Potenziale outcome materno e infantile in donne in gravidanza con Coronavirus 2019-nCoV (SARS-CoV-2): lezioni da SARS, MERS e altre infezioni umane da Coronavirus

Riassunto e traduzione dell’articolo: D. A. Schwartz and A. L. Graham, Potential Maternal and Infant Outcomes from Coronavirus 2019-nCoV (SARS-CoV-2) Infecting Pregnant Women: Lessons from SARS, MERS, and Other Human Coronavirus Infections, Viruses

Riassunto e traduzione a cura di: E. Canitano; Revisionato: F. Fontanella

Articolo Originale Pubblicato il 10 Febbraio 2020

Questo articolo offre una review dei casi descritti in gravidanza durante le epidemie da Sars e Mers.

Considerata la scarsità di dati sul decorso e sulle complicanze delle gestanti in seguito all’infezione Sars Covid 2, il presente articolo offre una review dei casi descritti durante le epidemie da Sars e Mers.

Polmoniti in gravidanza: Le polmoniti sono un’importante causa di mortalità e morbidità in gravidanza. Circa il 25% delle donne in gravidanza che sviluppano la polmonite deve essere ricoverato in terapia intensiva e necessita di supporto respiratorio. Gli esiti avversi più comuni associati a polmoniti materne da qualunque causa comprendono:

  • rottura prematura delle membrane (PROM)
  • parto pretermine
  • morte fetale intrauterina (IUFD)
  • ritardo di crescita intrauterino (IUGR)
  • morte neonatale

SARS: Per l’epidemia di Sars 2002/2003, le gestanti sono state poche e studiate in maniera irregolare ma si descrivono casi di morti materne e aborti spontanei. Non si è verificato nessun caso di trasmissione verticale. In caso di infezioni nel terzo trimestre di gravidanza sono stati riportati segni di malperfusione vascolare all’esame istologico della placenta.

Al fine di affrontare le questioni di sicurezza per la gestione ostetrica e il parto di donne in gravidanza con SARS, sono state elaborate linee guida che includono:
1.      Sistemi di controllo delle infezioni
2.      Screening per sintomi e fattori di rischio in tutte le pazienti ricoverate o esaminate in ospedale.
3.      Isolamento a pressione negativa con almeno 6 scambi d’aria all’ora in caso di sospetta e probabile SARS
4.      Travaglio e parto (compresi parto naturale e cesareo) in una stanza isolata a pressione negativa, da personale preparato nel controllo delle infezioni e con dispositivi di protezione.
5.      Anestesia locale e generale durante il parto possono essere prese in considerazione.
6.      Isolare i neonati di madri con SARS fino 10 giorni o fino al termine del periodo di isolamento della madre. La madre non deve allattare durante questo periodo.
7.      Un team multidisciplinare in ciascuna unità per l’organizzazione e l’implementazione dei protocolli di gestione dell’epidemia.
8.      Monitoraggio del personale ostetrico per febbre e altri sintomi della SARS e periodo di isolamento in presenza di sintomi SARS entro 10 giorni dall’esposizione a un paziente SARS.
9.     Addestramento del personale sanitario, tirocinanti e personale di supporto per il controllo dell’ infezione
10.  Strutture o unità sanitarie specifiche per la cura di pazienti con SARS o malattie simili.
 
MERS: Per quello che riguarda la MERS, sono stati descritti in letteratura pochi casi in gravidanza (n = 11). Per ridurre il rischio di esposizione tra le donne in gravidanza, si raccomandano misure aggiuntive, come evitare il contatto con cammelli e persone malate, in particolare in ambito sanitario. Anche le donne in gravidanza che presentano sintomi di polmonite, malattia simil-influenzale (ILI) o sepsi nella penisola arabica possono beneficiare dello screening MERS-CoV per accelerare la diagnosi precoce e migliorare la gestione della malattia.
 
Current Status of 2019-nCoV (SARS-CoV-2) Infection: Per quanto riguarda il 2019-nCoV è di vitale importanza che le donne in gravidanza siano prese in considerazione nella progettazione, nella sperimentazione clinica e nell’implementazione dei candidati al vaccino per il 2019-nCoV. Oggi, le donne in gravidanza sono generalmente escluse dalla sperimentazione di farmaci e vaccini che non siano finalizzati a condizioni ostetriche. Escludere le donne in gravidanza e i loro bambini dalla partecipazione allo sviluppo e all’attuazione del vaccino mina i principi etici della giustizia – correttezza, equità e massimalizzazione dei benefici.

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Siamo un gruppo di medici, biologi, e ricercatori. Scriviamo in associazione con AIRIcerca in capacità privata (non rappresentiamo le rispettive istituzioni!) nel tentativo di aiutare i medici italiani che stanno affrontando l’epidemia Covid19. Controlliamo costantemente la letteratura scientifica e forniamo brevi riassunti in italiano peer-reviewed (troverete per ogni riassunto il nome di chi lo ha scritto e chi lo ha revisionato). Per agevolare la ricerca delle informazioni, assegnamo delle parole-chiave ad ogni riassunto. Speriamo in questo modo di fornire una versione concisa e in italiano di quanto di nuovo ha da offrire la letteratura scientifica sull’epidemia.

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