Coronavirus In Gravidanza E Parto : Breve Revisione Della Letteratura

Riassunto e traduzione dell’articolo: E. Mullins, D. Evans, R. M. Viner, P. O’Brien and E. Morris, Coronavirus in pregnancy and delivery: rapid review, Ultrasound Obstet Gynecol.

Riassunto e traduzione a cura di: Daria Di Filippo; Revisionato: Caroline Benski

Articolo Originale Pubblicato il 17 Marzo 2020

Revisione più recente della letteratura su COVID-19 in gravidanza, utilizzata per sviluppare le ultime linee guida RCOG. In questo articolo si compara il COVID-19 con le precedenti epidemie di altre famiglie di coronavirus e si esaminano i pochi dati disponibili, le scarse evidenze per la pratica clinica, e le possibili opzioni terapeutiche.

INTRODUZIONE

MERS-CoV, SARS-CoV e SARS-COV-2 sono i tre coronavirus umani che causano malattia acuta e severa: i primi due hanno mostrato un alto tasso di mortalita’ in gravidanza, mentre pochi ad oggi sono i dati riportati circa gestanti con malattia da SARS-CoV-2 (COVID-19).

METODI

La ricerca della letteratura su gestanti affette da coronavirus, e’ stata eseguita su Pubmed e MedRxiv il 25 Febbraio 2020 con revisione il 10 Marzo, senza limiti di data o lingua. Visti i limiti di tempo, questa revisione narrativa e’ stata eseguita da un solo revisore che ha valutato soggettivamente la qualita’ degli studi inclusi.

RESULTATI

Dei 9.965 articoli risultati su PubMed e 600 su MedRxiv, 23 sono stati inclusi: tutti case report o case series classificati, dagli autori stessi, di bassa qualita’.

COVID-19: 32 casi riportati di gestanti affette, che hanno partorito 30 bambini (una coppia di gemelli e 3 gravidanze in corso).

  • Outcome materni: 22% erano asintomatiche e 6% (2/32) sono state ammesse in terapia intensiva, di cui una e’ tuttora in ECMO. Non sono state riportate morti materne. Le pazienti infette, tutte con evidenti modificazioni alla TC quando sintomatiche, hanno partorito entro 13 giorni dall’inizio della malattia, rendendo la possibilita’ di IUGR poco probabile.
  • Outcome neonatali: Una morte in utero e una morte neonatale sono avvenute. Di 25 neonati, nessun caso di trasmissione verticale e’ stato riportato.
  • Primo trimestre: non vi sono dati circa il primo trimestre.
  • Secondo/terzo trimestre: una paziente a 34 settimane è in stato critico, ha avuto bisogno di essere ricoverata in terapia intensiva e di ECMO. Ha avuto un cesareo e il neonato è nato morto.
  • Pretermine: 47% di parti pretermine
  • Effetto placentare e crescita fetale: Ad oggi non sono disponibili dati sulla patologia placentare. E IUGR poco probabile.
  • Tipo di parto: Il cesareo e’ stato eseguito in 27 casi, e 2 pazienti hanno partorito per via vaginale.

SARS e MERS: La mortalita’ in gravidanza era del 15% e 27%, rispettivamente. SARS e’ stato associato a aborto o MIU in 5 casi, e IUGR, identificata in due gestanti infette nel 3 trimestre.

CONCLUSIONI

Rispetto a SARS e MERS, COVID-19 sembra essere meno letale, tenendo in considerazione la limitata casistica disponibile e la paziente in condizioni critiche. In base a questa revisione RCOG ha sviluppato linee guida per il parto e le cure neonatali.

  • La sorveglianza per escludere IUGR e’ ragionevole, date le modificazioni placentari acute e croniche, i tassi di IUGR e l’abruptio placentae osservati in gestanti con SARS e MERS.
  • Il monitoraggio del benessere fetale va eseguito localmente, con trasferimento in centri con terapia intensiva neonatale per il parto. L’aumentato rischio di parto pretermine potrebbe creare pressione sui sistemi sanitari e la modalita’ di parto dovrebbe essere determinata dalla indicazione ostetrica.
  • C’e’ discrepanza sulle indicazioni riguardo il clampaggio ritardato del cordone: indicazioni in Cina, come quelle dell’ISUOG, non lo raccomandano, mentre le linee guida RCOG lo consigliano come da prassi. I neonati potrebbero acquisire l’infezione da COVID-19 dalle loro madri per le vie note di trasmissione.
  • Allatamento:  in Cina ‘I neonati non dovrebbero essere allattati con latte materno se la madre e’ positiva sospetta o confermata’, CDC e’ meno diretto ma comunque raccomanda prudenza, mentre RCOG e’ contraria alla routinaria separazione di madre e bambino, suggerendo una cura individualizzata.
  • Terapie in considerazione e incluse in trials sono : Kaletra (Lopinavir/Ritonavir), usata in gravidanza per HIV, Clorochina, usata per prevenzione e trattamento di malaria in gravidanza e Remdesivir, usata per trattare l’Ebola. L’Ebola e’ una condizione con una mortalita’ totale del 50%, mentre COVID-19 di circa l’1%. Sebbene dunque debba esserci minor tolleranza per gli effetti avversi, appare ragionevole includere pazienti con malattia severa nei trials per queste terapie.

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Siamo un gruppo di medici, biologi, e ricercatori. Scriviamo in associazione con AIRIcerca in capacità privata (non rappresentiamo le rispettive istituzioni!) nel tentativo di aiutare i medici italiani che stanno affrontando l’epidemia Covid19. Controlliamo costantemente la letteratura scientifica e forniamo brevi riassunti in italiano peer-reviewed (troverete per ogni riassunto il nome di chi lo ha scritto e chi lo ha revisionato). Per agevolare la ricerca delle informazioni, assegnamo delle parole-chiave ad ogni riassunto. Speriamo in questo modo di fornire una versione concisa e in italiano di quanto di nuovo ha da offrire la letteratura scientifica sull’epidemia.

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