Fisica


Un bit di informazione

Di Umberto M. Meotto – Dalle schede perforate alle moderne chiavette USB, la scienza ha sfruttato fenomeni fisici molto diversi tra loro, ma sempre con il medesimo scopo: registrare ed elaborare le informazioni. In questo articolo verranno descritti sia i supporti di memoria esterni degli elaboratori, quali schede, floppy disk, CD/DVD e memorie flash, che le unità interne come le valvole termoioniche, le memorie a transistori e a nuclei magnetici. Infine si darà una panoramica dei meccanismi fisici che verranno sfruttati per le memorie del futuro.


L’ottica sotto una nuova luce: la teoria rivoluzionaria di Ibn Al-Haytham

Di Lorenzo Voltolina – Ibn al-Haytham, scienziato di origine araba attivo durante l’XI secolo, è stato una delle personalità storicamente più influenti per lo sviluppo della scienza odierna. Questo non solo grazie ai risultati che riuscì ad ottenere attraverso le sue ricerche interdisciplinari, ma anche grazie all’elaborazione di un metodo di ricerca standardizzato dai connotati altamente sperimentali, basato sui concetti di prove ripetute e falsificabilità. Nel seguente articolo, si prende in considerazione la sua dimostrazione della propagazione rettilinea della luce, che rivoluzionò il campo dell’ottica fisica e la scienza tutta.


La superrisoluzione

Di Marco Grison e Leone Rossetti – L’utilizzo di animazioni per accompagnare lezioni, pubblicazioni e convegni sta diventando sempre più popolare tra gli scienziati che si occupano di Biologia Molecolare. Non abbiamo ancora modo di osservare direttamente il comportamento delle singole molecole, motivo per cui l’utilizzo della cosiddetta computer generated imagery aiuta la visualizzazione e quindi la comprensione dei processi molecolari su piccola scala. Questi affascinanti video non sono che una ricostruzione di ciò che avviene nelle nostre cellule nell’ordine del nanometro, ossia un miliardesimo di metro. Solo grazie alla combinazione di molteplici tecniche ed allo studio di centinaia di pubblicazioni è possibile accumulare le informazioni necessarie per creare animazioni di una tale accuratezza. In questo articolo raccontiamo come le recenti tecniche di superrisoluzione abbiano rivoluzionato il campo della microscopia per osservare processi molecolari su piccola scala. La prima parte di questo articolo ha presentato le problematiche tipiche della microscopia, spiegando poi quali sono i limiti intrinseci a ogni sistema ottico. Questa seconda parte completa il discorso sulle tecniche di microscopia utilizzate in campo biologico. Per comprendere appieno la superrisoluzione, si parte dal fenomeno della fluorescenza e delle sue applicazioni per lo studio dei campioni biologici. Infine vengono presentate due delle tecniche di superrisoluzione più diffuse, la STED e la PALM, che sono valse ai loro scopritori il Premio Nobel per la chimica 2014.



La relatività speciale ed i magneti

Solamente pochi elementi in natura sono permanentemente dei magneti, ad esempio il ferro lo è, mentre il rame no. Se tuttavia facciamo correre della corrente attraverso un qualsiasi metallo, questo…


Come funzionano i magneti?

Se prendiamo un pezzo di legno e lo mettiamo accanto ad un altro pezzo di legno…non succede granché. Se prendiamo un pezzo di granito e lo mettiamo accanto ad un’altra…