Galassie ultra-compatte nell’universo giovane

Crediti: Nicola Napolitano / AstroWISE

Grazie ad una collaborazione a guida italiana (in particolare con il contributo dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte) è stato possibile individuare un buon numero di galassie più piccole della nostra, ma con masse anche fino a 5 volte superiori.
La tecnica utilizzata per effettuare queste osservazioni con i telescopi ESO nell’ambito della campagna KiDS (Kilo Degree Survey) è quella del “weak lensing” gravitazionale: galassie lontane e piccole vengono ingrandite dalla presenza di oggetti massicci che si frappongono tra noi e loro, grazie alla curvature dello spazio-tempo relativistica.
Nuovi dati sono in arrivo per i ricercatori coinvolti, anche per capire il motivo per il quale queste galassie non sono affatto comuni nell’universo più “anziano” dei giorni nostri. Leggi l’articolo su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.


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