La cometa 67P continua a sorprendere

A poco più di un mese dalla fine definitiva della missione Rosetta, prevista per fine settembre con l’atterraggio della sonda sulla superficie della 67P, vengono rilasciate nuove interessanti notizie.
Il 19 febbraio scorso la camera nel visibile OSIRIS ha registrato un improvviso aumento di luminosità, che ha quindi messo in allerta tutti gli strumenti a bordo della sonda, che orbitava ad appena 35 km dal nucleo.
L’evento in questione era un “outburst” ed è costituito da un improvviso rilascio di polveri e gas molto superiori alla media e, tramite gli strumenti a bordo è stato possibile caratterizzare con precisione tutti i composti rilasciati.
Animazione dell’outburst.




 

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