MINIREVIEW: Efficacia delle mascherine chirurgiche e fai da te nel prevenire l’infezione da SARS-CoV-2

Analisi della Letteratura a cura di: Silvia Mercurio; Alessandro Fracassi; Corrado Minetti; Revisione e traduzione: Sonia Fanelli

Dall’inizio della pandemia di SARS-CoV-2 la necessità di reperire mascherine è aumentata notevolmente in tutto il mondo. Tuttavia, la loro efficacia (in particolare di quelle chirurgiche e di quelle fatte in casa) nel proteggere dal virus, e in generale da infezioni respiratorie, è ancora dibattuta. Qui riassumiamo i dati raccolti finora.

Revisioni sistematiche e meta-analisi

In una recente revisione sistematica e meta-analisi (1) sono stati quantificati gli effetti protettivi delle mascherine chirurgiche e dei respiratori N95 (gli equivalenti di quelli europei FFP2) nei confronti di infezioni batteriche e virali (compreso SARS-CoV) tra gli operatori sanitari. Complessivamente, gli autori hanno incluso 6 triali controllati randomizzati (RCT) e 23 studi osservazionali, di cui 8 casi-controllo e 4 studi di coorte nei quali è stata considerata la protezione da SARS. Sebbene l’applicazione di misure più drastiche per controllare dell’infezione, come quarantena e isolamento dei pazienti, possa aver portato ad una sopravvalutazione dell’efficienza delle mascherine negli studi su SARS, nella meta-analisi gli autori hanno riscontrato che l’uso di mascherine conferisce una protezione significativa contro SARS senza differenze significative tra respiratori N95 e mascherine chirurgiche (1).

E’ stata condotta un’altra meta-analisi, comprendente 6 RCT, sull’efficacia dei respiratori N95 rispetto alle mascherine chirurgiche nel prevenire influenza, infezioni virali e infezioni batteriche (2). I dati non hanno mostrato differenze significative tra i respiratori N95 e le mascherine chirurgiche. Probabilmente, è difficile che i respiratori N95 vengano utilizzati da un gran numero di persone a causa della loro scomodità, con il conseguente maggior rischio di esposizione a malattie respiratorie. Infatti, è da notare che le mascherine chirurgiche sono principalmente volte a proteggere l’ambiente da chi le indossa, mentre si suppone che i respiratori proteggano chi li indossi dall’ambiente esterno.

Studi sperimentali

L’efficacia delle mascherine professionali (FFP2 e chirurgiche) e di quelle fatte in casa è stata studiata misurando le particelle fluttuanti nell’aria prodotte da chi indossa una mascherina, attraverso uno strumento di conta e classificazione delle particelle elettrostatiche (3). Tutti i tipi di mascherine hanno ridotto l’esposizione ad aerosol, ma con una variabilità individuale elevata. In entrambi gli esperimenti a breve termine (10-15 minuti) e a lungo termine (3 ore), le mascherine FFP2 hanno garantito agli adulti circa 50 volte la protezione delle mascherine fatte in casa e 25 volte quella conferita dalle mascherine chirurgiche. Le mascherine fatte in casa, come quelle ottenute da canovacci domestici, potrebbero ancora conferire un grado significativo di protezione, anche se minore rispetto a quelle professionali.


Davies e collaboratori hanno tratto conclusioni simili (4), testando la protezione data dalle mascherine fatte in casa realizzate con diversi tessuti rispetto a due microrganismi: il batterio Bacillus atrophaeus (0.95-1.25 µm di diametro) e il batteriofago MS2 (23 nm). Tutti i materiali testati hanno mostrato capacità di bloccare gli aerosol microbici. Le mascherine chirurgiche hanno dimostrato di avere la maggior efficienza di filtrazione (Ba: 96.62%; MS2: 89.52%), seguite da quelle create con sacchetti di aspirapolvere (Ba: 94.35%; MS2: 85.95%), ma la loro rigidità e il loro spessore li rende inadatti per mascherine. Il tessuto di un canovaccio ha mostrato una efficienza di filtrazione relativamente elevata (Ba: 83.24%; MS2: 72.46%), ma ad alta pressione si è osservato un calo. Federe e magliette di cotone 100% (rispettivamente, Ba: 61.28%; MS2: 57.13%, Ba: 69.42%; MS2: 50.85%) sono risultate le più adatte tra i materiali domestici per una mascherina improvvisata.

L’efficacia delle mascherine chirurgiche nel bloccare virus respiratori come coronavirus è stata dimostrata quantificando la diffusione virale (ovvero, le copie virali) in tamponi e campioni di esalato di 246 individui con sintomi respiratori acuti (5). Gli autori hanno confrontato i campioni di goccioline e aerosol raccolti per 30 minuti sia mentre i pazienti indossavano una mascherina sia mentre non la indossavano. In totale, 123 soggetti erano infetti da uno o più virus respiratori come determinato mediante PCR. E’ stato rilevato RNA di coronavirus nel 30% delle goccioline e nel 40% degli aerosol dei pazienti senza mascherina, mentre non è stato ritrovato alcun virus in coloro che la indossavano. Questi risultati indicano che le mascherine chirurgiche indossate dai malati riducono il rilevamento di coronavirus e copie virali nei campioni respiratori, suggerendo importanti implicazioni per il controllo del COVID-19 poichè potrebbero prevenire una ritrasmissione (5).

Un altro studio recente ha mostrato che le mascherine N95, quelle chirurgiche e quelle fatte in casa possono bloccare almeno il 90% del virus contenuto negli aerosol (6). Gli autori hanno realizzato un sistema in grado di produrre e raccogliere aerosol contenenti virus e simulare il respiro umano. Per questo test è stato impiegato il virus dell’influenza aviaria (AIV) poichè molto simile morfologicamente a SARS-CoV-2. I risultati hanno dimostrato che il 99.98%, il 97.14% e il 95.15% del virus è stato bloccato rispettivamente dalle maschere N95, dalle mascherine mediche e da quelle fatte in casa, rispetto al tessuto di poliestere (6). Questi risultati riaprono la discussione sul fatto che la popolazione debba indossare mascherine: il Dr Gao, Direttore del Chinese Center for Disease Control and Prevention (CDC), recentemente intervistato da Science, ha affermato che non utilizzare mascherine è un grave errore, dal momento che possono prevenire la ritrasmissione del virus attraverso le goccioline (7). Per gli individui, indossare una mascherina è un approccio fondamentale per un adeguato isolamento, al fine di rallentare la rapida diffusione di questo virus in tutto il mondo, come consigliato dal Chinese National Healthy Authority (7).

Nell’insieme, questi dati provano che le mascherine, che siano professionali o meno, possono ridurre la probabilità di infezione. Tuttavia, non eliminano il rischio completamente, a prescindere dall’efficienza di filtrazione, e apportano solo effetti minimi di protezione se maneggiate scorrettamente e/o non abbinate ad altre misure preventive.

Bibliografia:

Offeddu V, Yung CF, Low MSF, Tam CC. Effectiveness of Masks and Respirators Against Respiratory Infections in Healthcare Workers: A Systematic Review and Meta-Analysis. Clin Infect Dis. 2017 Nov 13;65(11): 1934-42.

Long Y, Hu T, Liu L, Chen R, Guo Q, Yang L, et al. Effectiveness of N95 respirators versus surgical masks against influenza: A systematic review and meta-analysis. J Evid-Based Med. 2020 Mar 13; jebm.12381.

Van der Sande M, Teunis P, Sabel R. Professional and Home-Made Face Masks Reduce Exposure to Respiratory Infections among the General Population. Pai M, editor. PLoS ONE. 2008 Jul 9;3(7): e2618.

Davies A, Thompson K-A, Giri K, Kafatos G, Walker J, Bennett A. Testing the Efficacy of Homemade Masks: Would They Protect in an Influenza Pandemic? Disaster Med Public Health Prep. 2013 Aug;7(4): 413-8.

Leung NHL, Chu DKW, Shiu EYC, Chan K-H, McDevitt JJ, Hau BJP, et al. Respiratory virus shedding in exhaled breath and efficacy of face masks. Nat Med. 2020 Apr 3.

Ma Q-X, Shan H, Zhang H-L, Li G-M, Yang R-M, Chen J-M. Potential utilities of mask-wearing and instant hand hygiene for fighting SARS-CoV-2. J Med Virol [Internet]. 2020 Apr 8.

Zhou Z-G, Yue D-S, Mu C-L, Zhang L. Mask is the possible key for self-isolation in COVID-19 pandemic. J Med Virol [Internet]. 2020 Apr 8.

Jon C. Not wearing masks to protect against coronavirus is a ‘big mistake,’ top Chinese scientist says. Science. 27 March 2020 Vol. 367

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Siamo un gruppo di medici, biologi, e ricercatori. Scriviamo in associazione con AIRIcerca in capacità privata (non rappresentiamo le rispettive istituzioni!) nel tentativo di aiutare i medici italiani che stanno affrontando l’epidemia Covid19. Controlliamo costantemente la letteratura scientifica e forniamo brevi riassunti in italiano peer-reviewed (troverete per ogni riassunto il nome di chi lo ha scritto e chi lo ha revisionato). Per agevolare la ricerca delle informazioni, assegnamo delle parole-chiave ad ogni riassunto. Speriamo in questo modo di fornire una versione concisa e in italiano di quanto di nuovo ha da offrire la letteratura scientifica sull’epidemia.

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