Equa assegnazione delle scarse risorse mediche ai tempi del Covid-19.

Riassunto e traduzione dell’articolo: Emanuel, E.J., Persad, G., Upshur, R., Thome, B., Parker, M., Glickman, A., Zhang, C., Boyle, C., Smith, M. and Phillips, J.P., Fair allocation of scarce medical resources in the time of Covid-19, The New England Journal of Medicine

Riassunto: Daniel Dixon; Traduzione e Revisione: Veronica Greco; Edits: Edda Cava

Articolo Originale Pubblicato il 23 Marzo 2020

Secondo le attuali previsioni sulla pandemia Covid-19, il sistema sanitario statunitense avrà una carenza di risorse mediche. Perciò, l’assegnazione di queste risorse dovrebbe basarsi su principi etici ed essere coerente per tutti i pazienti. In questo articolo, gli autori, propongono sei consigli su come sviluppare le linee guida per assegnare le risorse mediche. Queste linee guida dovrebbero essere implementate dalle autorità mediche per assicurare che le decisioni vengano prese coerentemente e, per assicurarsi che il peso di queste non sia affidato a chi lavora in prima linea.

Secondo le attuali previsioni, il sistema sanitario statunitense avrà una carenza di risorse mediche in termini di posti letto, UTI e respiratori, ma anche di staff medico, farmaceutico, testing kit e DPI. In risposta a questa carenza, le decisioni su come limitare l’accesso ai trattamenti dovrebbero essere prese coerentemente e basate su considerazioni etiche. Studi precedenti su come assegnare le scarse risorse mediche hanno concordato su quattro ‘valori fondamentali’:

  • Massimizzare i benefici
  • Trattare equamente le persone
  • Promuovere e premiare chi compie azioni socialmente utili
  • Dare la priorità ai casi più gravi.

Basandosi su questi valori, gli autori propongono sei consigli su come assegnare le risorse mediche:

1. La priorità dovrebbe mirare a massimizzare il numero di vite salvate, e gli anni di vita salvati. Ci sono metodi per bilanciare il numero di vite e gli anni salvati. Qualsiasi bilancio sia fatto, dovrebbe essere usato coerentemente. In pratica, massimizzare le vite salvate significa:

  • Dare la priorità alla cura di quei pazienti che hanno più possibilità di riprendersi una volta trattati.
  • Dare la priorità alla cura di pazienti che hanno bisogno di un trattamento rispetto a quelli che potrebbero riprendersi senza cure.

Tipicamente, il gruppo di persone al quale bisogna dare la massima priorità è composto da pazienti giovani e gravemente malati. Massimizzare le vite salvate significa anche che, delle volte, la rimozione di un paziente dal respiratore o dal letto di terapia intensiva sia giustificata, se in favore di chi ne ha più bisogno. Perciò, al momento del ricovero i pazienti dovrebbero essere messi al corrente di questa possibilità.

2. Le risorse mediche dovrebbero essere assegnate prima a quei lavoratori che sono essenziali per rispondere alla pandemia, come per esempio il personale medico che lavora in prima linea o coloro che si prendono cura di una persona malata e tutti quei lavoratori che svolgono un ruolo cruciale per mantenere il funzionamento di alcune infrastrutture. Questo avviene per i seguenti motivi:

  • La sopravvivenza di tutti i pazienti dipende dal numero di questi lavoratori incapacitati.
  • Dare la priorità per le cure a questi operatori, contribuirebbe a riconoscere il rischio che corrono e a ridurne l’assenteismo.

3. Per i pazienti con prognosi simili, l’uguaglianza deve essere dimostrata tramite assegnazione randomizzata. Infatti, se l’assegnazione fosse basata sul “primo arrivato”, darebbe modo di dare la priorità, ingiustamente, a coloro che vivono in prossimità delle strutture mediche e a coloro che hanno contrato l’infezione prima degli altri. Questo incoraggerebbe il sovraffollamento in tempi in cui è importante mantenere le distanze sociali.

4. La scelta dei gruppi ai quali dare la priorità dipende dal tipo di intervento necessario. Per esempio, la priorità cambia per coloro che hanno bisogno della terapia intensiva, o della somministrazione di un vaccino. Questo dovrebbe essere guidato dalla scienza e potrebbe cambiare in risposta a nuove prove scientifiche.

5. Alcune priorità dovrebbero essere date a coloro che fanno parte di sperimentazioni cliniche (in quanto, contribuiscono allo sviluppo delle cure o dei vaccini), come gratificazione per il loro contributo e riconoscimento dei rischi che corrono nel partecipare alla ricerca.

6. Nell’assegnare le risorse mediche, nessuna distinzione dovrebbe essere fatta tra pazienti affetti da Covid-19 e altri pazienti. L’obiettivo è di massimare i benefici indipendentemente dalla malattia.

Se questi consigli verranno messi in pratica, la logica dovrebbe essere trasparente coerentemente con le priorità. E’ necessario lo sviluppo di linee guida in modo che i medici non debbano mai improvvisare. Le decisioni potrebbero essere prese in triage o da una commissione composta da dottori esperti, così da evitare questo fardello ai dottori coinvolti in prima linea.

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Siamo un gruppo di medici, biologi, e ricercatori. Scriviamo in associazione con AIRIcerca in capacità privata (non rappresentiamo le rispettive istituzioni!) nel tentativo di aiutare i medici italiani che stanno affrontando l’epidemia Covid19. Controlliamo costantemente la letteratura scientifica e forniamo brevi riassunti in italiano peer-reviewed (troverete per ogni riassunto il nome di chi lo ha scritto e chi lo ha revisionato). Per agevolare la ricerca delle informazioni, assegnamo delle parole-chiave ad ogni riassunto. Speriamo in questo modo di fornire una versione concisa e in italiano di quanto di nuovo ha da offrire la letteratura scientifica sull’epidemia.

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