Caso Clinico Di Una Gestante Con Infezione Sars-Cov-2 A Qingdao, China.

Riassunto e traduzione dell’articolo: Rong Wen, Yue Sun, Quan-Sheng Xing, A patient with sars-cov-2 infection during pregnancy in Qingdao, China, Journal of Microbiology, Immunology and Infection

Riassunto e traduzione a cura di: Elisabetta Canitano; Revisionato: Daria Di Filippo

Articolo Originale Pubblicato il 10 marzo 2020

Caso clinico di una gestante giunta all’attenzione clinica a 30 settimane gestazionali con diarrea, dopo 13 giorni dal contatto coi i familiari residenti ad Hubei. Inizialmente trattata con terapia di supporto poi con Interferone e Lopinavir/Ritonavir alla diagnosi di COVID-19 posta con RT-PCR e TC. Dimessa in 16 giornata per risoluzione del quadro clinico, negativizzazione di tamponi e TC  con fisiologica progressione della gravidanza.

Da dicembre 2019, si è sviluppato a Wuhan, in Cina, un focolaio di infezione del nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) che si è diffuso in tutto il paese. Qui presentiamo l’unico caso a Qingdao con infezione da SARS-CoV-2 durante la gravidanza.

Il 4 febbraio, una donna di 31 anni a 30 settimane di gestazione, presentava una lieve diarrea (2-3 volte al giorno). Era afebbrile, eupnoica e non presentava tosse ne’ dolore al petto. La paziente era in autoisolamento dal 23 gennaio, poiche’ il giorno precedente aveva avuto dei contatti con sua madre e suo fratello nella provincia di Hubei (infezione da SARS-CoV-2 confermata  il 3 e il 4 febbraio). Sulla base del’anamnesi epidemiologica il ​​5 febbraio sono dunque stati eseguiti i test RT-PCR per SARS-CoV-2 su tamponi nasofaringei ed espettorato, risultati positivi. Il 7 febbraio, la TC torace ha mostrato molteplici regioni di consolidamento irregolare e opacità a vetro smerigliato con sui lobi inferiori bilaterali e nel polmone superiore sinistro. Le lesioni erano distribuite lungo i fasci bronchiali o all’interno delle regioni polmonari subpleuriche, inoltre veniva descritta una piccola quantità di liquido pleurico a sinistra. Non evidente linfoadenopatia. Dai dati combinati di RT-PCR e TC, è stata diagnosticata una gravidanza con COVID-19.

Il giorno 2 del ricovero, la paziente ha ricevuto terapie di supporto, mentre dal 7 febbraio sono state introdotte inalazione di Interferone aerosolizzato (5.000.000 UI bid) e Lopinavir/Ritonavir (2 compresse al di’). L’11 febbraio la TC ha mostrato una risoluzione significativa delle anomalie polmonari iniziali. Il 13 febbraio, due tamponi rinofaringei sono risultati negativi. Il 14 febbraio, l’espettorato è risultato positivo. Dal 16 febbraio al 19 febbraio, i tamponi rinofaringei e l’espettorato ripetuti ogni 24 ore sono risultati negativi e la paziente e’ stata dimessa il 20 febbraio. Il feto si è sviluppato normalmente e non è nato durante il ricovero. Seguiremo il travaglio e l’esito del feto.

Dalla letteratura recentemente pubblicata, le donne in gravidanza con COVID-19 hanno mostrato un andamento clinico simile  ai pazienti adulti non in gravidanza, tra cui febbre e tosse, ridotta diarrea e dispnea. Il sintomo nel nostro caso è stato semplicemente la diarrea, che non dovrebbe essere ignorato nella gestione clinica delle gestanti.

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