Dall’amido di mais componenti biodegradabili per dispositivi elettronici usa e getta

I dispositivi elettronici sono diventati un bene di consumo con un alto tasso di ricambio, nel 2014 in tutto il mondo sono stati generati 42 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici. Tutto ciò rappresenta una seria minaccia ambientale, dato che tali dispositivi sono composti da materiali per lo più non degradabili o tossici. Scienziati cinesi hanno sviluppato un materiale biodegradabile che può essere utilizzato come substrato o dielettrico per dispositivi elettronici monouso. I ricercatori hanno utilizzato l’acido polilattico (PLA), un biopolimero che si può ottenere da fonti naturali come l’amido di mais, già ampiamente utilizzato per gli imballaggi. Di per sé tale materiale non è idoneo per l’impiego nei dispositivi elettronici, essendo fragile ed infiammabile, oltre a non possedere le giuste proprietà elettriche. I ricercatori cinesi hanno miscelato il biopolimero con un particolare tipo di nanoparticelle MOFs (Metal-Organic Frameworks, strutture metallo-organiche), denominate ZIF-8 (Zeolitic-Imidazolate Frameworks), le quali possiedono una struttura porosa simile alle zeoliti, essendo composte da ioni di metalli di transizione (principalmente zinco) connessi da un legante imidazolato, i quali formano un angolo di 145°, simile a quello del Si-O-Si nelle zeoliti. Tale materiale composito possiede proprietà meccaniche, elettriche ed ignifughe tali da renderlo adatto per applicazioni in dispositivi elettronici    
Maggiori info su phys.org, la ricerca è stata pubblicata sulla rivista Industrial & Engineering Chemistry Research.


Be the first to comment on "Dall’amido di mais componenti biodegradabili per dispositivi elettronici usa e getta"

Leave a comment

Your email address will not be published.