Normativa

Come posso prendermi cura della mia Salute Mentale

Di Tiziana Campanella – Sono trascorsi 40 anni dalla Legge 180 (nota anche come Legge Basaglia) che nel 1978 sancì la chiusura dei manicomi e istituì i servizi di igiene mentale, con lo scopo principale di non ledere la dignità e la qualità della vita delle persone, rispettandone la libertà. L’obiettivo fu quello di mettere al centro del processo di cura l’uomo e i suoi bisogni. La Legge 180 ha contribuito a diffondere a livello territoriale un’assistenza che mira alla prevenzione, cura e riabilitazione, con più di 183 Dipartimenti di Salute Mentale, divenendo a livello internazionale modello di riferimento. Sfortunatamente non è sufficiente.


Il settore agricolo invoca l’innovazione scientifica

Di Matteo Faè – Lo scorso 31 marzo si è tenuto a Vivaro (PN) il convegno “Il mondo agricolo incontra la ricerca. Incontro con la professoressa e senatrice a vita Elena Cattaneo”, organizzato da Futuragra (associazione di agricoltori che si batte per introdurre in Italia le biotecnologie vegetali), Agricoltori Federati (una associazione che offre assistenza e consulenza agli agricoltori) e l’Associazione Luca Coscioni.


SIBV-SIGA sul genome editing in agricoltura

Il 21 Settembre 2016 la Società Italiana di Genetica Agraria e la Società Italiana di Biologia Vegetale hanno pubblicato un documento contenete la loro posizione ufficiale in merito all’impiego delle…


CRISPR/Cas9: le nuove biotecnologie si fanno strada

Il 13 Aprile l’USDA (Dipartimento dell’Agricoltura degli USA) ha deciso che un fungo Champignon (Agaricus bisporus) editato geneticamente in modo da non annerire quando viene tagliato, non sarà sottoposto a…


Un messaggio per il Ministro Poletti

di Associazione AIRIcerca Come sapete nei mesi scorsi c’è stata una grande mobilitazione dei ricercatori italiani per richiedere l’estensione dell’indennità di disoccupazione (DIS-COLL). Purtroppo questa richiesta non è stata accolta…



Vannoni e stamina, la comunicazione che arriva diritta al cuore

Di Lorenza Moscarella – Del caso Stamina si è parlato moltissimo, analizzando molti aspetti di quella che è stata una delle più più eclatanti frodi scientifiche degli ultimi anni. Tuttavia, nonostante i moltissimi articoli di giornale e la dietrologia, ci si continua a chiedere come, in un sistema così fortemente regolato come quello della salute pubblica, sia stato possibile arrivare ad uno scandalo di tali proporzioni. L’agenzia italiana del farmaco (AIFA) aveva svolto la sua parte come previsto, bloccando fin da subito il cosiddetto “metodo Stamina” perché non supportato da dati oggettivi. Ma allora che cosa ha trasformato Vannoni da ciarlatano ad eroe e martire della scienza convenzionale agli occhi del pubblico? In questo articolo, analizziamo gli aspetti legati alla comunicazione che hanno orbitato attorno al caso Stamina, gli errori e le leggerezze che hanno portato alla difficile situazione che tutti conosciamo.