é automaticamente valido. Il processo di riconoscimento é lento e dispendioso, con tempi che vanno dai 4 ai 12 mesi e spese tra i 100 e i 300 euro. Una ennesima storia di lentezze e inefficienze burocratiche italiane.


Tempesta di Cervelli

Report della Tempesta di Cervelli, 28-29 Novembre 2014, Roma, Italia

Di Francesca Magnani, Carla Maria Regina e Lara Campana – Il 29 e 30 Novembre si è tenuto a Roma il primo incontro de “La Tempesta di Cervelli”, organizzato da Chiara Bertolaso (specializzanda in Medicina a Roma) e da Samanta Mariani e Luca Cassetta (entrambi ricercatori ad Edimburgo). Lo scopo di questo incontro è stato quello di stimolare un dibattito riguardante le problematiche inerenti la Ricerca e la Sanità in Italia, e di individuare strategie di miglioramento. Circa sessanta partecipanti, rappresentanti di tutte le varie “generazioni” accademiche, dal neo-laureato al professore ordinario, hanno animato l’incontro con entusiasmo e propositività. Persone tra i 20 e i 60 anni che credono che non si possa lasciare all’incuria la situazione corrente dell’università e della ricerca, entrambi serbatoi di idee ed innovazione, il cui potenziale è largamente non sfruttato. Fin da subito si è capito che la Tempesta sarebbe stata molto di più di un semplice raduno in cui i ricercatori lamentano mancanza di fondi, meritocrazia o organizzazione. Lo spirito era propositivo, l’energia e l’esplosione di idee che si è verificata durante “La Tempesta di Cervelli” su come riformare ricerca e sanità hanno reso la due giorni un vero successo.