Assenza di trasmissione verticale dell’infezione da SARS-CoV-2: case report in Cina.

Riassunto e traduzione dell’articolo: Li Y, Zhao R, Zheng S, Chen X, Wang J, Sheng X, et al. Lack of vertical transmission of severe acute respiratory syndrome coronavirus 2, China. Emerg Infect Dis. 2020 Apr.

Riassunto e traduzione a cura di: Elisabetta Canitano; Revisionato: Caroline Benski

Articolo Originale Pubblicato il 5 Marzo 2020

Il 6 febbraio 2020, una donna incinta di 30 anni a 35 settimane di gravidanza si è recata in un ospedale universitario a causa di una storia di 2 giorni di tosse secca senza febbre, brividi ne mancanza di respiro. Il giorno precedente, era stata confermata positiva per infezione da SARS-CoV-2 nel suo ospedale locale sulla base di un campione di espettorato.

Anamnesi positiva per contatti sospetti (suoceri venuti a visitare la coppia dalla provincia di Hubei, Cina).

Il giorno 1 del suo ricovero, la donna aveva la tosse secca e una temperatura di 37,2 ° C. L’auscultazione del torace era leggermente più ottusa nel polmone destro ma non nel polmone sinistro. La radiografia del torace mostrava diversi infiltrati chiazzati sparsi in entrambi i polmoni. I risultati di laboratorio erano leggermente anomali. E’ stato considerato un caso ordinario, sintomi lievi e imaging radiologico positivo. Ha ricevuto un trattamento antivirale (200 mg di lopinavir orale e 50 mg di ritonavir, ciascuno 2 × / die), nonché metilprednisolone (40 mg 1 × / die) per alleviare il versamento dell’infiammazione. La sua tosse si è risolta il giorno 2 del ricovero.

Al giorno 3 del ricovero, l’RNA SARS-CoV-2 è stato trovato nell’espettorato della donna e il monitor della frequenza cardiaca fetale ha mostrato 110 battiti / min. Secondo parere ostetrico, è stato necessario estrarre il feto per taglio cesareo in urgenza in una sala operatoria a pressione negativa. Tutte le persone nella stanza indossavano tute protettive. Ha ricevuto infusione di Cefoperazone sodico / sulbactam sodico (flebo endovenoso, 2 g / 8 h) per prevenire l’infezione chirurgica e la dose di metilprednisolone è stata raddoppiata. Ha partorito un bambino normale senza complicazioni. E’ stato prelevato, immediatamente dopo la nascita, un tampone orofaringeo al neonato risultato negativo per SARS-CoV-2, ed il neonato è stato mandato nel reparto con pressione negativa. Il giorno del parto, anche se tampone della madre positivo nell’espettorato, i campioni di siero, urina, feci, liquido amniotico, sangue del cordone ombelicale e placenta e campioni di latte materno erano negativi.

Nei giorni 4 e 5 di ricovero, il tamponi del neonato, orofaringeo,  sangue, feci e urina sono rimasti negativi per SARS-CoV-2, testati 7 volte. Per quanto riguarda la madre, è rimasta afebbrile e i suoi campioni respiratori sono rimasti positivi per SARS-CoV-2. La donna è stata dimessa dall’ospedale il 19 febbraio (13 giorni di ricovero) in buona salute e il suo bambino è stato dimesso il 24 febbraio (15 giorni di ricovero) in buona salute.

Nei giorni 4 e 5 di ricovero, il tamponi del neonato, orofaringeo,  sangue, feci e urina sono rimasti negativi per SARS-CoV-2, testati 7 volte. Per quanto riguarda la madre, è rimasta afebbrile e i suoi campioni respiratori sono rimasti positivi per SARS-CoV-2. La donna è stata dimessa dall’ospedale il 19 febbraio (13 giorni di ricovero) in buona salute e il suo bambino è stato dimesso il 24 febbraio (15 giorni di ricovero) in buona salute.

Nella tabella qui sotto la sintesi dei risultati dei test PCR per SARS-Cov-2:

In conclusione, pensiamo che sia fondamentale rispettare misure di protezione (uso di mascherina, occhiali, tuta protettiva medica; procedure delicate per evitare goccioline dal sito chirurgico; rigorose operazioni asettiche e eventualmente sala operatoria a pressione negativa) durante il parto che possono forse aiutare alla prevenzione della trasmissione al neonato. Questo caso suggerisce che la trasmissione da madre a figlio è improbabile ma non è generalizzabile visto il singolo caso. Inoltre, non è possibile trarre alcuna conclusione rispetto al tipo di parto, cesareo vs vaginale, per la prevenzione della trasmissione dalla madre affetta da infezione SARS-CoV-2.

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