Le macchine a moto perpetuo sono possibili?

Cosa direste se qualcuno vi dicesse di aver creato una macchina che produce energia illimitata? Questa ingegnosa macchina è costituita da una ruota al cui interno sono scavati spazi nei quali delle monete possono scivolare allontanandosi ed avvicinandosi dal centro della ruota per forza di gravità. In questo modo in un lato della ruota i gettoni sono sempre più lontani dal centro rispetto al lato opposto, generando una maggiore torsione della ruota. Questa differenza è in grado di facilitare la rotazione della ruota una volta avviata ed aumentare il tempo che questa è in grado di restare in movimento senza mai farla fermare. Ipoteticamente se costruissimo questa ruota e la usassimo come turbina per generare elettricità senza bisogno di alcuna energia. Il problema è che in realtà questa macchina non funziona e come questa ogni altra macchina da moto perpetuo. Ci spiega il perchè questo video di Physics Girl, Diane Cowern.

Una delle prime ragioni che impedisce a questa macchina di funzionare è l’attrito presente nell’asse di rotazione della ruota, che senza l’impiego di ulteriore energia porterebbe all’arresto qualsiasi ruota messa in moto. Inoltre quanto detto in precedenza sulla forza di gravità in questa ruota non è del tutto corretto. Considerate una normale ruota, come quella che si ottiene rimuovendo tutti i gettoni dalla ruota presentata: il suo centro di gravità è anche l’asse di rotazione. Se aggiungiamo una sola moneta alla ruota, questa ruoterà fino a quanto il nuovo centro di gravità si troverà alla posizione più bassa possibile. Aggiungete pian piano le altre monete e quello che continuerà a succedere è che la ruota si metterà in movimento fino a quando l’attrito non la rallenterà abbastanza da impedire alla velocità di rotazione di vincere la forza di gravità e quindi fermare la ruota nella posizione dove il centro di gravità è nella posizione più bassa.

Questa ruota è solo un esempio di una macchina a moto perpetuo: un congegno che dovrebbe essere in grado di muoversi costantemente senza alcuna energia, come quelle descritte da Rube Goldberg. Più volte nella storia è stata dichiarata l’invenzione di macchine dal moto perpetuo, coma la ruota sbilanciata di Bhaskara nel 12° secolo, il mulino a vento di Zimara nel 16° secolo, la fontana capillare, la campana elettrica di Oxford che viene spinta avanti ed indietro dalle cariche elettriche  ed altre ancora. Sono state talmente tante le invenzioni di moto perpetuo che l’ufficio brevetti americano ha smesso di concedere brevetti a macchine di moto perpetuo che non riescono a presentare un prototipo funzionante, così come ogni altra invenzione che violi le leggi della fisica.

Un esempio interessante è quello del giocattolo dell’uccellino che si abbevera, un semplice pendolo dove la testa la parte più alta, la testa si abbassa immergendosi nell’acqua, quindi si risolleva dall’acqua per poi riimmergersi continuamente senza sosta. Anche qui non si tratta di un moto perpetuo, anche quest’oggetto ha infatti una fonte di energia. A temperatura ambiente al suo interno quest’oggetto è in parte liquido ed in parte gassoso. Quest’oggetto contiene diclorometano, il quale bolle a temperature molto più basse rispetto all’acqua (39,6°C). Quando la testo dell’uccello si immerge nell’acqua la parte superiore si raffredda diminuendo la pressione nella parte più alta rispetto alla parte più bassa. Questa differenza di pressione spinge il liquido nella parte più alta del giocattolo che diventa più pesante e la fa cadere. Quando la parte della testa si è abbassata la parte opposta si trova in alto ha una pressione minore, quindi il liquido viene nuovamente spinto indietro e fa girare nuovamente il giocattolo ed il ciclo ricomincia. Non si tratta in ogni caso di moto perpetuo: la fonte di energia è la temperatura esterna.

L’acqua raffredda per evaporazione il becco quando si immerge creando una differenza di temperatura dal becco al fondo del giocattolo. Questa differenza di pressione crea il flusso di liquido dal fondo al becco, quindi la differenza di pressione si ristabilisce e la temperatura del giocattolo diventa uniforme, ma leggermente più fredda rispetto alla condizione iniziale. Quindi la temperatura esterna riscalda nuovamente il giocattolo e permette nuovamente l’inizio del ciclo.

Questo stesso ciclo tra temperatura e pressione è anche alla base del clima sul nostro pianeta, dove venti e tempeste non cessano mai proprio perchè continuamente alimentate dalla fonte di calore del Sole.

Si può identificare una spiegazione unica che rende impossibile l’esistenza di macchine a moto perpetuo, la legge di conservazione dell’energia, secondo la quale l’energia non può essere create o distrutta, ma che questa si trasforma.  Ogni congegno in grado di generare moto, luce o calore lo fa trasformando un’altra fonte di energia.

16 Comments on "Le macchine a moto perpetuo sono possibili?"

  1. Giuseppe Says ……lascia perdere, non accanirti su un argomento sul quale non hai le basi. Non siamo nel medioevo

  2. Buongiorno Massimo,
    sono Cesare ti scrivo da Milano.
    Avendo letto attentamente il tuo appello, penso di aver compreso quanto da te indicato. Pertanto ti confermo che credo d’avere la concreta possibilità di poterti essere di supporto nel tuo intento.
    Per una rapida intesa, ti invito a contattami al più presto
    Grazie.
    Cordiali saluti.
    Cesare

  3. Sig.TIBERIO. le scrivo per chiederle se lei ha un titolo da ingegnere,se cosi’ fosse ,puo’ veramente cercare la strada di come si puo’ presentare tale progetto,se mi trrova la soluzione,saro’ fiero di farle conoscere il modo come il nostro predecessore (ORFFYREUS)ci riusci’.per eventuoli comunicazioni,mi chiami alla mail:giusepperuota@libero.it

  4. romeo pulitani | 6 Novembre 2017 at 19:13 |

    i moderatori sono andati in ferie,?

  5. Tiberio Simonetti | 5 Novembre 2017 at 13:42 |

    Buongiorno. Dunque, la costruzione di una macchina a moto perpetuo che produca più energia rispetto a quella immessa è quella costituita da una leva del terzo tipo modificata. Nella normalità dei casi questa leva è chiamata leva svantaggiosa, ed è così perchè è necessario immettere più energia rispetto a quella minima necessaria per sollevare il carico. Naturalmente questa macchina è provvista di un fulcro di rotazione.

    Si immagini ora però, che la parte resistente (generatore elettrico) sia sprovvista del braccio e sia posizionata invece sul fulcro e che questo corrisponda (cerniera) ad un albero rotante (asse rotaz. generatore) che assorba energia dalla leva in movimento attraverso una rotazione. L’altro braccio invece, può avere la forma di un canale entro il quale può scorrere una sfera del peso di 1000 kg , e che questa sia posizionata alla estremità del braccio la cui lunghezza è ad esempio di 10 metri, mentre la posizione in altezza valga 1 mt.

    Una volta effettuata la rotazione e posizionata l’asta in modo orizzontale il lavoro prodotto sarà uguale al peso della sfera per la lunghezza della proiezione dell’asta sul piano orizzontale (coseno dell’angolo di rotaz.) per l’altezza da cui è partita.
    A conti fatti, il lavoro varrà poco meno di 10.000 kilogrammetri (10 metri x 1000 kg x 1 mt ) , mentre il lavoro per riportare la sfera verso il punto iniziale sarà pari a circa 1000 kg x 1 mt in altezza = 1000 kilogrammetri. Una volta in posizione orizzontale la sfera potrà essere rotolata verso il centro, rialzare il canale ad un’altezza di 1 metro, e poi rotolare lungo il piano inclinato la sfera , riportandola in alto verso il punto di partenza. Il netto lordo vale 9.000 kgm.

    Concetto abbastanza semplice ed intuitivo, facile nella progettazione e nella eventuale costruzione di un prototipo.

  6. romeo pulitani | 25 Ottobre 2017 at 22:43 |

    aspettando i moderatori per gradire qualche risposta sul disegno da me postato grazie.

  7. Sig.ROMEO PULITANO.mi rendo conto di averti offeso,ma la mia e’ solo arrabbiatura,ripeto io non vendo fumo,anzi chiedo che si possa fare una conferenza,dove io possa spiegare la mia scoperta,dico e ripeto:il moto perpetuo non puo’ essere registrato,pertanto esporre la scoperta,significherebbe regalare,allora le chiedo se lei avresse scoperto un tale ingegno,lo regalerebbe?pertanto se lei ha un modo di far nascere una commissione,sarei pronto a far vedere la scopertaaaa.La saluto GIUSEPPE

  8. Massimo Sgambati | 30 Maggio 2017 at 18:22 |

    Egregi Sig.rii
    Sono convinto di aver trovato l’escamotage per poter utilizzare la gravità mi rendo conto di aggiungermi ad una schiera di persone che dal Medioevo anelano ad un risultato del genere. Ma io credo che(dato che sono alquanto ignorante) con l’aiuto di qualche TECNICO che possa aiutarmi a concretizzarlo POSSIAMO FAR E TRARR QUESTA CIVILTÀ NE TERZO MILLENNIO QUESTO E UN S.O.S. Nella speranza di averv perlomeno incuriositi IO SONO MASSIMO SGAMBATI STO IN PROV. BR il cell. 348 4238:56

  9. romeo pulitani | 29 Maggio 2017 at 0:01 |

    io sig. giuseppe o scritto la mia idea,anche se non fosse fattibile,ma lei vende fumo.

  10. Sig. ROMEO, ti posso assicurare che cio’ che hai scritto non e’una soluziione ,anzi,mi sembra una vera stronz……..,io penso che prima di dire certe cose ,bisogna prima farle e poi dirle,mi dispiace questa mia osservazione,ma lo dovevo,mi scuso,ma da parte tua cerca di non fare del sarcasmo su cose di una certa importanza,saluto GIUSEPPE

  11. romeo pulitani | 28 Aprile 2017 at 12:07 |

    Cari signori ,il motocontinuo si puo ottenere,e secondo me vi spiego come. basta solo che in un sistema come la ruota, si aggiungono nel suo interno due sistemi di Archimede,il principio della leva, ed il principio del gallegiamento dei corpi.-:Creando una ruota con 8 bracci scorrevoli,ed alle sue estremita dei pesi,inserire vicino al centro e sotto ogni braccio dei gallegianti con pistone che in fase di equilibrio possa nella risalita di spinta del galleggiante azionare una leva di movimento,azionando il braccio per poterlo allungare e portarlo fuoricentro e sbilanciamento,creando il movimento della ruota stessa, sperando che sia stato chiaro un saluto a tutti. ROMEO.

  12. Cari Dotti,vi scrivo questa lettera,perche’ non capisco,tutto cio’ che gira attorno,si parla di voler scoprire il moto perpatuo,ma in verita’ tutto cio’ fa’ ridere o spaventare,e’ un anno che cerco il modo di mostrare il mio ingegno,che a mio avviso e’ simile o uguale a cio’ che celo’ ORFFYREUS,dico questo perche’ si comporta come venne descritta da coloro che la studiarono da fuori(la ruota),ho chiamato alcuni centri universitari e anche i centri di ENEA,la risposta e stata quella che una persona senza laurea d’ ingegneria non puo’ aver creato tale ingegno,allora vi chiedo datemi la possibilita’ di spiegare il congegno,d’avanti a una commissione,se cio’ che diro’ e’ veritiera,pretendo che mi venga riconosciuta la sua paternita’,dico pretendo,perche’ ho dedicato 4 anni della mia vita.La mia mail e’ giusepperuota@libero.it

  13. Cari SIgg. ingegneri,se siete interessati al moto perpetuo,dovete prima far nascere il modo di come si possa far riconoscere,perche’ la cosa piu’ bella e’ quella che oggi non si riesce a far registrare,vi posso dire cio’ che e’ successo alla mia persona,io per scommessa con mio figlio,vedendo la trasmissione di VOYAGER,mi sono dedicato a teorie pratiche,visto che non sono un ingegnere,facendo cio’ mi sono imbattuto in una teoria unica,ma la cosa piu’ strana che oltre a non poterla registrare,non esiste il modo da farla vedere senza far perdere la sua paternita’,a tutti coloro che ho comunicato tale scoperta,mi hanno chiesto come e’ fatto tale ingegno,ora voi ditemi ma io sono cosi’ stupido da dimostrare tutto cio’ senza essere tutelato,pertanto trovate prima il modo di tutelarmi e io saro’ fiero di dimostrare tale teoria,aggiungo che secondo il mio parere questo progetto potrebbe essere uguale o simile a cio’ che creo’ ORFFYREUS visto chele caratteristiche esterne sono uguali alla ruota da lui creata.Visaluto GIUSEPPE.

  14. “Ogni congegno in grado di generare moto, luce, calore lo fa usando e trasformando un’altra fonte di energia”, e quindi anche le centrali idroelettriche che usano energia potenziale dall’innalzamento delle maree lo fanno trasformando in energia un’altra fonte energetica. Ora, quale potrebbe essere l’altra fonte energetica che innalza grandi masse d’acqua creando energia potenziale scaricabile nelle turbine idrauliche? Non credo che ci sia energia termica, ne meccanica, ne chimica o altro.
    Esiste solo una variazione gravitazionale (interazione tra corpi celesti) e quindi un’alternanza di forze che sollevano ripetutamente all’infinito l’elemento acqua soggetto a tali forze. Adesso, l’energia elettrica prodotta dagli impianti a cui ho accennato, da quale fonte energetica provengono? E’ intuibile a questo punto che i 2 Principi Termodinamici così come sono stati enunciati abbiano qualche falla, e l’assolutismo a cui questi Principi portano non può essere accettato. Sappiamo benissimo infatti che viviamo in un mondo in cui tutto è relativo, e questo vale anche per la legge di conservazione dell’energia.

  15. GENERATORE DI ENERGIA CON UN SISTEMA A LIQUIDO A VARIAZIONE DI GRAVITA’

    RIASSUNTO

    IL DISPOSITIVO E’ FORMATO PRINCIPALMENTE DA UN CILINDRO PIENO D’ACQUA (CIL), IN GRADO DI GENERARE ENERGIA MECCANICA (E QUINDI ELETTRICA) CON UNA ROTAZIONE CONTINUA GRAZIE AL MOVIMENTO ALTERNATO DI 2 ESPANSORI CILINDRICI CHIUSI SULLA PARTE ESTERNA (ESP1 / ESP2) E MONTATI SULLA TESTA DEL CILINDRO.

    I 2 ESPANSORI , HANNO FASCE ELASTICHE (PER EVITARE L’USCITA DEL LIQUIDO) E STESSO VOLUME E SONO COLLEGATI TRA LORO DA 8 TIRANTI (TIR DISTANTI 45 °).

    IL RIPOSIZIONAMENTO CONTINUO VERSO L’ALTO (DURANTE LA ROTAZINE), CREA UN MOMENTO ANGOLARE DATO DALL’ESPANSORE1 CHE OCCUPA UNA POSIZIONE DI FUORICENTRO RISPETTO AL BARICENTRO (BAR) DEL CILINDRO BASE (CIL).

    IL VOLUME DEL CILINDRO (CIL), INSIEME AGLI ESPANSORI (ESP) E’ OCCUPATO TOTALMENTE DALL’ACQUA IN OGNI MOMENTO DELLA ROTAZIONE, E CREA NELLA POSIZIONE COME INDICATA A DISEGNO (DISEGNO N° 1 IN POSIZIONE VERTICALE) UNA TENDENZA AL VUOTO.

    L’INSTAURARSI DEL DEL VUOTO (AD OGNI CICLO) ATTENUA FORTEMENTE LO SFORZO NEGATIVO (CON ATTRITI, INERZIA E FORZA CENTRIFUGA), NECESSARIO AL RIENTRO VERSO L’ALTO DELL’ACQUA CONTENUTA NELL’ ESPANSORE2 A CAUSA DELLA PRESSIONE ATMOSFERICA.

    I VOLUMI INTERNI SONO SEMPRE GLI STESSI IN OGNI PUNTO DEL CICLO, MA
    LA GRAVITA’ CAMBIA IN FUNZIONE ALLA ROTAZIONE, AZZERANDO IL LAVORO NEGATIVO (SPINTA VERSO L’ALTO DELL’ESPANSORE2 RIFERITA SOLO ALL’ACQUA), QUANDO IL DISPOSITIVO E’ SULLA VERTICALE.

    CONSIDERANDO INVECE SOLO L’AMBIENTE ESTERNO IL PESO DELL’INTERA STRUTTURA E’ SEMPRE LO STESSO.

    IN SOSTANZA ALLORA,E’ POSSIBILE CREARE UNA ROTAZIONE CONTINUA PER PRODURRE ENERGIA GRAZIE AL RISPARMIO CHE SI E’ OTTENUTO USANDO IL VUOTO.

    DESCRIZIONE VERA E PROPRIA

    AD ESEMPIO, E’ NOTO CHE, SE SI RIEMPIE UN CILINDRO PIENO D’ACQUA, FINO ALL’ORLO E LO SI CAPOVOLGE,IMMERGENDOLO IN UNA VASCA ( FACENDO IN MODO CHE NON ESCA UNA SOLA GOCCIA DEL LIQUIDO CONTENUTO NEL CILINDRO) CONTENENTE ANCH’ ESSA ACQUA , IL CILINDRO CAPOVOLTO NON VERSERA’ ACQUA VERSO LA VASCA MA RIMARRA’ PIENO MANTENENDO IL DISLIVELLO TRA IL PELO DELL’ACQUA DELLA VASCA ED IL PUNTO PIU’ ALTO DELL’INTERA COLONNA.
    QUESTO PERCHE’ LA PRESSIONE ATMOSFERICA SUPERA DI GRAN LUNGA LA PRESSIONE INTERNA MISURATA SULLA PARTE BASSA DEL CILINDRO NON PERMETTENDO ALLA COLONNA D’ACQUA DI SCARICARSI NELLA VASCA.
    ORA, NEL MERITO, L’ESPANSORE2 (POSIZIONATO IN BASSO) CORRISPONDE AD UNA VASCA PIENA D’ACQUA CHE NON PERMETTE AL FLUIDO CONTENUTO NEL CILINDRO DI SCENDERE PIU’ IN BASSO SPINTO VERSO L’INTERNO DALLA PRESSIONE ESTERNA.

    LA PRESENZA DEL VUOTO (IN UNA ZONA BEN PRECISA DURANTE LA ROTAZIONE) NEL CILINDRO INFLUENZA NEGATIVAMENTE LA TENDENZA A SCARICARSI E LA PRESSIONE ESTERNA (1 ATM) VINCE SU QUELLA INTERNA, PERMETTENDO ALL’ENERGIA ACCUMULATA NELLA ROTAZIONE DI VINCERE AMPIAMENTE SULL’ENERGIA TOTALE NEGATIVA NECESSARIA AFFINCHE’ L’ACQUA RIENTRI VERSO LA ZONA PIU’ ALTA DEL CILINDRO.

    IL BARICENTRO (BAR) HA UN ASSE ( ASS) SU CUI E’ COLLEGATO IL TELAIO CHE MANTIENE SOLLEVATO IL BLOCCO DELLA COLONNA, E PERMETTE QUINDI LA ROTAZIONE.
    SULL’ASSE (A DESTRA E A SINISTRA) ESTERNO AL TELAIO, VENGONO COLLEGATI I 2 GENERATORI ELETTRICI.
    L’ASSE E’ COLLEGATO AD UNA FASCIA (FA) CHE BLOCCA LA COLONNA E CONSENTE DI POSIZIONARE PERFETTAMENTE IL BARICENTRO.
    IL CENTRO DELL’ASSE E’ FORATO (COMUNICA CON L’INTERNO CON UNA VALVOLA IDRAULICA) ED ATTRAVERSO TALE FORO , ANCHE SE IN ROTAZIONE, PUO’ ESSERE INSERITA ACQUA FREDDA, MENTRE DALL’ALTRO LATO FAR USCIRE ACQUA CALDA (SOLO SE NECESSARIO, A CAUSA DEGLI ATTRITI).
    LE VALVOLE V1-V2 ESTRAGGONO GAS E VAPORI, MANTENENDO SEMPRE UNO STATO DI PIENO E CONTINUITA’ AL SISTEMA.
    LE FASCE ELASTICHE (FA1-FA2) POSSONO ESSERE IN GRAFITE (AUTOLUBRIFICANTI)
    MENTRE UN ADDITIVO NELL’ACQUA (OLIO EMULSIONANTE PER GUIDE E SLITTE) NE ABBASSA NOTEVOLMENTE GLI ATTRITI.
    E’ OVVIO ANCHE USARE SOSTANZE MISCELABILI CON ACQUA, OPPURE LIQUIDI DIVERSI DALL’ACQUA CON DENSITA’ MAGGIORI (O MINORI, MA NON E’ CONVENIENTE) PER OTTENERE A PARITA’ DI VOLUMI ENERGIE MAGGIORI (O MINORI).
    IL DISEGNO NON E’ IN SCALA ED E’ COSI’ SOLO PER FACILITARNE LA LETTURA.

    ESEMPIO DI CALCOLO DI MASSIMA
    DIAMETRO DEL CILINDRO 2 METRI UTILI;
    LUNGHEZZA DEL CILINDRO 10 METRI;
    PESO DELL’ACQUA CONTENUTA NELL’ESPANSORE1 KG 6000;
    PESO TOTALE DI UN ESPANSORE KG 1500 (IN ALLUMINIO);
    PESO DELL’ACQUA E DELL’ESPANSORE1 KG 6750;
    PESO ESTERNO SOLO ESPANSORE1 KG 750 ;
    RAGGIO DI ROTAZIONE METRI 6;
    MASSIMA ESPANSIONE CREATA DALLA CAMMA (CAM) 2 METRI;
    VELOCITA’ DI ROTAZIONE 18 METRI AL SEC;
    GIRI AL MINUTO N° 30;
    INIZIO RIENTRO DELL’ESPANSORE A 143°;
    FINE RIENTRO A 166°;
    LAVORO NEGATIVO PER IL RIENTRO DELL’ACQUA (6000 LITRI) : ZERO (PER LA PRESENZA DI UN INIZIO DI VUOTO);
    LAVORO MEDIO NEGATIVO A CAUSA DELLA FORZA CENTRIFUGA CIRCA KGM 2300;
    LAVORO MEDIO NEG. PER IL RIENTRO DEI 2 ESPANSORI CIRCA 5700 KGM;
    LAVORO NEG. ASSORBITO AD OGNI CICLO PER INERZIA 1200 KGM;
    LAVORO NEG. PER ATTRITO RADENTE SULLE FASCE ELASTICHE 2800 KGM;
    MARGINE NECESSARIO PER UNA ROTAZIONE REGOLARE CIRCA 5000 KGM ( SE SI TOGLIE TUTTA L’ENERGIA A DISPOSIZIONE LA ROTAZIONE NON SI AVVIA);
    FORZA CENTRIFUGA ESTERNA QUANDO I 2 ESPANSORI NON LAVORANO E’ NULLA
    (LA SUA RISULTANTE INFATTI E’ NEGATIVA PER 90 ° E POSITIVA PER GLI ALTRI 90°)

    AMMESSO QUINDI CHE SI ABBIA UN CILINDRO BASE DI 10 METRI CON 2 ESPANSORI LA CUI ESPANSIONE ESTERNA SIA DI 2 METRI ( LUNGHEZZA TOTALE DEI CILINDRI ESPANSORI
    UGUALE A 4,5 METRI OGNUNO ) ED IL DIAMETRO UTILE PARI A 2 METRI (RAPPORTO 1 A 5) SI OTTERRA’ UN’ENERGIA POTENZIALE DI :
    6750 KG X 12METRI X 0,9 (CHE E’ IL COS DI 154,5° METRI, OSSIA LA MEDIA TRA 166 E 143 °) = 73109 KGM.
    A QUESTO VALORE E’ NECESSARIO TOGLIERE UN MARGINE DI CIRCA 5000 KGM AFFINCHE’ LA ROTAZIONE SIA ABBASTANZA LINEARE E CIRCA 12.000 KGM PER TUTTE LE ALTRE PERDITE. QUINDI SI HA:
    (73109 – 5000 – 12.000 ) : 102 = 550 KW LORDI.

    CONSIDERANDO UN RENDIMENTO MECCANICO-ELETTRICO PARI A 0,98 E 0,95 E PERDITE SULLA LINEA QUADRO PARI A 0,98 CON UNA VELOCITA’ DI ROTAZIONE DI 18 METRI /SEC, INERZIA CON ACCELARAZIONE DI 10 MT /SEC-QUAD, SI OTTERRANNO 500 KW / ORA ELETTRICI NETTI, SE LA ROTAZIONE VALE 30 GIRI / MIN.

    CONSIDERANDO I COSTI DEI 2 GENERATORI, DELLE MATERIE PRIME (ACCIAI ZINCATI A CALDO CON RETTIFICA E NICHELATURA SOLO SUGLI ESPANSORI), LA MANO D’OPERA E QUANT’ALTRO, L’IMPIANTO PUO’ ESSERE AMMORTIZZATO IN 4 ANNI VENDENDO ENERGIA A 2 CENTESIMI A KW / ORA ELETTRICI (COSTO TOTALE DELL’IMPIANTO CIRCA EURO 300 / 350.000).

    QUESTO PROGETTO NON CONSIDERA I 2 PRINCIPI TERMODINAMICI, MA VOGLIO FAR NOTARE AL LETTORE, CHE NEL SISTEMA POC’ANZI DESCRITTO E’ PRESENTE UNA GRANDEZZA FISICA COME QUELLA DEL VUOTO, E CHE IN QUESTO CONTESTO MERITA DI ESSERE VALUTATA.
    E’ NOTO POI CHE OGNI TEORIA PER ESSERE APPROVATA DEVE ESSERE DIMOSTRATA CON UNA PROVA PRATICA . ENTRO IL PROSSIMO ANNO QUINDI, COSTRUIRO’ UN PROTOTIPO DA QUALCHE CENTINAIO DI WATT (CON UN COSTO CHE NON DOVREBBE SUPERARE LE 2000 EURO ) PER CERCARE DI DIMOSTRARE QUANTO GIA’ DETTO IN QUESTA DOMANDA DI BREVETTO.

    RIVENDICAZIONI
    E’ POSSIBILE PRODURRE ENERGIA, USANDO UN CILINDRO AL CUI INTERNO E’ PRESENTE UN LIQUIDO NECESSARIO (IN QUESTO CASO ACQUA MA SI PUO’ USARE ANCHE UN ALTRO LIQUIDO UTILE ALLO SCOPO) A CREARE UN MOMENTO ANGOLARE PER LA ROTAZIONE DEL CILINDRO DALL’ALTO VERSO IL BASSO, ED USARE, AFFINCHE’ LA ROTAZIONE CONTINUI, LA FORZA ATTRATTIVA DEL VUOTO PER IL RIENTRO DEL LIQUIDO VERSO L’ALTO.

    IN FEDE
    TIBERIO SIMONETTI

    CLAIMS
    PRODUCE ENERGY, USING A CYLINDER IN WHICH INSIDE THERE A LIQUID NEED (IN THIS CASE WATER BUT YOU CAN’ ALSO USE ANOTHER LIQUID PROFIT FOR THE PURPOSE) TO CREATE A TIME FOR THE ROTATION ANGLE OF THE CYLINDER FROM THE TOP DOWN, AND TO USE, TO ENSURE ROTATION CONTINUES, THE FORCE OF ATTRACTION OF EMPTY AND TO THE RETURN OF LIQUID UPWARD.

    IN WITNESS WHEREOF

    TIBERIO SIMONETTI

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