Basic Science

MINIREVIEW – Analisi dell’interattoma SARS-CoV-2/Uomo

Analisi della letteratura a cura di: Rossana Aprigliano, Carmela Iosco, Valeria Montis; Revisionato: Valeria Montis, Giulia Poggi – Per sviluppare strategie terapeutiche contro SARS-CoV-2, l’agente eziologico della nuova malattia del tratto respiratorio CoViD-19, è fondamentale comprendere le strategie attraverso le quali agisce il virus. L’uso di approcci bioinformatici ha portato all’identificazione di interazioni molecolari tra virus e ospite che possono mediare l’infezione virale e la patogenesi. Questo fornisce informazioni chiave per selezionare nuovi targets per lo sviluppo di terapie antivirali ad ampio spettro contro SARS-CoV-2.


Caratterizzazione del trascrittoma di SARS-CoV-2

A cura di: Agnese Loda; Revisionato: Stefano Vavassori – In questo studio, gli autori caratterizzano il trascrittoma di SARS-CoV-2, il virus responsabile della pandemia di COVID-19. I risultati dimostrano che oltre ai suoi tipici RNA virali, SARS-CoV-2 produce una moltitudine di trascritti sub-genomici che non erano mai stati descritti in precedenza. Questo studio fornisce le basi per la caratterizzazione funzionale di tutte le proteine prodotte da SARS-CoV-2, un prerequisito essenziale per conoscerne il ciclo vitale, l’evoluzione e la patogenicità.


MINIREVIEW: Il viaggio di SARS-CoV-2: dal pipistrello all’uomo, attraverso il pangolino

A cura di: Rocco Stirparo, Giulia Poggi; Revisionato: Valeria Montis, Giulia Poggi – L’epidemia in corso di CoViD-19 è associata a un nuovo Coronavirus, il SARS-CoV-2. Sebbene i pipistrelli (Rhinolophus affinis) siano probabilmente i serbatoi naturali per il SARS-CoV-2, un ospite intermedio sconosciuto potrebbe averne facilitato il trasferimento nell’uomo. I risultati di questi studi suggeriscono che i pangolini malesi (Manis javanica), così come altri animali selvatici, possono essere considerati come possibili fonti di contagio di nuovi Coronavirus, ponendo una questione importante se alcune specie animali debbano essere rimosse dai mercati per prevenire ulteriori trasmissioni zoonotiche.


Caratterizzazione Della Glicoproteina ‘Spike’ Di Sars-Cov-2 Nel Processo Di Penetrazione Virale E La Sua Cross-Reattivitá Immunologica Con Sars-Cov

A cura di: Laura Martin; Revisionato: Alessia Villois – Dal 2002, i beta coronavirus (CoV) sono stati i protagonisti di tre grandi epidemie: la SARS, la MERS e ora il COVID-19. Tuttavia, ad oggi, si sa ancora molto poco della biologia del SARS-CoV-2. Gli autori X Ou et al. hanno sviluppato un sistema di pseudovirione di SARS-CoV-2 per studiare la biologia di questo virus in condizioni di sicurezza BSL2, focalizzandosi principalmente sul ruolo della proteina S nella penetrazione cellulare. L’articolo presenta inoltre l’esito di alcuni test di neutralizzazione con siero di pazienti SARS e COVID-19, suggerendo che l’immunizzazione sviluppata in pazienti SARS non sia sufficiente a proteggere dal COVID-19 e viceversa.


Inibitori delle proteasi dei Coronavirus

A cura di: Rocco Stirparo; Revisionato: Valeria Montis – Mpro è la proteasi principale del virus SARS-CoV-2 e la sua attività è essenziale per la replicazione virale. Poiché non sono note proteasi umane con una specificità di taglio simile, è improbabile che gli inibitori siano tossici. Zhang et al. hanno migliorato un inibitore precedentemente sviluppato per altri coronavirus al fine di migliorarne l’emivita nel plasma. La caratterizzazione farmacocinetica dell’inibitore così ottimizzato, che riesce a bloccare la replicazione virale di SARS-CoV-2, ha mostrato un pronunciato trofismo polmonare che indica la possibilità di somministrazione per via inalatoria. 


Inibizione dell’infezione da SARS-CoV-2 (precedentemente 2019-nCoV) tramite un potente inibitore di fusione del pan-coronavirus che agisce limitando l’alta capacità di mediare la fusione di membrana della spike protein del virus

A cura di: Claudia Foray; Revisionato: Agnese Loda – In questo studio gli autori descrivono il ruolo del meccanismo di fusione di membrana tramite la proteina spike, alla base dell’infezione di SARS-CoV2. Dimostrano, in vitro e in vivo, l’efficacia dell’inibizione del dominio HR1 della proteina spike di SARS-CoV2, mediante l’uso di lipopeptidi. Questi inibitori, in particolare EK1C4, agiscono bloccando il meccanismo di fusione di membrana mediato dalla proteina spike del virus, e in questo modo proteggono dall’infezione virale da SARS-CoV2.


La selezione positiva di un residuo di Serina in IRF3 e’ alla base di un’aumentata protezione antivirale in pipistrello

A cura di: John Kim; Traduzione e Revisione: Federica La Russa – I pipistrelli sono ospiti naturali per diversi virus che possono essere trasmessi all’uomo, incluso SARS-CoV2. Nonostante cio’, sono particolarmente resistenti alle infezioni causate da tali patogeni. Qui, Banarjiee et al. propongono che un residuo di Serina in IRF3 potrebbe contribuire a questa risposta antivirale assente nell’uomo.