Reti da pesca biodegradabili

Le reti da pesca costituiscono il 10% dell’inquinamento da plastica in mare e rimangono intrappolate e intrappolano pesci, mammiferi marini e uccelli in un fenomeno chiamato “pesca fantasma”. Un team di ricercatori che ha inventato un nuovo tipo di rete da pesca di materiale biodegradabile, con le stesse proprietà delle reti tradizionali, ha pubblicato i risultati di uno studio condotto per valutarne la biodegradabilità in mare e in laboratorio. I risultati, pubblicati su Animal conservation, hanno dimostrato una capacità di pesca simile alle reti tradizionali, pescando tuttavia meno individui giovani. La biodegradabilità è stata testata ponendo 30 campioni della rete in mare e verificandoli ogni due mesi per 4 anni, misurandone anche proprietà fisiche come la forza e la flessibilità, dimostrando che sono necessari 2 anni per biodegradarsi, una durata sicuramente inferiore a quella delle reti tradizionali che impiegano diversi anni se non decenni. Per saperne di più leggi Conservation Magazine.


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