Eliminare le lenti dalle mappe dell’universo

Le lenti gravitazionali, dovute ad effetti relativistici di corpi molto massivi, sono spesso utilizzati dagli astronomi per osservare galassie talmente lontane che non sarebbero visibili altrimenti. Ma sono anche un fastidio per chi, come i cosmologi, va alla ricerca di variazioni nello spaziotempo esattamente là dove devono essere misurate.
A questo scopo un recente articolo ha messo in evidenza un modo per eliminare queste lenti utilizzando dati del satellite ESA Planck, dedicato allo studio della radiazione di fondo cosmica.
La tecnica finora ha utilizzato solo i dati in intensità totale, ma in futuro si prevede di espanderla così da renderla maggiormente utilizzabile.
Crediti immagine: Wikimedia Commons


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