MINIREVIEW: Obesità e COVID-19

Analisi della Letteratura a cura di: Edda Cava; Revisione: Sonia Fanelli

L’obesità inaspettatamente si è dimostrata frequente nei pazienti ammessi in terapia intensiva per infezione da SARS-CoV-2. Nello studio di Simonnet la necessità di ventilazione invasiva (IMV) era associata significativamente a sesso maschile e BMI, indipendentemente da età, diabete e ipertensione, con impatto maggiore su pazienti con BMI ≥35 kg/m2. Obesità e obesità severa era presente nel 47.6% e 28.2% dei casi, il doppio rispetto all’anno precedente. Il BMI medio nei pazienti SARS-CoV-2 che richiedevano IMV era più alto rispetto a quello medio di tutti I pazienti COVID-19. L’OR per IMV nei pazienti severamente obesi era 7.36, con quasi il 90% i di pazienti n IMV con BMI >35 kg/m2. Nello studio di Lighter, il rischio di essere ricoverato in terapia intensiva o subintensiva era 2 e 1.8 volte più alto per BMI di 30-34 or ³ 35 Kg/m2 in pazienti di >60 anni, considerati generalmente un gruppo a minor rischio per COVID-19.  Inoltre, la presenza di obesità e MAFLD era associata a un rischio 6 volte maggiore per severa presentazione di COVID-19.

Nella coorte retrospettiva di Simonnet, su 124 pazienti ricoverati in terapia intensiva per SARS-CoV-2 tra il 27 Febbraio e il 5 Aprile 2020 in un centro francese, è stata analizzata la relazione tra indice di massa corporea (BMI) e la necessità di ventilazione meccanica invasiva (IMV). L’uso di IMV era necessario quando l’O2-terapia (≥ 10 L/min) con un target di spO2 (90-94%) non fosse efficace, e quando la frequenza respiratoria fosse > 25/min, con segni di insufficienza respiratoria nonostante O2-terapia massimale.

I pazienti erano stati classificati sulla base del BMI (kg/m2) tra magri (18.5-25), sovrappeso (25-29.9), moderatamente obesi (30-34.9) e severamente obesi (≥ 35). Al 6 Aprile: 60 patients (48%) erano stati dimessi vivi dalla terapia intensive, 18 (15%) erano morti e 46 ancora ricoverati in terapia intensiva. Gli uomini erano 73% con eta’ media di 60 (51 to 70) anni. I partecipanti sono stati confrontati con una coorte storica di 306 pazienti ammessi in terapia intensiva per ARDS non correlata a SARS-CoV-2 nel 2019.

Obesità e obesità severa erano presenti nel 47.6% e 28.2% dei casi (classe II e classe III respettivamente 13.7% e 14.5%), confrontati rispettivamente al 25.8% e 10.8% dell’anno precedente Il BMI medio nei pazienti SARS-CoV-2 era 29.6 (26.4 a 36.5) vs 24.0 (18.9 a 29.3) kg/m2 nei controlli. In totale, 85 pazienti (68.6%) richiedevano IMV, 62 all’ammissione, 13 in prima giornata-, 4 al giorno 2 e i rimanenti 6 nella prima settimana.

La severità di malattia cresceva in modo proporzionale al BMI: il BMI medio era 31.1 (27.3 a 37.5) kg/m2 nei pazienti che richiedevano IMV rispetto al 27.0 (25.3 a 30.8) kg/m2 nei 39 (31.4%) pazienti che non erano sottoposti a IMV (p<0.001). Obesità e obesità severa erano più frequenti tra i pazienti in IMV rispetto a quelli senza: 56.4% vs 28.2% e 35.3% vs 12.8%, rispettivamente. Quasi il 90% dei pazienti con BMI >35 kg/m2 avevano richiesto IMV. In analisi multivariata logistica, la necessità di IMV era significativamente associata a sesso maschile e BMI (p<0.05), indipendentemente da eta’, diabete e ipertensione. L’OR per IMV nei pazienti a BMI³35 kg/m2 rispetto a pazienti a BMI <25 kg/m2 era 7.36 (1.63-33.14; p=0.02). La mortalità non e’ stata analizzata a causa di insufficiente numerosità campionaria e dei pazienti ancora ricoverati al momento dell’analisi.

Nel suo studio Lighter ha analizzato un’ampia coorte di 3615 pazienti COVID-19, metà dei quali erano stati ospedalizzati, a New York in 1 mese, e gli obesi più giovani di 60 anni avevano più rischio di essere ammessi in acuto oppure in terapia intensiva: 2 e 1.8 oppure 2.2 e 3.6 volte rispettivamente per un BMI 30-34.9 kg/m2 o di BMI³35 kg/m2. La coorte analizzata era rappresentativa della popolazione Americana per BMI e prevalenza di obesità.

Nella coorte di 214 pazienti adulti di Zheng, 47 (71.2%) avevano COVID-19 in forma non severa, mentre 19 (28.8%) in forma severa. Questi ultima erano più obesi rispetto a coloro che presentavano una forma meno severa (89.5% vs. 59.6%, p =0.021). Pazienti con MAFLD (metabolic associated fatty liver disease) e COVID-19 severa erano 66 e stratificati per la presenza o meno di obesità secondo i cut-off asiatici erano 45 con BMI ≥25 kg/m2 o 21 con BMI inferiore (n=21). La presenza di obesità nei pazienti MAFLD era associate con un rischio aumentato di circa 6 volte di sviluppare COVID-19 severa, che rimaneva significativo anche dopo aver corretto per età, sesso, fumo, diabete, ipertensione e dislipidemia.

L’obesità addominale è associata a un pattern restrittivo, ridotti volumi polmonari alle basi polmonare, con ridotta saturazione di ossigeno sanguigno. Inoltre, un grado di bassa infiammazione cronico caratteristico dell’obesità addominale, potrebbe alterare la risposta immune e avere effetti sul parenchima polmonare e sui bronchi. In generale l’obesità costituisce un fattore di rischio per infezioni severe, come dimostrato da infezioni più gravi e di durata maggiore in pazienti obesi durante l’epidemia di influenza A H1N1.

In conclusione, l’obesità rappresenta un fattore di rischio indipendente per maggiore severità di SARS-CoV-2, con frequenza maggiore di IMV in pazienti obesi, soprattutto con un BMI  ≥35 kg/m2. Pazienti con obesità e obesità severa dovrebbero prendere misure precauzionali per evitare il contagio da COVID-19 anche se di età < 60 anni, un gruppo considerato generalmente a minor rischio.

Bibliografia:

Simonnet A, Chetboun M, Poissy J, Raverdy V, Noulette J, Duhamel A, Labreuche J, Mathieu D, Pattou F, Jourdain M; Lille Intensive Care COVID-19 and Obesity study group. High prevalence of obesity in severe acute respiratory syndrome coronavirus-2 (SARS-CoV-2) requiring invasive mechanical ventilation. Obesity (Silver Spring). 2020 Apr 9.

Lighter J, Phillips M, Hochman S, Sterling S, Johnson D, Francois F, Stachel A. Obesity in patients younger than 60 years is a risk factor for Covid-19 hospital admission. Clin Infect Dis. 2020 Apr 9. pii: ciaa415.

Zheng KI, Gao F, Wang XB, Sun QF, Pan KH, Wang TY, Ma HL, Liu WY, George J, Zheng MH. Obesity as a risk factor for greater severity of COVID-19 in patients with metabolic associated fatty liver disease. Metabolism. 2020 Apr 19:154244.

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