Disturbo Post-Traumatico da Stress tra gli operatori dell’emergenza in un ospedale universitario in Italia : report preliminare su ruolo di sesso, età e educazione.

Riassunto e traduzione dell’articolo: Claudia Carmassi, Camilla Gesi, Martina Corsi, Ivan M. Cremone, Carlo A. Bertelloni, Enrico Massimetti, Maria Cristina Olivieri, Ciro Conversano, Massimo Santini and Liliana Dell’Osso. Exploring PTSD in emergency operatorsof a major University Hospital in Italy: a preliminary report on the role of gender, age, and education, Annals of General Psychiatry, 2018.

Riassunto e traduzione a cura di: Chiara Montemitro; Revisionato: Giulia Simonetti

Articolo Originale Pubblicato il 4 Maggio 2018

Lo staff coinvolto nelle emergenze, tra cui medici, infermieri e paramedici, è considerato ad elevato rischio di Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD). Sintomi da PTSD sembrano essere più frequenti tra gli operatori sanitari coinvolti nelle emergenze quando questi sono di sesso femminile, età avanzata e con un più basso livello di educazione. Un elevato livello di educazione e un training adeguato sembrano prevenire l’insorgenza di sintomi correlati a PTSD.

Lo staff coinvolto nelle emergenze, tra cui medici, infermieri e paramedici, è considerato ad elevato rischio di Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD). I fattori traumatici nei dipartimenti di emergenza sono principalmente correlati alla imprevedibilità della casistica con cui ci si troverà a lavorare durante la giornata, la necessità di gestire la fase acuta delle patologie e alla gestione dei pazienti e dei familiari, impreparati alla situazione inaspettata e critica. Il PTSD nella popolazione generale italiana si assesta intorno al 6.8%, percentuale inferiore rispetto a quelle di altre nazioni del mondo.  Tra il personale sanitario coinvolto nelle emergenze, la prevalenza del PTSD varia tra il 10 e il 17%, con picchi tra il 18 e il 44% tra il personale infermieristico. Nel presente studio, sono stati reclutati 42 soggetti, tra infermieri e operatori sanitari, assunti presso il pronto soccorso dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP). Ai soggetti, è stato richiesto di compilare, prima e dopo un turno di lavoro, il Trauma and Loss Spectrum-Self-Report (TALS-SR), un questionario volto a valutare i sintomi del PTSD insorti sul luogo di lavoro, e la Work and Social Adjustment per la valutazione del funzionamento sociale e lavorativo.

Il 21.4% dei soggetti rispondeva ai criteri per il PTSD secondo il DSM-5, con percentuali più elevate tra i soggetti di sesso femminile, di età più avanzata e non laureati. Soggetti più anziani e non laureati presentavano inoltre punteggi elevati al dominio IV della TALS_SR, item che esplora le reazioni acute a traumi e perdite. Lo studio presenta diverse limitazioni, ma è in linea con precedenti evidenze che hanno sottolineato la correlazione positiva tra il rischio di PTSD e gli anni di esperienza lavorativa. Allo stesso tempo, un più elevato livello di educazione e un training adeguato, sembrano prevenire la comparsa di sintomi post traumatici.

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