La voce degli AIRIcercatori nei confronti del convegno organizzato dall’Ordine Nazionale dei Biologi Italiani

di Redazione AIRInforma
testi a cura di Fulvio Celsi e Maria Teresa Esposito, revisionato dal Board AIRIcerca

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Riteniamo indispensabile far sentire la nostra voce in merito alla recente decisione dell’ordine dei biologi italiani di invitare dei sostenitori di teorie pseudoscientifiche come relatori ad un convegno che si dovrebbe tenere a breve.

In questi giorni l’Ordine Nazionale dei Biologi Italiani è interessato da numerose polemiche riguardanti il convegno organizzato dal presidente Vincenzo D’Anna per celebrare i 50 anni dalla fondazione dell’Ordine stesso. Il convegno, intitolato “New Frontiers in biology” ospiterà diversi relatori con un background quantomeno controverso. Tra questi infatti sarà presente il dott. Yehuda Shoenfeld, immunologo noto per aver proposto una teoria fortemente rifiutata dalla comunità scientifica, quella della Sindrome Autoimmune indotta da Adiuvanti (ASIA). Secondo Shoenfeld, la presenza all’interno dei vaccini di sostanze adiuvanti quali alluminio o silicone causa problemi comportamentali e amenorrea in modelli murini. Tuttavia, l’articolo pubblicato da Shoenfeld è stato recentemente ritirato (2016) [1]. Un altro articolo piuttosto citato (57 citazioni) dello stesso Shoenfeld descrive una sindrome chiamata ASIA [2]. ma è stato contestato da oltre 50 articoli pubblicati da altri scienziati [3].

Altro ospite controverso al convegno dell’Ordine è il premio Nobel Luc Mointagner, famoso per aver individuato il virus HIV, ma che recentemente ha assunto posizioni antiscientifiche a favore dell’omeopatia, della memoria dell’acqua (noto in questo senso un suo articolo del 2011 [4] in una rivista “predatoria”, ossia una di quelle su cui non vengono effettuati quei rigorosi controlli di peer review tipici delle pubblicazioni scientifiche) e all’assolutamente infondato legame tra autismo e vaccini. Si aggiunge al parterre di relatori del convegno anche la dott.ssa Antonietta Gatti, già nota alla cronaca per aver cercato di dimostrare la presenza di nanoparticelle pericolose all’interno di alcuni tipi di vaccini (anche in questo caso, studio pubblicato su una rivista a pagamento senza peer review, successivamente ampiamente smentito da pubblicazioni scientificamente rigorose [5]). A completare il quadro saranno presenti anche il dott. Ivano Spano, sociologo che parlerà di “Diagnostica Quantistica”, una disciplina alquanto controversa ed etichettata tra l’altro come “dannosa” dalla Food and Drug Administration statunitense [6] ed il dott. Diego Fusaro, filosofo, il quale, tra le altre cose, crede nell’esistenza di una “teoria del gender” dominante e di un “complotto mondialista”. Quest’ultimo parlerà di “libertà di cura e fine vita”, ma non ci si può certamente attendere un parere oggettivo, date le sue posizioni anti-vacciniste.

Per quanto il presidente D’Anna continui a dichiarare che il convegno non tratterà specificamente di vaccini [7], (cosa peraltro non vera visti i titoli di molte delle presentazioni in programma [8]), questa scelta di speakers denota una chiara presa di posizione da parte del presidente dell’ordine Nazionale dei Biologi, e riempie di amarezza i tanti ricercatori che ogni giorno si dedicano con impegno e grande forza di volontà ad una corretta comunicazione scientifica fondata sull’utilizzo di dati verificati e verificabili, trattati seguendo metodologie rigorosamente e costantemente validate dalla comunità di riferimento. L’Ordine sceglie di festeggiare il suo cinquantenario invitando sostenitori della pseudomedicina che ignorano la ricerca scientifica “peer-reviewed”. Questo è uno degli ordini professionali su cui dovrebbe basare la ricerca scientifica italiana! Troviamo questo atteggiamento deplorevole ed inaccettabile.

Come associazione AIRIcerca (che, vogliamo ricordare, raduna i ricercatori italiani nel mondo operanti in tutti gli ambiti del sapere scientifico), siamo fermamente convinti che questo convegno sia lesivo dell’immagine di chi studia e opera nel campo della biologia e, più in generale, di chiunque si interessi a tutti livelli di ricerca scientifica in Italia. Eventi come quello programmato dall’Ordine dei Biologi Italiani non fanno altro che incrementare la disinformazione e, in ultima analisi, causano danni, anche gravi, alle categorie più deboli della nostra società che non sempre posseggono conoscenze, strumenti e/o risorse adeguati per accedere ad una corretta informazione scientifica.

Ci associamo quindi alla richiesta fatta da molti istituti di ricerca e da docenti di biologia italiani[9-11] di modificare radicalmente il programma e la scelta dei relatori o di annullare del tutto questo convegno, in quanto non compatibile con gli scopi dell’ordine nel rispetto di tutti quei soggetti che si affidano alla ricerca e alla evidence-based medicine per migliorare il loro stato di salute.

#LaVoceAIRIcercatori

Bibliografia

[1] Inbar R et al., WITHDRAWN: Behavioral abnormalities in young female mice following administration of aluminum adjuvants and the human papillomavirus (HPV) vaccine Gardasil. Vaccine. 2016. pii: S0264-410X(16)00016-5.
[2] Shoenfeld Y, Agmon-Levin N. ‘ASIA’ – autoimmune/inflammatory syndrome induced by adjuvants. J Autoimmun. 2011 Feb;36(1):4-8.
[3] S. Coyaud, L’inafferrabile Sindrome di Shoenfeld, La Repubblica Ocasapiens Blog 2017-05-03
[4] Montagnier L et al., DNA Waves and Water. Journal of Physics: Conference Series. 2011. 306 (1): 12007.
[5] Gatti AM, Montanari S., New Quality-Control Investigations on Vaccines: Micro- and Nanocontamination. Int J Vaccines. 2016. 4 (1): 00072.
[6] A. Chialastri, Medicina quantistica: una truffa medica e fisica. Blog IMDI, 2016-08-01
[7] https://www.onb.it/2018/02/14/agenzie-di-stampa-suconvegno-biologi-e-dichiarazioni-danna-onb/
[8] https://www.onb.it/wp-content/uploads/2018/02/locandina_convegno_frontiere_biologia_finale_sito.pdf
[9] M. Bocci, Convegno a rischio no-vax, i docenti di Biologia: “Cambiate il programma”, La Repubblica 2018-02-13
[10] Vaccini. Il convegno dei biologi. Anelli (Fnomceo): “Auspichiamo che vengano diffuse informazioni che tengano conto del metodo applicato dalla ricerca scientifica”. Quotidiano Sanità 2018-02-13.

Vaccini, frode e panico: il punto di vista di una AIRIcercatrice, di Maria Teresa Esposito

La settimana scorsa ero qui a Londra all’Istituto Italiano di Cultura per salutare un amico e un mentore, il Prof. Roberto Di Lauro, alla fine del suo mandato come addetto scientifico all’ambasciata Italiana. Chiacchierando con colleghi accademici fruitori di materie scientifiche e umanistiche, la discussione è scivolata sui vaccini e le campagne antivacciniste in corso in Italia e nel resto del mondo [1,2].

Incredula da quello che vedo accadere nel mio paese di origine ma anche in quello di adozione, chiacchieravo con i miei colleghi e ponevo loro le mie domande.

Da dove nascono queste campagne anti vaccini? Perché la gente ha paura? Perché la gente non si fida della comunità scientifica? Riflettevo a voce alta con i miei colleghi ed ho tirato in ballo un famoso articolo pubblicato nel 1998 e poi ritirato dalla rivista scientifica The Lancet [3]. Questo studio, se tale vogliamo definirlo, aveva stabilito una correlazione tra il vaccino trivalente (Morbillo, Rosolia e Parotite) e lo sviluppo di autismo. Questo studio è stato ritirato dalla rivista per frode nel 2010 [4].

Si tratta dunque di un falso.

La scienza non è fatta di opinioni ma di fatti. Una collega commenta al mio intervento “Tu conosci questo studio, la maggior parte delle persone no”.

Giusto

Da qui la volontà di condividere con voi quel che conosciamo e quello che sappiamo fare meglio come ricercatori, ricercare prove. Lo studio che ho appena citato fu firmato da Andrew Wakefield e colleghi e ritirato da The Lancet solo nel 2010 [4]. Negli anni successivi alla sua pubblicazione numerosi scienziati si mostrarono scettici verso la metodologia dello studio, palesemente inappropriata per sostenere il peso delle affermazioni pubblicate in quell’articolo [5,6]. Ma ripeto la scienza è fatta di fatti di prove, non di opinioni. Nonostante l’inadeguatezza delle metodiche proposte, per oltre un decennio altri scienziati hanno svolto studi epidemiologici per verificare se ci fosse anche solo una minima prova nelle  correlazioni tra vaccini e autismo proposte da Wakefield. Nessuno studio ha mai evidenziato alcunché in supporto dei risultati che erano stati pubblicati inizialmente. Nel frattempo,  anche diverse agenzie internazionali hanno investigato in dettaglio la questione. La conclusione è davanti agli occhi di tutti: Wakefield ha contraffatto i risultati e le informazioni dei suoi pazienti allo scopo di frode. Si verrà a sapere successivamente che oltretutto la frode è stata perpetrata da Wakefield in complicità con un gruppo di sedicenti avvocati pronti ad avviare cause multimilionarie contro il sistema sanitario e i produttori di medicinali per presunti danni da vaccino[7-9].

Al di là delle ripercussioni sull’uso dei vaccini e del polverone a cui ora assistiamo c’è un altro aspetto molto triste in questa storia. Quanti soldi ed energie sono state investite per cercare di confermare o confutare i risultati di Wakefield togliendo risorse importanti nella ricerca delle vere cause dell’autismo?

Come scienziati, come individui che pagano le tasse e sostengono la ricerca e come genitori dovremmo essere furiosi per tutto questo.

Noi pretendiamo le prove.

Bibliografia:

[1] De Donno et al., La Diffusione dell’Ideologia Antivaccinista, Ithaca: Viaggio nella Scienza IX, 201, 69-76
[2] Ricchi, giovani e acculturati: chi sono gli italiani contro i vaccini (e perché sono pericolosi), Linkiesta, 2016-05-30
[3] Wakefield AJ, Murch SH, Anthony A, Linnell, Casson DM, Malik M, et al. Ileal lymphoid nodular hyperplasia, nonspecific colitis, and pervasive developmental disorder in children [retracted]. Lancet1998;351:637-41.
[4] The editors of the Lancet. Retraction—Ileal-lymphoidnodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children. Lancet2010;375:445.
[5] Madsen KM, Hviid A, Vestergaard M, Schendel D, Wohlfahrt J, Thorsen P, et al. A population-based study of measles, mumps, and rubella vaccination and autism. N Engl J Med2002;347:1477-82.
[6] Honda H, Shimizu Y, Rutter M. No effect of MMR withdrawal on the incidence of autism: a total population study. J Child Psychol Psychiatry2005;46:572-9.
[7] Transcripts of hearings of fitness to practise panel (misconduct) in the case of Wakefield, Walker-Smith, and Murch, 16 July 2007 to 24 May 2010. GMC; 2010.

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Associazione AIRIcerca
AIRIcerca è l’associazione dei ricercatori italiani nel mondo. L’idea è fare networking tra ricercatori italiani (qualsiasi campo di ricerca) per stabilire contatti tra nazioni, con l’ottica di creare collaborazioni scientifiche e scambiarsi informazioni utili sulle realtà lavorative.

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