SIBV-SIGA sul genome editing in agricoltura

Il 21 Settembre 2016 la Società Italiana di Genetica Agraria e la Società Italiana di Biologia Vegetale hanno pubblicato un documento contenete la loro posizione ufficiale in merito all’impiego delle tecnologie di genome editing in agricoltura. Queste tecnologie permettono di ottenere mutazioni in modo preciso e controllato come mai prima d’ora nella storia delle biotecnologie.
Il documento costituisce una utile e fruibile introduzione al miglioramento genetico in agricoltura,contemplando diversi approcci che vanno dagli incroci tradizionali al transgenico.
SIBV e SIGA concludono dicendo che, qualora non vi sia l’integrazione di materiale genetico nelle piante ottenute con genome editing, queste piante non devono essere considerate OGM e sono identiche alle piante di partenza, eccezion fatta per la mutazione desiderata.
Le societa’, in linea con quanto dichiarato recentemente anche dallo Swedish Board of Agriculture e dalla BLV tedesca,  auspicano quindi che le piante ottenute con genome editing non ricadano nella Direttiva 2001/18/EC che regola gli OGM, ed incoraggiano un aggiornamento ed una revisione della normativa stessa.
Il documento integrale è scaricabile qui.


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