L’infezione non documentata facilita notevolmente la diffusione del nuovo coronavirus (SARS-CoV2)

Riassunto e traduzione dell’articolo: Ruiyun Li, Sen Pei, Bin Chen, Yimeng Song, Tao Zhang, Wan Yang, Jeffrey Shaman. Substantial undocumented infection facilitates the rapid dissemination of novel coronavirus (SARS-CoV2). Science (2020).  

Riassunto e traduzione a cura di: Gianmarco Taraschi; Revisionato: Corrado Minetti.

Articolo Originale pubblicato il 13 Marzo 2020.

In questo studio si è utilizzato un modello matematico inferenziale per stimare la contagiosità e la proporzione di infezioni da SARS-CoV2 non documentate in Cina durante le settimane antecedenti e successive al blocco dei viaggi da e verso Wuhan. Gli autori stimano un tasso di riproduzione del virus medio di 2.38, un potenziale 86% di infezioni non documentate e un 55% di contagiosità delle infezioni non documentate. Gli autori stimano che sia con un blocco totale o una riduzione superiore all’80% dei viaggi questi parametri vengono significativamente ridotti.

La frazione di casi non documentati di un’infezione respiratoria emergente è un elemento epidemiologico critico che ne modula il potenziale pandemico. I casi non documentati presentano spesso sintomi leggeri o assenti per questo non vengono individuati. Al fine di studiare a pieno il potenziale pandemico del SARS-CoV2, nel presente studio si è utilizzato un modello matematico inferenziale per stimare la contagiosità e la proporzione di infezioni non documentate in Cina durante le settimane antecedenti e successive al blocco dei viaggi da e verso Wuhan.  

Gli autori hanno sviluppato un modello matematico che simula le dinamiche spazio-temporali dell’infezione in 375 città cinesi, utilizzando i dati sulle infezioni riportate in Cina e sui movimenti delle persone. Le infezioni sono state distinte in 2 classi: (i) individui infetti documentati cioè le infezioni osservate con tasso di trasmissione β e (ii) individui con infezioni non documentate con tasso di trasmissione μβ, vale a dire β ridotto di un fattore μ.

Il modello matematico include 4 variabili (Suscettibili, Si; Esposti, Ei; Infetti documentati, Iir; Infetti non documentati, Iiu) e 6 parametri (Z: tempo di latenza medio; D: durata media dell’infezione; μ: coefficiente di riduzione del fattore di trasmissione per infezioni non documentate β: fattore di trasmissione per infezioni documentate; α: frazione di infezioni documentate; θ: coefficiente di correzione per viaggi della popolazione).

Il modello è stato dunque utilizzato per effettuare simulazioni dell’epidemia prima delle restrizioni di viaggio del 23 Gennaio 2020. Gli autori hanno osservato:

  • Un tasso di riproduzione Re medio di 2.38 (95% CI 2.04 – 2.77) che indica un’elevata capacità per infezioni sostenute nel tempo.
  • Dal 10 al 23 gennaio 2020, solo il 14% delle infezioni era documentato (95% CI 10%-18%), con un il restante 86% di infezioni non documentate.
  • 55% di potenziale di contagiosità per persona nelle infezioni non documentate rispetto a quelle documentate (μ: 55% 95% CI 0.46-0.62).
  • Il modello più adatto ai dati reali ha permesso di stimare 13118 (95% CI  2974 – 23435) nuovi casi dal 10 al 23 Gennaio a Wuhan, di cui l’86% non documentati. A livello nazionale, il numero totale dei casi nel periodo 10-23 Gennaio è stato di 16829 (95% CI  3797 – 30271) con l’86.2% (95% CI 81.6%-89.8%) infetti da casi non documentati.
  • Simulando una situazione in cui le infezioni non documentate non sono più contagiose (μ = 0) si è osservata una riduzione del 78.8% delle infezioni in tutta la Cina e del 66.1% a Wuhan.

Gli autori hanno poi effettuato simulazioni post-23 Gennaio, giorno della promulgazione del contenimento degli spostamenti, con due scenari: (i) 98% di riduzione degli spostamenti da e per Wuhan e riduzione dell’80% degli spostamenti tra le altre città (ii) arresto completo dei viaggi. I due scenari hanno mostrato entrambi che:

  • Tasso di trasmissione dei casi documentati β ridotto allo 0.52 (95% CI 0.39-0.71).
  • Frazione di infezioni documentate α aumentato a 0.65 (95% CI 0.27-0.50), ovvero le infezioni documentate rappresentavano il 65% del totale, mentre prima del 23 Gennaio rappresentavano il 14%.
  • Tasso di riproduzione Re diminuito da 2.38 a 1.36 (95% CI 1.14-1.63).

In conclusione, iI risultati suggeriscono che le infezioni non documentate hanno contribuito alla diffusione geografica del virus in Cina e che l’identificazione e l’isolamento dei casi non documentati sarebbero necessarie per il controllo del SARS-CoV2.

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Siamo un gruppo di medici, biologi, e ricercatori. Scriviamo in associazione con AIRIcerca in capacità privata (non rappresentiamo le rispettive istituzioni!) nel tentativo di aiutare i medici italiani che stanno affrontando l’epidemia Covid19. Controlliamo costantemente la letteratura scientifica e forniamo brevi riassunti in italiano peer-reviewed (troverete per ogni riassunto il nome di chi lo ha scritto e chi lo ha revisionato). Per agevolare la ricerca delle informazioni, assegnamo delle parole-chiave ad ogni riassunto. Speriamo in questo modo di fornire una versione concisa e in italiano di quanto di nuovo ha da offrire la letteratura scientifica sull’epidemia.

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