L’impatto della dichiarazione dell’epidemia di COVID-19 sullo stato psicologico: uno studio sugli utenti attivi di Weibo

Riassunto e traduzione dell’articolo: Sijia Li, Yilin Wang, Jia Xue, Nan Zhao, Tingshao Zhu, The Impact of COVID-19 Epidemic Declaration on Psychological Consequences: A Study on Active Weibo Users, Int. J. Environ. Res. Public Health 2020, 17, 2032.

Riassunto e traduzione a cura di: Giulia Simonetti; Revisionato: Raffaella Calati

Articolo Originale Pubblicato il 19 marzo 2020

Questo studio ha valutato l’impatto psicologico della dichiarazione dell’epidemia di COVID-19 sulla popolazione cinese attraverso l’analisi dei post pubblicati su Weibo (una piattaforma online molto popolare in Cina utilizzata per discutere e condividere informazioni), con il riconoscimento ecologico online (Online Ecological Recognition, OER) e utilizzando modelli predittivi sui dati comportamentali degli utilizzatori di Weibo.

Per l’analisi degli stati emotivi attraverso i post, è stato utilizzato il sistema Text Mind sviluppato dal Computational Cyber Psychology Laboratory presso l’Institute of Psychology, l’Accademia cinese delle scienze per estrarre le caratteristiche del contenuto di testo (tra cui lo strumento di segmentazione delle parole e il dizionario psicoanalitico); in seguito è stato utilizzato il modello di previsione psicologica per lo studio del profilo psicologico degli users. Questi modelli predittivi sono strumenti sviluppati per la ricerca psicologica online basati su big data e tecnologie di apprendimento con l’analisi di indicatori emotivi (ansia, depressione, indignazione e felicità di Oxford) e indicatori cognitivi (giudizio sul rischio sociale e soddisfazione di vita). Sono stati valutati la frequenza delle parole, i punteggi di indicatori emotivi negativi (ad esempio ansia, depressione e indignazione), indicatori emotivi positivi (cioè felicità di Oxford) e indicatori cognitivi (cioè rischio sociale e soddisfazione di vita) dei messaggi raccolti, confrontando le differenze fra le variabili prima e dopo la dichiarazione della presenza di COVID-19 il 20 gennaio 2020.

Sono stati valutati 17,865 users che hanno pubblicato dei post sul COVID-19 tra il 13 gennaio e il 26 gennaio. Dall’analisi dei risultati è emerso che le condizioni psicologiche degli utenti sono cambiate significativamente nel periodo analizzato. Si è notata una crescita delle espressioni riferibili alla salute e alla famiglia con relativo calo invece di quelle relative allo svago e alle attività piacevoli. Inoltre le persone hanno iniziato a preoccuparsi maggiormente per la propria salute con conseguente ricerca di supporto sociale familiare piuttosto che amicale, il che suggerisce che gli interessi e l’attenzione delle persone siano stati influenzati dalla politica di limitazione dei viaggi e dalle normative sull’isolamento personale emanate dalle autorità sanitarie e dal governo centrale. Inoltre sono divenuti importanti, dopo il 20 gennaio, messaggi relativi alla morte e alla religione. La ricerca ha confermato che le persone tendevano a rispondere alle emergenze utilizzando la religione come mezzo per trovare conforto e modificare le emozioni negative in positive. Ciò spiegherebbe la presenza massiccia su internet della frase “Dio benedica la Cina”. Le persone hanno mostrato più emozioni negative (ansia, depressione e indignazione) e meno emozioni positive (felicità di Oxford) dopo la dichiarazione di COVID-19. Questi risultati sono coerenti anche con studi precedenti, che hanno scoperto che le emergenze di salute pubblica (ad es. SARS) hanno innescato una serie di risposte emotive allo stress contenenti un livello più alto di ansia e altre emozioni negative. Tuttavia, vale la pena notare che la frequenza delle parole positive relative alla fede e alle benedizioni è aumentata: ciò potrebbe indicare la tendenza a mettere in atto pratiche che aumentano la coesione sociale. Infine è stata riscontrata una diminuzione della qualità della vita e un aumento del rischio percepito: ciò potrebbe essere causato dalla presenza di una situazione incerta e dalle politiche restrittive imposte dal governo.

Questi risultati forniscono indicazioni pratiche per affrontare questa situazione:

1. È importante consentire alle persone di comprendere correttamente i dati per ridurre le risposte eccessive allo stress (ad es. ansia, depressione, ecc.) causate da una percezione inappropriata; 2. È necessario aumentare la consapevolezza e il coinvolgimento del pubblico sui continui progressi delle misure decisionali; l’indignazione può derivare principalmente da errori e carenze nella prevenzione e nel controllo dell’epidemia; 3. Garantire le cure mediche e far sapere alle persone come accedervi comodamente può migliorare il senso di controllo delle persone sui rischi, evitando così un’eccessiva percezione del rischio sociale; 4. Fornire più servizi di intrattenimento a casa per favorire una buona qualità della vita.

Infine per i professionisti sarebbe opportuno collaborare e condividere le conoscenze migliorando i servizi erogati alla popolazione.

Tra i limiti dello studio bisogna annoverare il fatto che la piattaforma Weibo è utilizzata principalmente da giovani quindi i dati potrebbero non essere estendibili a tutte le fasce d’età e inoltre l’analisi si riferisce ad una sola settimana, risulta dunque limitata nel tempo. Bisogna però considerare che l’uso dei dati dei social media può fornire una comprensione tempestiva dell’impatto delle emergenze sulla salute mentale durante il periodo epidemico.

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Siamo un gruppo di medici, biologi, e ricercatori. Scriviamo in associazione con AIRIcerca in capacità privata (non rappresentiamo le rispettive istituzioni!) nel tentativo di aiutare i medici italiani che stanno affrontando l’epidemia Covid19. Controlliamo costantemente la letteratura scientifica e forniamo brevi riassunti in italiano peer-reviewed (troverete per ogni riassunto il nome di chi lo ha scritto e chi lo ha revisionato). Per agevolare la ricerca delle informazioni, assegnamo delle parole-chiave ad ogni riassunto. Speriamo in questo modo di fornire una versione concisa e in italiano di quanto di nuovo ha da offrire la letteratura scientifica sull’epidemia.

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