Gravidanza e esiti perinatali in donne con polmonite da COVID-19: Un’analisi preliminare

Riassunto e traduzione di: Dehan Liu, Lin Li, Xin Wu, Dandan Zheng, Jiazheng Wang, Lian Yang, Chuansheng Zheng, Pregnancy and Perinatal Outcomes of Women With Coronavirus Disease (COVID-19) Pneumonia: A Preliminary Analysis, 18.03.2020, AJR Am J Roentgenol.

Riassunto e Traduzione a cura di: Gabriella Assante; Revisionato: Caroline Benski

Articolo Originale Pubblicato il 18 Marzo 2020

Questo studio descrive le manifestazioni cliniche e le TAC toraciche di 15 donne in gravidanza con polmonite COVID 19, monitorando i cambiamenti prima e dopo il parto tra il 20 gennaio e il 10 febbraio 2020.

In questo studio si analizzano le manifestazioni cliniche e modifiche delle TAC in 15 pazienti gravide che hanno presentato polmonite da COVID-19.  La diagnosi e il trattamento delle polmoniti sono stati fatti seguendo i protocolli del National Health Commission of the People’s Republic of China e il triage clinico è stato eseguito seguendo le linee guide dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Al fine di valutare il coinvolgimento delle diverse aree polmonari e le anomalie associate, è stato utilizzato un sistema di punteggio semiquantitativo delle TAC. Ciascuno dei cinque lobi polmonari è stato valutato in base ai seguenti parametri di visualizzazione:

  • 0 = nessun coinvolgimento;
  • 1 = coinvolgimento inferiore al 5%;
  • 2 = coinvolgimento del 25%;
  •  3 = coinvolgimento del 26–49%;
  • 4 = coinvolgimento del 50–75%;
  • 5 = coinvolgimento superiore al 75%.

Il punteggio totale di ogni TAC è dato dalla somma dei cinque punteggi individuali dei lobi e variava da 0 (nessun coinvolgimento) a 25 (massimo coinvolgimento). Inoltre, anche la progressione della malattia è stata divisa in quattro fasi, come descritto di seguito, basandosi sulle immagini della TAC:

  • fase iniziale (fase 1)
  • fase progressiva (fase 2)
  • fase di picco (fase 3)
  • fase di assorbimento (fase 4)

Al momento del ricovero, tutte erano positive per SARS-CoV-2 e presentavano una lieve polmonite. Le 15 pazienti avevano tra i 23 ei 40 anni ed erano tra le 12 e le 38 settimane di gravidanza.

3 pazienti avevano patologie pregresse come talassemia e diabete gestazionale, valvole mitraliche e tricuspide sostituite dieci anni prima o placenta previa. Tutte le donne hanno ricevuto supporto di ossigeno al momento del ricovero e hanno ottenuto un buon recupero senza necessità di ventilazione meccanica.

I sintomi più comuni sono stati febbre e tosse, nonché riduzione del numero dei linfociti per quanto riguarda le analisi di laboratorio. Due pazienti non avevano sintomi clinici ma sono state comunque sospettate di positività a SARS-CoV-2 per precedenti contatti con soggetti positivi. Le loro TAC hanno infatti rivelato delle lesioni.

10 pazienti sono state sottoposte a taglio cesareo e 3 tra la 34-36 settimana perché urgeva un trattamento antivirale per non condizionare in maniera negativa il decorso della malattia. Tutti i neonati hanno mostrato un punteggio Agpar di 8 o maggiore senza alcun episodio di asfissia (dati riassunti in tabella).

Inoltre, solo una donna con una temperatura alta ha partorito per parto vaginale. Durante il trattamento, in nessuna paziente si è verificato un aggravamento dei sintomi della polmonite dovuti al parto o alla gravidanza. Dopo il trattamento, i tamponi erano negativi, i sintomi clinici scomparsi e i valori di laboratorio tornati ai livelli normali.

La TAC toracica svolge un ruolo importante nella diagnosi e nel trattamento della polmonite COVID-19. Poiché le pazienti in gravidanza potrebbero essere particolarmente sensibili alla dose di esposizione, alcune pazienti sono state sottoposte ad una sola TAC. Prima della TAC l’addome e il bacino inferiore sono stati coperti con una coperta di piombo ed è stata poi utilizzata una modalità di imaging a basso dosaggio.

Inoltre, con la progressione della malattia, le TAC hanno generalmente mostrato per le GGO fetali, piccole macchie e piccole aree di consolidamento, e questi risultati seguiti da un graduale assorbimento, possono indicare una buona prognosi. La maggior parte delle lesioni sono state osservate nei lobi inferiori.

Una paziente non ha avuto variazioni nei punteggi TAC prima e dopo il parto, ma le diverse TAC hanno mostrato rispettivamente la fase 3 e 4 della malattia e le lesioni sono state parzialmente assorbite durante il trattamento. Un’altra paziente invece, rappresenta l’esempio più concreto del decorso della malattia con una fase 1 durante la prima TAC e ua fase 4 durante la seconda, in accordo con quanto mostrato nella tabella seguente:

I maggiori limiti di questo studio comprendono il piccolo numero di pazienti e il fatto che l’esito finale delle pazienti non è ancora chiaro dato che al momento della redazione di questo articolola maggior parte delle pazienti erano ancora ricoverate in ospedale. Complessivamente, le donne in gravidanza con polmonite COVID-19 hanno presentato manifestazioni cliniche e modificazioni TAC di polmonite lieve. Nessuna infezione da SARS-CoV-2 è stata trovata nei neonati. La gravidanza e il parto non hanno aggravato la gravità della polmonite COVID-19.

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