Supporto scientifico alla richesta di bandire le microperle di plastica

Le microperle di plastica (con dimensioni circa da 5 µm a 1mm) presenti nei prodotti cosmetici si accumulano in ambiente acquatico e terrestre con effetti di tossicità sugli organismi. Le microperle e progettate per essere smaltite con le acque reflue, tuttavia è stato calcolato che, negli impianti di depurazione, da 0 a 7 microrperle/L (1%) rimangono in sospensione nell’effluente e vengono immesse nell’ambiente acquatico, mentre il 99% si deposita nei fanghi. Un’opinione scientifica appena pubblicata su Environmental Science and Technology ribadisce la necessità di bandire l’uso delle microperle di plastica come unica azione possibile di prevenzione degli effetti nocivi. Gli autori stimano che ogni giorno in USA circa 800 mila miliardi di microperle si depositi nei fanghi degli impianti di depurazione, che di solito vengono smaltiti utilizzandoli come fertilizzante sui terreni, da dove è possibile che entrino nell’ecosistema a seguito del dilavamento. Per saperne di più leggi Nature.


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