Piano Di Gestione Perinatale E Neonatale Per La Prevenzione E Il Controllo Della Nuova Infezione Da Coronavirus Del 2019 (1a Edizione)

Riassunto e traduzione dell’articolo: Working Group for the Prevention and Control of Neonatal 2019-nCoV Infection in the Perinatal Period of the Editorial Committee of Chinese Journal of Contemporary Pediatrics (Zhou W-H, Email: zwhchfu@126.com), Chin J Contemp Pediatr, 2020, 22(2): 87-90.

Riassunto a cura di: Federica Fontanella & Francesca Bardi; Traduzione a cura di: Francesca Bardi, Revisionato: Daria Di Filippo

Articolo Originale Pubblicato il 28 gennaio 2020

Da dicembre 2019, l’infezione da nuovo coronavirus (2019-nCoV) è attiva in Cina. I neonati risultano particolarmente suscettibili per l’immaturità del loro sistema immunitario e per la possibile trasmissione verticale. I dipartimenti di perinatologia e neonatologia dovrebbero collaborare strettamente e l’unità di terapia intensiva neonatale dovrebbe preparare un piano di emergenza, in modo da garantire un’ottimale gestione e trattamento delle potenziali vittime. Secondo l’ultimo piano di gestione nazionale 2019-nCoV e stante la situazione attuale, il gruppo di lavoro per la prevenzione e il controllo delle infezioni neonatali 2019-nCoV fornisce raccomandazioni per la prevenzione e per il controllo dell’infezione nei neonati.

Ad oggi sono già stati identificati casi di infezione materna da 2019-nCoV, mentre non sono stati segnalati casi di infezioni fetali perinatali e infezioni neonatali. Il paziente più giovane fino ad ora segnalato ha 9 mesi. Queste raccomandazioni si basano sulla letteratura, sulle linee guida nazionali sulle malattie infettive di classe A e sulla legge sulla prevenzione delle malattie infettive dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Principi per il trattamento perinatale di neonati da donne in gravidanza con infezione sospetta o confermata

1.1. Per neonati di madri in cui si sospetta 2019-nCoV

(1) Informare il dipartimento di neonatologia, in particolare in caso di madri ad alto rischio. Chiamare il pediatra in anticipo per consentire tempo sufficiente per la preparazione dei dispositivi di protezione. La rianimazione neonatale in sala parto richiede una protezione completa (compresi copricapo, occhiali, indumenti protettivi, guanti e maschere N95).

(2) in caso di tampone materno negativo e buone condizioni del neonato, la madre e il bambino possono rimanere nella stessa stanza. Se la condizione del neonato dovesse peggiorare e il neonato dovesse sviluppare sintomi respiratori, trasferirlo in reparto di neonatologia. Se la madre dovesse successivamente risultare positiva al 2019-nCoV, il neonato dovrebbe essere ricoverato in un reparto di isolamento.

1.2 Approccio in casi di gravidanza critici

(1) Trasferire immediatamente la madre nell’unità di terapia intensiva in caso di uno dei seguenti criteri: insufficienza respiratoria, shock settico combinato con insufficienza di altri organi.

(2) Trattamento di isolamento postpartum: la madre è controllata principalmente dal dipartimento infettivo e si raccomanda di isolare il neonato per 14 giorni. Dopo l’isolamento e il trattamento, si può prendere in considerazione l’allattamento al seno.

(3) Trattamento neonatale: febbre alta e ipossiemia materna aumentano il rischio di sofferenza intrauterina e parto prematuro, quindi il neonato deve essere attentamente monitorato e l’isolato al trasferimento di reparto. Raccogliere campioni di sangue e muco per rilevare gli acidi nucleici virali. Sebbene non sia attualmente evidenziata alcuna trasmissione verticale da madre a figlio, la patogenesi dell’infezione 2019-nCoV può essere simile alla SARS e alla MERS, riportate avere trasmissione verticale, la cui possibilità, pertanto, non può essere esclusa.

2 Principi per la gestione dei neonati con infezione sospetta e confermata

2.1 Diagnosi

Le manifestazioni cliniche delle infezioni neonatali sono simili a quelle riportate negli adulti: forma asintomatica, lieve e grave. La diagnosi richiede il rilevamento di 2019-nCoV nel tratto respiratorio superiore o inferiore.

(1) Le infezioni sono sospette nei neonati nati da madri positive nei 14 giorni precedenti o nei 28 giorni successivi al parto, o nei neonati direttamente esposti a persone infette da 2019-nCoV (compresi familiari, personale medico e visitatori), indipendentemente dal fatto che i neonati presentino o meno sintomi.

(2) La diagnosi può essere confermata se l’analisi del muco o il campione di sangue risultano positivi per l’acido nucleico 2019-nCoV mediante RT-PCR o se il sequenziamento del gene del virus del tratto respiratorio o del campione di sangue è altamente omologa a quello dei campioni noti 2019-nCoV.

2.2 Principi preventivi e di gestione clinica

(1) Il neonato con una storia di contatto dovrebbe essere considerato sospetto quando presenta tosse e febbre insieme ad infiltrazioni polmonari alla radiografia del torace. I test di laboratorio dovrebbero includere RT-PCR per 2019-nCoV e dovrebbero essere esclusi altri patogeni (come virus influenzali, virus respiratorio sinciziale, batterio, ecc.).

(2) Il neonato da madre con anamnesi positiva dovrebbe essere messo in isolamento e testato con RT-PCR.

2.3. Gestione medica

Attualmente non esiste un farmaco anti-coronavirus efficace. L’uso inappropriato di antibiotici dovrebbe essere evitato.

La gamma globulina endovenosa può essere utilizzata se necessario.

(1) Neonati sospetti e diagnosticati: ricovero in terapia intensiva, terapia di supporto, trattamento delle complicanze, mantenimento dell’omeostasi ed evitare l’intubazione endotracheale. Gli approcci protettivi includono un’efficace stanza di isolamento da contatti, goccioline ed aria per le procedure che coinvolgono l’aerosol.

(2) Trattamento di casi neonatali gravi: alte dosi di surfattante polmonare, ossido nitrico per inalazione (iNO) e ventilazione oscillatoria ad alta frequenza (HFOV) possono essere efficaci per i bambini con sindrome da distress respiratorio acuto grave. Per i casi critici si raccomanda la terapia di sostituzione renale continua e la terapia Ossigenazione Extracorporea a Membrana (ECMO).

2.4 Criteri di dimissione dall’ospedale

(1) Infezione asintomatica: i tamponi rinofaringei e faringei devono essere raccolti e testati ogni 2 giorni (con un intervallo di almeno 24 ore) fino ad ottenere 2 risultati consecutivi negativi.

(2) Infezione del tratto respiratorio superiore: temperatura normale per più di 3 giorni, miglioramento dei sintomi e 2 campioni consecutivi negativi (con un intervallo di almeno 24 ore).

(3) Polmonite: l temperatura normale per più di 3 giorni, miglioramento dei sintomi e del quadro radiografico polmonare. 2 tamponi rinofaringei e faringei ed espettorato dovrebbero risultare negativi consecutivamente (con un intervallo di almeno 24 ore).

3. Opinioni sulla prevenzione e il controllo delle infezioni

Seguire rigorosamente le raccomandazioni della “Guida per la prevenzione e il controllo delle nuove infezioni da coronavirus nelle istituzioni mediche (prima edizione)” e della “Guida per la protezione medica comune delle nuove infezioni da coronavirus (trial)“.

3.1 Principi per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive

(1) Triage ambulatoriale e ricovero del paziente: prima che i neonati entrino nel reparto, i medici dovrebbero stabilire a quale reparto dovrebbero essere assegnati. Se quei neonati presentano febbre, entreranno nel reparto dedicato a casi con febbre.

(2) Trasporto: ① Prima del trasporto, raccogliere l’anamnesi del bambino, in particolare se è stato a contattato con pazienti infetti. ② Se storia di contatto con paziente sospetto e manifestazioni cliniche sospette, si raccomanda l’isolamento.

(3) Regola per la visita: ① la visita al reparto dovrebbe essere sospesa. ② I membri della famiglia possono entrare solo dopo un controllo da parte dell’ospedale.

(4) Gestione del reparto: i neonati sospetti dovrebbero essere isolati in una stanza singola e i casi confermati dovrebbero essere ricoverati in stanze separate da quelli sospette.

I reparti dovrebbero essere suddivisi in reparti di transizione, di quarantena e generali. Prima che i neonati entrino nel reparto, i medici dovrebbero determinare a quale reparto dovrebbero essere assegnati in base al triage. Si suggerisce che i neonati sospetti vengano collocati in un‘incubatrice. L’uso di una culla aperta dovrebbe essere vietato.

② Quando si entra ed esce dal reparto di quarantena, l’igiene delle mani deve essere seguita rigorosamente. Devono essere utilizzati i dispositivi di protezione individuale. Se il neonato ha sintomi respiratori, il personale medico deve indossare mascherina N95 e occhiali quando esegue l’aspirazione dell’espettorato e altre operazioni. Il contatto dei pazienti deve essere ridotto al minimo mediante operazioni di raggruppamento. Una copertura per la testa deve essere posizionata sui neonati sospetti che stanno utilizzando la ventilazione assistita. È necessario utilizzare un tubo di aspirazione dell’espettorato ad anello chiuso. La bombola per rianimazione deve essere collegato ad un filtro.

3.2 Principi di gestione dei neonati ad alto rischio

I rischi di infezione neonatale in ordine decrescente sono: contatto stretto, goccioline (caregiver, familiari, visitatori), infezioni acquisite negli ospedali ed in luoghi pubblici. Per i pazienti ad alto rischio, chiedere:

(1) Residenza o viaggio in aree in cui è stata segnalata una comunità ad alto rischio (come Wuhan) nei 14 giorni precedenti

(2) Stretto contatto con i pazienti che provengono da una comunità ad alto rischio (come Wuhan) e hanno avuto febbre o sintomi respiratori nei 14 giorni precedenti

(3) Stretto contatto con casi confermati o sospetti.

I pazienti che soddisfano una di queste condizioni devono essere ricoverati nel reparto di quarantena per l’osservazione medica per 14 giorni (se l’infezione sospetta o confermata può essere esclusa durante il ricovero grazie a quadro clinico e test di laboratorio, ecc., il paziente può essere dimesso in anticipo).

Durante il periodo di osservazione, devono essere rispettate le seguenti istruzioni: ① Il totale isolamento è necessario per tutte le procedure durante il ricovero. L’isolamento dovrebbe essere effettuato per quelle operazioni che coinvolgono l’aerosol. ② La possibilità di trasmissione verticale di 2019-nCoV non può essere esclusa. I neonati non devono essere alimentati con il latte materno di madri con confermata o sospetta infezione di 2019-nCoV. Il latte donato può essere utilizzato dopo la pastorizzazione. ③ I resti prodotti dai bambini devono essere gettati nei sacchetti a doppio strato etichettati come rifiuti infettivi. Questi devono essere disinfettati per più di 10 minuti con una soluzione contenente cloro prima di smaltirli come rifiuti infettivi (la concentrazione di disinfettante deve seguire i requisiti per le malattie infettive). ④ I tessuti non monouso devono essere raccolti dal lato del letto e disinfettati con una soluzione contenente cloro per più di 10 minuti, ed essere smaltiti come tessuti medici infettivi. ⑤ Per disinfettare la stanza del paziente, si consigliano perossido di idrogeno atomizzato o gassificato e soluzione contenente clorina.

3.3 Principi per casi sospetti o confermati durante l’osservazione

Se un neonato presenta sintomi di infezione sospetti o confermati durante il periodo di osservazione, devono essere seguite le seguenti istruzioni:

(1) Il neonato deve essere messo in quarantena o isolato secondo le procedure di sicurezza. Il neonato deve essere trasportato all’ospedale assegnato con condizioni di isolamento e protezione efficaci.

(2) È vietato ammettere altri bambini nel reparto prima della completa disinfezione.

(3) Altri neonati nel reparto devono essere messi in quarantena per l’osservazione medica fino a quando gli esami del sospetto neonato non risultano negativi. Se il test è positivo, tutti i neonati nel reparto devono essere messi in quarantena per 14 giorni.

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Siamo un gruppo di medici, biologi, e ricercatori. Scriviamo in associazione con AIRIcerca in capacità privata (non rappresentiamo le rispettive istituzioni!) nel tentativo di aiutare i medici italiani che stanno affrontando l’epidemia Covid19. Controlliamo costantemente la letteratura scientifica e forniamo brevi riassunti in italiano peer-reviewed (troverete per ogni riassunto il nome di chi lo ha scritto e chi lo ha revisionato). Per agevolare la ricerca delle informazioni, assegnamo delle parole-chiave ad ogni riassunto. Speriamo in questo modo di fornire una versione concisa e in italiano di quanto di nuovo ha da offrire la letteratura scientifica sull’epidemia.

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