L’indometacina Come Potente Antivirale Nel Trattamento di Sars-Cov

Riassunto e Traduzione dell’Articolo: Amici C, Di Caro A, Ciucci A, Chiappa L, Castilletti C, Martella V, Decaro N, Buonavoglia C, Capobianchi MR, Santoro MG. Indomethacin has a potent antiviral activity against SARS coronavirus. Antivir Ther. 2006;11(8):1021-30.

Riassunto e Traduzione a cura di: Francesca La Cava; Revisionato: Stefania Principe

Articolo Originale Pubblicato il 27 Luglio 2006

I metaboliti della ciclopentanone ciclossigenasi (COX) sono attivi contro diversi virus a RNA, tra cui i coronavirus. Obiettivo dello studio è quello di investigare l’effetto di un inibitore della COX, l’indometacina (INDO), sulla replicazione dei coronavirus.

INDO è stata testata su cellule canine di adenocarcinoma A72 precedentemente infettate con il coronavirus canino (CCOV) e trattate con concentrazioni crescenti di INDO.

Risultati: A 400 µM di INDO si osserva una riduzione della carica virale per 48h e un effetto citoprotettivo per 36 post infezione. Analisi Northen Blot e RT-PCR hanno dimostrato che INDO causa una inibizione dose dipendente della sintesi proteica virale. Nello stesso esperimento, INDO ha causato una drammatica diminuzione (4 logs) dello yeld virale quando le cellule sono state trattate in contemporanea all’induzione dell’infezione.

L’efficacia è stata determinata anche in vivo attraverso l’utilizzo di cani infettati con CCOV e trattati oralmente con 1mg/Kg per peso corporeo di INDO. Gli esperimenti hanno dimostrato che nei cani trattati con INDO il titolo virale fecale diminuisce rapidamente a livelli minimi a 7 giorni post infezione con una diminuzione della carica virale di 1000 volte rispetto ai controlli.

L’efficacia di INDO è stata anche testata su cellule VERO di scimmia infettate precedentemente con SARS-COV: anche in questo caso, INDO inibisce la replicazione virale in maniera dose dipendente con un IC50 di 50 µM. INDO però non sembra alterare la sintesi del DNA e proteica delle cellule trattate. Inoltre, l’estrazione e quantificazione dell’RNA totale in cellule VERO ha dimostrato che INDO ha causato una diminuzione dell’RNA virale intracellulare in maniera dose dipendente, raggiungendo un inibizione del 95% in più rispetto al controllo.

Al fine di valutare l’efficacia di INDO anche in cellule umane, l’esperimento è stato ripetuto su cellule epiteliali alveolari A549, che hanno confermato quanto visto precedentemente nelle cellule VERO.

Successivamente, le cellule VERO precedentemente infettate con SARSCOV, sono state trattate con IFNα e RBV e non si è visto nessun effetto sulla replicazione fino a concentrazioni di 5000 IU/mL e 400 µM di IFNα e RBV, rispettivamente. INDO sembra quindi avere più efficacia in vitro nella battaglia al SARS-COV rispetto ai trattamenti tuttora utilizzati.

In conclusione, INDO non evita il binding o l’entrata nella cellula ospite da parte dei coronavirus, ma blocca la sintesi di RNA virale a dosi citoprotettive, suggerendo che possa essere utilizzato nel trattamento di SARS-COV, sebbene i meccanismi sottostanti l’attività antivirale di INDO contro l’infezione da coronavirus richieda ulteriori studi.

Bibliografia:

Drosten C, Gunther S, Preiser W et al, Identification of a Novel Coronavirus in patients with severe acute respiratory Sindrome. N Eng J Med 2003; 348 : 1967-1976.

Fujii T, Nakamura T, Iwamoto A. Current concepts in SARS treatment. J Infect Chemother. 2004 Feb;10(1):1-7.

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