Biologia Strutturale

Comprendere la specificità di un enzima partendo dalla sua struttura tridimensionale: il caso della 7β-HSDH

Di Simone Savino – Nel lavoro recentemente pubblicato sulla rivista Proteins abbiamo determinato la struttura tridimensionale di un enzima interessante perché utilizzabile in processi industriali di biocatalisi. I risultati ottenuti ci hanno permesso di comprendere come fa questo enzima ad interagire in modo specifico solo con alcune specie chimiche, e a convertirle efficientemente in principi attivi di interesse farmacologico.


Le strutture molecolari dei regolatori del complemento in azione

Di Federico Forneris – Attraverso l’analisi delle strutture tridimensionali di molteplici regolatori del complemento umani e virali in complesso con la proteina C3b è possibile comprendere le come essi agiscono a livello molecolare. Inoltre, la visualizzazione strutturale permette una migliore interpretazione di molti studi biochimici pubblicati in precedenza. La comprensione delle relazioni struttura-funzione in queste importanti proteine del sistema immunitario ci permette di chiarire quali sono le loro effettive implicazioni nel contesto di malattie croniche degenerative con base genetica.



La biologia strutturale in movimento

Di Matteo Allegretti – Pensate per un attimo di non conoscere come è fatto un motore, di non sapere come sono organizzati i componenti al suo interno, ma allo stesso tempo di avere la necessità di modificarne alcune sue parti per renderlo più efficiente, o per ripararlo. La biologia strutturale comprende quell’insieme di tecniche che ci consentono di “osservare le molecole biologiche”, per comprenderne meglio il funzionamento ed eventualmente modificarle in caso cessino di funzionare, come ad esempio nel caso di molte malattie. Purtroppo non è così semplice indagare i dettagli delle molecole di cui siamo composti: non esistono strumenti ottici convenzionali che ci consentano di osservare direttamente oggetti piccoli come le molecole essenziali alla vita, e dobbiamo fare ricorso a strategie che richiedono applicazioni matematiche e tecnologie non convenzionali, come la microscopia elettronica o la cristallografia a raggi X. In questo momento stiamo attraversando una fase davvero entusiasmante per quanto riguarda lo sviluppo di nuove tecniche di biologia strutturale. Queste metodiche porteranno nel prossimo futuro ad una vera e propria “rivoluzione” nell’osservazione delle molecole. Questo articolo parla dell’evoluzione delle metodologie di biologia strutturale e delle moderne tecniche di investigazione delle macromolecole biologiche.