Nanoparticelle di silice per combattere gli incendi

Per combattere gli incendi su larga scala spesso vengono utilizzate schiume a base di composti sintetici come i surfattanti perfluorinati, i quali, pur essendo molto efficaci, sono estremamente tossici per gli organismi viventi. La biodegradazione completa di tali schiume può avvenire in più di 200 anni. Per questi motivi molte nazioni hanno diminuito l’utilizzo di tali agenti estinguenti pur non esistendo ancora valide alternative.
Un gruppo di ricercatori dell’università di San Pietroburgo ha realizzato un materiale sol-gel ibrido composto da silice mettendo a punto un metodo di sintesi che consente di ottenere questo materiale su larga scala. La schiuma ottenuta è basata su nanoparticelle di silice che formano una rete polimerica una volta esposta all’aria. La schiuma aderisce agli oggetti ed indurisce, la sua natura inorganica le conferisce una resistenza ad elevate temperature (1000 °C). Test su larga scala hanno dimostarto un efficacia di questo materiale 50 volte superiore a quella della sola acqua e 15 volte superiore agli agenti estinguenti commercialmente disponibili. Una volta che l’incendio si è estinto, la schiuma assorbe acqua, si ammorbidisce e si sfalda rilasciando particelle di silice inerti.
Maggiori info su Sciencedaily, l’articolo completo è stato pubblicato su ACS Appl. Mater. Interfaces.   



 

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