Riso super resistente contro le malattie

Le piante hanno un sistema immunitario molto diverso da quello degli animali, e migliorarne la resistenza alle malattie è sempre stata una sfida ardua per gli scienziati.
Molte delle soluzioni proposte sinora dai biotecnologi si scontravano infatti con un problema ricorrente: le piante iper reattive alle malattie sono sì più resistenti alle malattie stesse, ma l’investimento in termini di risorse che le piante pagano per questa iper reattività le rende meno performanti proprio quando le malattie non ci sono.
Un gruppo di ricerca cinese, che da circa 20 anni lavora sul gene NPR1, un cosiddetto master regulator della risposta immunitaria nelle piante, ha studiato nel dettaglio i meccanismi molecolari che la regolano. Lo stesso gruppo, nell’articolo pubblicato su Nature, ha identificato un motivo di legame del DNA chiamato “TBF1 cassette” in grado di rispondere rapidamente all’attacco dei patogeni e scatenare una risposta immunitaria forte, ma allo stesso tempo di breve durata.
Questo ha permesso la produzione di linee di riso, descritte in un secondo articolo pubblicato back-to-back su Nature, in grado di resistere ad un ampio spettro di malattie tra le quali il brusone, causato dal fungo Magnaporthe oryzae, e la maculatura batterica, o ruggine delle foglie, causata dal batterio Xanthomonas oryzae pv. oryzicola. Il brusone è responsabile ogni anno della perdita del 30% della produzione globale di riso, ed è particolarmente aggressivo nei paesi in via di sviluppo, dove gli agricoltori non si possono permettere l’acquisto di fungicidi.
Le nuove linee di riso prodotte, in assenza di malattie, sono performanti tanto quanto le piante non ingegnerizzate, cosa che le potrebbe rendere attraenti per essere coltivate in agricoltura, contribuendo così alla riduzione dell’impiego di fitofarmaci.
Leggi il comunicato su Nature, oppure il commento su Science.



 

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