Sfruttare le mutazioni nelle cellule tumorali per stimolare la risposta immunitaria

Un nuovo studio pubblicato su Science ha analizzato con approcci sistematici i linfociti T infiltrati nei tumori gastrointestinali metastatici di dieci pazienti per studiare la loro reattività verso antigeni tumorali specifici. I risultati dimostrano che questi linfociti riconoscono antigeni derivanti da mutazioni genetiche presenti nelle cellule tumorali, come per esempio quelle del gene Kras che sono comuni in numerosi tipi di tumore. Questa osservazione è in linea con il fatto che i tumori che tendono ad avere un numero elevato di mutazioni genetiche, come i melanomi e alcuni tumori del polmone, rispondono meglio agli approcci di immunoterapia rispetto ad altri tipi che hanno meno mutazioni. Inoltre, in futuro si potrebbe sfruttare il potenziale immunogenico delle mutazioni per sviluppare terapie personalizzate.



 

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