MINIREVIEW: Trasmissione asintomatica e pre-sintomatica del SARS-CoV-2

Analisi della Letteratura a cura di: Sonia Fanelli, Corrado Minetti; Traduzione e revisione: Veronica Greco.

La possibilità che il SARS-CoV-2 venga trasmesso da individui asintomatici e pre-sintomatici ha conseguenze molto importanti dal punto di vista del controllo della diffusione della pandemia. Le prove raccolte fino ad ora suggeriscono che soggetti senza sintomi potrebbero giocare un ruolo molto importante nella diffusione del virus.

Distinzione delle trasmissioni asintomatica e pre-sintomatica

Lo stato pre-sintomatico precede l’insorgenza dei sintomi (periodo di incubazione), questo significa che, ad un certo punto, la gente nello stato pre-sintomatico si ammalerà. Un vero portatore asintomatico del virus, invece, non svilupperà mai i sintomi (infezione subclinica). Questa distinzione è molto importante per l’individuazione e il conteggio dei casi:

  1. È molto improbabile che i portatori asintomatici vengano testati non essendo malati, e quindi la loro presenza potrebbe passare inosservata in quanto rappresentano una fonte latente di infezione da COVID-19.
  2. Se, una volta testata, una persona senza sintomi risulta positiva e sviluppa sintomi successivamente e senza dichiararlo, questo potrebbe gonfiare il numero dei casi riportati nella conta degli asintomatici.

Potenziale trasmissione ambientale di SARS-CoV-2 da parte di pazienti con sintomi lievi

Nelle stanze di isolamento di individui positivi al COVID-19, è stata ritrovata contaminazione virale sulle superfici di oggetti di uso comune, come cellulari e telecomandi, sulle superfici dei bagni e nei campioni d’aria (Santarpia et al., 2020). Questi ritrovamenti, indicano che il SARS-CoV-2 viene disperso nell’ambiente sottoforma di particelle durante l’espirazione, durante l’igiene personale e attraverso il contatto con le attrezzature mediche. In più, i dati suggeriscono che le particelle virali in aerosol sono prodotte da soggetti affetti da COVID-19 perfino in assenza di tosse. La diffusione nell’ambiente può avvenire indipendentemente dal grado dei sintomi e dall’acutezza della malattia.

Trasmissione da un contatto pre-sintomatico: il caso dell’uomo d’affari tedesco

Un caso di trasmissione pre-sintomatica è stato descritto in Germania agli inizi del 2020 (Rothe et al., 2020). A gennaio, un uomo d’affari tedesco (paziente 1) ha avuto dei meeting con la sua partner in affari cinese (paziente zero), vicino Monaco. Tre giorni dopo i loro incontri, il paziente 1 si ammala, presentando mal di gola, brividi di freddo e mialgia. Il quarto giorno dopo gli incontri, il paziente 1 sviluppa la febbre a 39.1 °C, insieme a una tosse produttiva. Sebbene, la paziente zero non avesse ancora manifestato i sintomi durante la sua permanenza, il giorno successivo ai meeting, sul suo volo di ritorno in Cina, la paziente zero si ammala e risulta positiva al SARS-CoV-2 (Rothe et al., 2020). L’infezione sembra essere stata trasmessa durante il periodo di incubazione della paziente zero, per la quale la malattia 1 è risultata breve e non specifica. 

Paucisintomatici e asintomatici in nuclei familiari

Uno studio epidemiologico sui nuclei familiari con casi di COVID-19 e su coloro che sono stati a diretto contatto con questi, ha seguito lo sviluppo dei sintomi nei soggetti positivi al virus (Hu et al., 2020). Dei 24 casi che al momento del tampone non presentavano nessun sintomo, nessuno ha sviluppato polmonite grave o è deceduto, e 7 di loro (29.2%), significativamente più giovani rispetto agli altri, non hanno sviluppato alcun sintomo durante il periodo di ospedalizzazione. Gli autori stimano che il periodo di trasmissione, definito come l’intervallo che va dal primo giorno di positività al test degli acidi nucleici al primo giorno di continua negatività ai test, vada da 1 a 21 giorni e che la mediana sia di 9.5 giorni. Lo studio mostra come, persino nella stessa abitazione, alcuni casi siano paucisintomatici e altri non sviluppino assolutamente i sintomi nonostante la positività al test.  Questo suggerisce che il test degli acidi nucleici potrebbe essere cruciale nell’identificare infezioni asintomatiche in contatti giovani.

La Diamond Princess: i casi asintomatici e un modello statistico di analisi

La nave da crociera Diamond Princess è stata messa in quarantena per due settimane in Giappone a partire dal 5 febbraio, dopo che un passeggero, sbarcato ad Hong Kong, è risultato positivo al SARS-CoV-2. Il 20 febbraio, 634 persone (su un totale di 3,063) sono risultate positive di cui 328 asintomatiche al momento del tampone (Mizumoto et al., 2020). Le proporzioni di individui asintomatici, in linea con i tempi dell’infezione, erano: 16.1% prima del 13 febbraio, 31.2% il 16 febbraio, 45.4% il 18 febbraio, e 55.5% il 20 febbraio. Un modello statistico stima che la porzione di asintomatici fosse del 17.9% (con un intervallo di credibilità del 95% (Crl): 15.5-20.2%). La maggior parte delle infezioni a bordo sembrano essere avvenute prima o intorno all’inizio della quarantena, questo rappresenta un’ulteriore conferma della trasmissibilità del SARS-CoV-2, specialmente in ambienti ristretti.

Potenziale di trasmissione prima dell’insorgenza dei sintomi

L’effettività delle misure di controllo dipende da numerosi parametri epidemiologici chiave, incluso l’intervallo seriale (tempo che va dall’insorgenza dei sintomi in casi successivi in una trasmissione a catena) e il periodo di incubazione (tempo che va dall’infezione all’insorgenza dei sintomi). Quando l’intervallo seriale medio osservato è più breve di quello osservato per il periodo medio di incubazione, indica che una parte significante della trasmissione può essere avvenuta prima che le persone infette sviluppassero i sintomi. Uno studio sulla diffusione virale da pazienti positivi al COVID-19 e i modelli di infettività del virus, pur usando dei set diversi di dati infettatore-infettato (He et al., 2020), hanno stimato che l’intervallo seriale ha una media di 5.8 giorni e una mediana di 5.2 giorni. Inoltre, è stato dedotto che l’infettività sia iniziata da 2.3 giorni prima dello sviluppo dei sintomi e che abbia raggiunto il picco a 0.7 giorni prima dello sviluppo dei sintomi. La porzione della trasmissione pre-sintomatica stimata (l’area sotto la curva) è del 44%. L’infettività sembrerebbe ridursi velocemente dopo il settimo giorno. Complessivamente, queste valutazioni suggeriscono che la diffusione virale potrebbe iniziare da due a tre giorni prima della comparsa dei primi sintomi.

Conclusioni

I dati raccolti suggeriscono che c’è una porzione sostanziosa di casi positivi al SARS-CoV-2 che non manifesta sintomi e che la diffusione virale e trasmissione sembrerebbe avvenire prima dell’insorgenza dei sintomi. Il rischio di trasmissione è particolarmente alto in ambienti chiusi e nei nuclei familiari. Sono necessari ulteriori dati sul rischio di trasmissione e durata della diffusione virale da parte di portatori asintomatici dell’infezione.

Alla luce di queste evidenze, la storia dell’esposizione epidemiologica dovrebbe essere considerata il riferimento più importante per giudicare la potenziale fonte di infezione. Inoltre, la determinazione di contatti ravvicinati dovrebbe includere coloro che sono esposti a pazienti durante il loro periodo di incubazione.

Bibliografia:

He X, Lau EHY, Wu P, Deng X, Wang J, Hao X, Lau YC, Wong JY, Guan Y, Tan X, Mo X, Chen Y, Liao B, Chen W, Hu F, Zhang Q, Zhong M, Wu Y, Zhao L, Zhang F, Cowling BJ, Li F, Leung GM. Temporal dynamics in viral shedding and transmissibility of COVID-19. Nat Med. 2020 Apr 15.

Hu, Zhiliang, Song, C., Xu, C., Jin, G., Chen, Y., Xu, X., Ma, H., Chen, W., Lin, Y., Zheng, Y., Wang, J., Hu, Zhibin, Yi, Y., Shen, H., 2020. Clinical characteristics of 24 asymptomatic infections with COVID-19 screened among close contacts in Nanjing, China. Sci. China Life Sci.

Mizumoto, K., Kagaya, K., Zarebski, A., Chowell, G., 2020. Estimating the asymptomatic proportion of coronavirus disease 2019 (COVID-19) cases on board the Diamond Princess cruise ship, Yokohama, Japan, 2020. Eurosurveillance 25.

Rothe, C., Schunk, M., Sothmann, P., Bretzel, G., Froeschl, G., Wallrauch, C., Zimmer, T., Thiel, V., Janke, C., Guggemos, W., Seilmaier, M., Drosten, C., Vollmar, P., Zwirglmaier, K., Zange, S., Wölfel, R., Hoelscher, M., 2020. Transmission of 2019-nCoV Infection from an Asymptomatic Contact in Germany. N. Engl. J. Med. 382, 970–971.

Santarpia, J.L., Rivera, D.N., Herrera, V., Morwitzer, M.J., Creager, H., Santarpia, G.W., Crown, K.K., Brett-Major, D., Schnaubelt, E., Broadhurst, M.J., Lawler, J.V., Reid, St.P., Lowe, J.J., 2020. Transmission Potential of SARS-CoV-2 in Viral Shedding Observed at the University of Nebraska Medical Center (preprint). Infectious Diseases (except HIV/AIDS).

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Siamo un gruppo di medici, biologi, e ricercatori. Scriviamo in associazione con AIRIcerca in capacità privata (non rappresentiamo le rispettive istituzioni!) nel tentativo di aiutare i medici italiani che stanno affrontando l’epidemia Covid19. Controlliamo costantemente la letteratura scientifica e forniamo brevi riassunti in italiano peer-reviewed (troverete per ogni riassunto il nome di chi lo ha scritto e chi lo ha revisionato). Per agevolare la ricerca delle informazioni, assegnamo delle parole-chiave ad ogni riassunto. Speriamo in questo modo di fornire una versione concisa e in italiano di quanto di nuovo ha da offrire la letteratura scientifica sull’epidemia.

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