Insorgenza Di Rabdomiolisi In Un Paziente Affetto Da Covid-19

Riassunto e traduzione dell’articolo: Jin M, Tong Q., Rhabdomyolysis as potential late complication associated with 2019 novel coronavirus disease. Emerg Infect Dis., Volume 26, Number 7

Riassunto a cura di: Silvia Dell’Anna; Revisionato: Giulia Poggi

Articolo Originale Pubblicato il 20 Marzo 2020   

La rabdomiolisi può presentarsi come una rara complicanza dell’infezione da SARS-CoV-2; una diagnosi accurata e tempestiva  potrebbe rivelarsi fondamentale per la sopravvivenza del paziente.

Gli autori descrivono un caso clinico di rabdomiolisi COVID-19- relata in un uomo di 60 anni di Wuhan.  Il paziente veniva ricoverato 6 giorni dopo la comparsa di febbre e tosse, con un quadro di opacità polmonari bilaterali a vetro smerigliato evidenti all’esame TC del torace eseguito 3 giorni prima.

Al momento del ricovero, il paziente presentava temperatura corporea di 38.5°C, frequenza cardiaca di 89 bpm, frequenza respiratoria di 18 atti/min e saturazione periferica di ossigeno del 93%; le analisi di laboratorio rilevavano leucopenia lieve, normali indici di funzionalità epatica e renale e livelli normali di creatina chinasi , ma aumentati livelli di lattato deidrogenasi (280 U/L, intervallo di riferimento 109-245 U/L) e di proteina C reattiva (111 mg/L, intervallo di riferimento 0- 8 mg/L). Il tampone faringeo mostrava positività  al test RT-PCR per SARS-CoV-2.

Si iniziava quindi il trattamento con supplementazione di ossigeno, antivirali, antibiotici, interferone nebulizzato e metilprednisolone. A 7 giorni dal ricovero, nonostante l’attenuazione della febbre, si rilevava un ulteriore aumento della proteina C reattiva (206 mg/L); in nona giornata il paziente iniziava a lamentare dolore  e debolezza muscolari agli arti inferiori. Nuove analisi di laboratorio urgenti  dimostravano quanto segue:

Questi risultati erano fortemente suggestivi per l’ insorgenza di rabdomiolisi, severa condizione clinica caratterizzata da dolore e debolezza muscolari e colore scuro delle urine (dovuto alla mioglobinuria), e potenzialmente associata a insufficienza renale acuta. Il paziente veniva quindi sottoposto a infusione di liquidi per via endovenosa, somministrazione di bicarbonato per l’alcalinizzazone delle urine e trasfusione di plasma.

In parallelo, si rilevava un ulteriore deterioramento della funzione respiratoria; all’emogasanalisi arteriosa si evidenziavano ipossia e ipocapnia, e una ripetizione dell’esame  TC del torace  indicava una progressione del quadro radiologico polmonare.

Tuttavia, con la continuazione della terapia, si assisteva al miglioramento del quadro sintomatologico, alla normalizzazione dei valori di laboratorio, e alla negativizzazione del tampone a 12 giorni dal ricovero.

La diagnosi differenziale della rabdomiolisi comprende miopatie autoimmuni, squilibri elettrolitici, farmaci, droghe, abuso di alcool e infezioni; le infezioni virali, come quella da virus dell’influenza A, sono cause riconosciute di rabdomiolisi.  In questo specifico caso clinico, nonostante il paziente escludesse l’assunzione di farmaci e l’abuso di alcol e droghe, non si giungeva ad una chiara definizione eziologica della rabdomiolisi.

Nondimeno, sulla base di questo caso si raccomanda di prendere in considerazione la diagnosi di rabdomiolisi in presenza di dolore e debolezza muscolari focali, in contrapposizione alla mialgia e astenia generalizzata che sono sintomi comuni nei pazienti COVID-19. Poiché la rabdomiolisi non è stata precedentemente segnalata in associazione a COVID-19, e poichè i test di laboratorio utili nella sua diagnosi- come la determinazione dei livelli di CK e mioglobina– non sono eseguiti routinariamente, il sospetto clinico è fondamentale ai fini di una corretto inquadramento diagnostico, per scongiurare un outcome potenzialmente avverso.

About the Author

AIRI CLIP
Siamo un gruppo di medici, biologi, e ricercatori. Scriviamo in associazione con AIRIcerca in capacità privata (non rappresentiamo le rispettive istituzioni!) nel tentativo di aiutare i medici italiani che stanno affrontando l’epidemia Covid19. Controlliamo costantemente la letteratura scientifica e forniamo brevi riassunti in italiano peer-reviewed (troverete per ogni riassunto il nome di chi lo ha scritto e chi lo ha revisionato). Per agevolare la ricerca delle informazioni, assegnamo delle parole-chiave ad ogni riassunto. Speriamo in questo modo di fornire una versione concisa e in italiano di quanto di nuovo ha da offrire la letteratura scientifica sull’epidemia.

Be the first to comment on "Insorgenza Di Rabdomiolisi In Un Paziente Affetto Da Covid-19"

Leave a comment

Your email address will not be published.