Combattere le emissioni agricole di gas serra

L’agricoltura è l’attività umana che genera la più alta quantità di gas-serra in assoluto. La maggior parte di questi gas serra deriva dalla produzione e dall’utilizzo di fertilizzanti azotati. Tuttavia, quasi il 70% dei fertilizzanti non viene assorbito dalle piante, e torna in atmosfera sotto forma di ossidi di azoto prodotti dai microrganismi presenti nel suolo, in un processo chimico-biologico noto come nitrificazione.
Alcune piante, evolutesi in ambienti estremamente poveri di azoto, hanno sviluppato la capacità di inibire la nitrificazione, una strategia evolutiva chiamata Biological nitrification inhibition (BNI).
 
Il BNI research consortium, che riunisce scienziati di diversi istituti di ricerca, ha pubblicato una review su Plant Science che descrive i progressi verso il trasferimento biotecnologico della capacità di inibizione della nitrificazione dalle piante selvatiche alle piante coltivate. Allo stesso tempo si stanno studiando strategie che prevedono la rotazione di coltivazioni di piante non-BNI con piante BNI. Questo potrebbe portare ad una drastica riduzione delle emissioni dei gas serra prodotti da agricoltura e allevamento.
 
Per approfondire, leggi il comunicato stampa del CIMMYT.
 


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