Analisi chimiche con la macchina per il caffè

La macchina per il caffè espresso è uno strumento ubiquitario a cui la maggior parte dei ricercatori chiede supporto per sostenere le lunghe giornate in laboratorio. Un irrinunciabile dispensatore di caffeina che da oggi si trasforma in utile strumento di laboratorio di chimica analitica. Ricercatori dell’Università di Valencia hanno utilizzato una macchina per il caffè espresso in capsule per estarre idrocarburi policiclici aromatici (IPA) da campioni di terreno contaminati. Gli IPA sono una classe di composti organici cancerogeni, molto diffusi nell’ambiente, generati dalla incompleta combustione di diversi materiali durante gli incendi boschivi, negli inceneritori di rifiuti e negli impianti industriali. Normalmente l’estrazione di questi composti da un campione richiede tempi lunghi (circa 16 ore), l’utilizzo di grandi quantità di solventi pericolosi ed è un processo molto costoso. Nel lavoro pubblicato su ACS analytical Chemistry i ricercatori hanno utilizzato una macchina per il caffè espresso per estrarre gli IPA da campioni di suolo contaminato, un processo che ha richiesto 11 secondi per essere portato a termine, utilizzando quantità minime di solvente, con costi ridotti e un’efficienza comparabile a quella degli strumenti certificati.
Maggiori info su Sciencedaily.


Be the first to comment on "Analisi chimiche con la macchina per il caffè"

Leave a comment

Your email address will not be published.