Il litio e i primi minuti di vita dell’Universo

Secondo i modelli teorici attuali, gli elementi leggeri e anche più  abbondanti nell’Universo si sono formati nei primi minuti dopo il Big Bang. Peccato che il Litio atteso dalla teoria sia tre volte più abbondante di quello ottenuto dalle osservazioni.
I fisici della Collaborazione n_TOF al CERN di Ginevra, con partecipazione anche INFN, hanno affrontato il problema del Litio effettuando misure complesse sul Berillio.
Il berillio segue il litio nella tavola periodica e il 7Be decade normalmente  in 7Li ed  è quasi esclusivamente dal suo decadimento che il litio cosmologico è prodotto nella cosiddetta Nucleosintesi del Big Bang (BBN). Una possibile spiegazione dell’abbondanza del litio è che nei modelli teorici sia sottostimata la distruzione del Berillio, in seguito a reazioni indotte da neutroni o particelle cariche.
I ricercatori hanno cercato di capire se il Berillio, colpito da neutroni, possa decadere in due particelle alfa, “saltando” il Litio.
I risultati hanno dimostrato che la misura fornisce un valore dieci volte inferiore a quanto attualmente utilizzato nei modelli teorici, chiarendo in maniera inequivocabile che questo canale di reazione  non è in grado di risolvere il Problema del Litio Cosmologico. Il mistero, quindi, permane.  Secondo alcuni modelli, il Problema del Litio Cosmologico potrebbe anche essere un segnale di fisica oltre il Modello Standard.
Più informazioni nel paper e sulla pagina INFN

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