genetica

L’eredità di nonno Ciccillo

Di Alessandra Maria Adelaide Chiotto – Per molto tempo si è pensato che l’uomo di Neandertal e l’Homo Sapiens non avessero nulla in comune, se non l’aver vissuto negli stessi luoghi per un discreto arco di tempo. Con il sequenziamento del genoma umano e i passi avanti in questa tecnologia anche il DNA dell’uomo di Neandertal è stato decodificato a partire da reperti fossili. L’allineamento del genoma di Homo Sapiens con quello dell’Homo Neanderthalensis ha portato alla luce dati molto interessanti. All’interno del genoma dei Sapiens è presente una percentuale variabile di DNA di origine Neandertaliana. Questa presenza “arcaica”, si manifesta con una serie di conseguenze funzionali su diversi aspetti biologici, tra cui la risposta ai patogeni, la coagulazione del sangue e la regolazione del metabolismo.



L’RNA-Seq nella diagnosi delle malattie genetiche

Notizia pubblicata il 26 Aprile 2017 Il sequenziamento dell’intero genoma o dell’esoma (la sola porzione codificante) ha cambiato la diagnostica molecolare e ha consentito di diagnosticare malattie genetiche sconosciute. Oggi…





Il genoma della Quinoa

  Un gruppo di ricercatori della (King Abdullah University of Science & Technology; KAUST) guidati dal Prof Mark Tester ha pubblicato su Nature un articolo che annuncia il sequenziamento in…