Manifestazioni Neurologiche In Pazienti Ospedalizzati Con Covid-19 A Wuhan, Cina

Riassunto e traduzione dell’articolo: Mao, L., Wang, M., Chen, S., He, Q., Chang, J., Hong, C., Zhou, Y., Wang, D., Li, Y., Jin, H., and Hu, B., Neurological Manifestations of Hospitalized Patients with COVID-19 in Wuhan, China: a retrospective case series study, medRxiv.

Riassunto e traduzione a cura di: Irene Salgarella/Giulia Poggi; Revisionato: Giulia Poggi/Irene Salgarella

Articolo Originale Pubblicato il 25 Marzo 2020

Studio restrospettivo, non peer-reviewed, che esamina le manifestazioni neurologiche di 214 pazienti (donne n=127, uomini n = 87;   etá media : 52.7±15.5) affetti da Covid-19 e ricoverati a Whuan. I pazienti sono stati suddivisi in casi severi e casi non-severi e sono stati esaminati secondo le seguenti sintomatologie neurologiche: [1] sintomi a carico del sistema nervoso centrale (SNC), [2] sintomi a carico del sistema nervoso periferico (SNP), [3] sintomi a carico del muscolo scheletrico. Analisi biochimiche sono stati effettuate con lo scopo di determinare la risposta infiammatoria.

Questo recente studio retrospettivo, non ancora peer-reviewed, si pone l’obiettivo di studiare le manifestazioni neurologiche in pazienti affetti da Covid-19. Sono stati analizzati i dati di 214 pazienti con accertata diagnosi di Covid-19 all’interno di tre ospedali di Wuhan, Cina, tra il 16 Gennaio 2020 e il 19 Febbraio 2020. L’infezione di 41.1% di questi pazienti è stata considerata grave, mentre quella del restante 58.9%, non grave. Rispetto ai pazienti non gravi, i pazienti gravi avevano una età media maggiore (58.2±2 vs 48.9±2), una maggior presenza di patologie pregresse (47.7% vs 32.5%), in particolare ipertensione (36.4% vs 15.1%), diabete (17.0% vs 11.9%), e malattie cardiovascolari (8.0% vs 6.3%). Sintomi neurologici sono stati riscontrati con più frequenza nei pazienti gravi (45.5% vs 30.2%), e comprendono malattie cerebrovascolari (5.7% vs 0.8%), compromissione dello stato di coscienza (14.8% vs 2.4%), e danni al muscolo scheletrico (19.3% vs 4.8%) (Fig. 1).

Figura 1. Principali patologie pregresse e sintomi neurologici in pazienti affetti da Covid-19. I dati sono espressi come n/N (%).

I  sintomi neurologici sono stati suddivisi in tre macro-categorie: disturbi del sistema nervoso centrale (SNC), del sistema nervoso periferico (SNP), e muscolari. 

Figura 2. Sintomi neurologici in pazienti affetti da Covid-19. I dati sono espressi come n/N (%).

Nei pazienti affetti da disturbi del SNC, i sintomi più comuni sono stati: vertigini (19.3% vs 15.1%), cefalea (17.0% vs 10.3%), compromesso stato di coscienza (14.8% vs 2.4%), e malattie cerebrovascolari (5.7% vs 0.8%) (Fig. 2). Nei pazienti gravi con disturbi del SNC, le analisi di laboratorio hanno evidenziato una più bassa conta piastrinica e linfocitaria e un più alto indice di azoto ureico (Tabella 1); al contrario, nei pazienti non gravi, non sono state rilevate differenze tra pazienti con o senza disturbi del SNC.

Tabella 1. Analisi di laboratorio per il sottogruppo grave dei pazienti affetti da Covid-19, in presenza o assenza di disturbi del SNC. Dati espressi come mediana (scarto interquartile).

Nei pazienti affetti da disturbi del SNP, i sintomi più comuni sono stati: ipogeusia (3.4% vs 7.1%) ed iposmia (3.4% vs 6.3%) (Fig. 2). Non sono state rilevate differenze significative tra pazienti con e senza disturbi del SNP, in entrambi i sottogruppi grave e non grave.

Nei pazienti gravi affetti da disturbi muscolari, le analisi di laboratorio hanno evidenziato una maggiore risposta infiammatoria (conta linfocitaria più bassa, livelli più alti di proteina C-reattiva) e danni epatici (alti livelli di lattato deidrogenasi, alanina e aspartato aminotransferasi), renali (alti livelli di creatinina) e muscolari (alti livelli di creatinina chinasi) (Tabella 2). Nei pazienti non gravi sono stati riscontrati solo alti livelli di proteina C-reattiva e di creatinina chinasi.

Tabella 2. Analisi di laboratorio per il sottogruppo grave dei pazienti affetti da Covid-19, in presenza o assenza di disturbi muscolari. Dati espressi come mediana (scarto interquartile).

Gli autori concludono suggerendo di considerare l’infezione da SARS-CoV-2 come diagnosi differenziale in pazienti che presentano i sintomi neurologici descritti, in modo da non ritardare una diagnosi ed evitare ulteriore trasmissione.

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Siamo un gruppo di medici, biologi, e ricercatori. Scriviamo in associazione con AIRIcerca in capacità privata (non rappresentiamo le rispettive istituzioni!) nel tentativo di aiutare i medici italiani che stanno affrontando l’epidemia Covid19. Controlliamo costantemente la letteratura scientifica e forniamo brevi riassunti in italiano peer-reviewed (troverete per ogni riassunto il nome di chi lo ha scritto e chi lo ha revisionato). Per agevolare la ricerca delle informazioni, assegnamo delle parole-chiave ad ogni riassunto. Speriamo in questo modo di fornire una versione concisa e in italiano di quanto di nuovo ha da offrire la letteratura scientifica sull’epidemia.

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