La carta del futuro

Nonostante la massiva presenza di dispositivi quali smartphone, tablet, computer portatili, ecc., ogni anno vengono ancora consumate elevate quantità di carta. Nell’ottica di ridurne la produzione e il consumo per una maggiore salvaguardia dell’ambiente, ricercatori dell’università di Sandong, Cina, hanno realizzato una membrana flessibile simile alla carta riscrivibile fino a 40 volte senza perdere la risoluzione. Tale membrana è formata da nanofibre ibride, composte da un polimero, polivinilpirrolidone (PVP) e da ossido di tungsteno (WO3). Irradiando con luce UV a bassa potenza per poche decine di secondi, si ottiene la colorazione della membrana dovuta alla riduzione del tungsteno (da 6+ a 5+) ad opera di un processo che coinvolge la simultanea aggiunta di ioni H+ ed elettroni. La decolorazione, dovuta alla presenza dell’ossigeno, in condizioni atmosferiche impiega diversi giorni, ma scaldando può essere accellerata fino a 30 minuti. Il lavoro è stato pubblicato nella rivista Applied Materials & Interfaces.
Per maggiori info consultare Science.


Be the first to comment on "La carta del futuro"

Leave a comment

Your email address will not be published.