AIRIcerca, la casa virtuale per tutti i ricercatori italiani nel mondo, diventa Associazione

di Luca Cassetta e Lorenzo Agoni
Con il contributo di Silvia Licciulli, Maddalena Donzelli, Federico Forneris
Revisionato da Enrico Bocciolesi

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AIRIcerca nasce nel Luglio 2013 da un’idea di Lorenzo Agoni e Luca Cassetta, entrambi all’epoca ricercatori a New York. Convinti della necessità di un network che potesse connettere facilmente tutti i ricercatori italiani nel mondo, Lorenzo e Luca danno vita ad AIRIcerca, inizialmente sotto forma di gruppo Facebook prevalentemente popolato dai contatti dei due ricercatori. Ben presto l’iniziativa, nata quasi per gioco, ha assunto dimensioni globali. Oggi AIRIcerca, che si è costituita come organizzazione no-profit, connette oltre 11.000 persone in tutto il mondo. In questo editoriale di AIRInforma i fondatori di AIRIcerca ripercorrono la storia dell’Associazione fornendo ai lettori una panoramica sull’organizzazione, sulla missione e sui progetti per il futuro.

AIRIcerca dalla nascita ad oggi, nel racconto di Luca, uno dei due fondatori
Di italiani all’estero ce ne sono tanti, impegnati nei settori più diversi. Un numero in costante crescita negli ultimi anni è quello degli italiani che oltrepassano i confini per andare a svolgere attività di ricerca presso istituzioni straniere. Anche io, nello svolgimento del mio lavoro di ricercatore, ho avuto la possibilità di conoscere nel corso degli anni molti connazionali che, spinti dalla passione per la ricerca, avevano fatto le valigie e salutato il Bel Paese.

Lorenzo Agoni, Michele Visentin ed io ci siamo conosciuti all’Albert Einstein College of Medicine di New York, nel 2011. Tutti e tre eravamo impegnati nel nostro percorso di ricerca, ciascuno con la propria storia alle spalle e tutti concentrati nel perseguimento dei propri obiettivi. Fra italiani che lavorano all’estero nello stesso istituto ovviamente ci si conosce tutti; ci si ritrova in una pausa caffè o per l’aperitivo e ci si confronta apertamente su tanti fronti. I discorsi ruotano spesso attorno alle ragioni che ci hanno spinti a partire, a quanto di positivo e di negativo ci sia in ciò che abbiamo lasciato e in ciò che abbiamo trovato. Si parla anche di ricerca, con chi opera nello stesso ambito, e ci si dà una mano. L’italiano “della porta accanto” è sempre la prima persona a cui si va a chiedere un parere tecnico in caso di necessità, non solo perché sappiamo che l’aiuto non ci verrà negato ma anche perché -diciamocelo- il livello di preparazione dei ricercatori italiani è molto elevato, senza contare che il poter comunicare nella propria lingua indubbiamente facilita. A volte è invece proprio il lavorare in settori differenti che stimola la discussione e permette un interscambio culturale di pregevole livello, spesso persino capace di far nascere nuove idee. Inoltre, l’italiano emigrato “prima di te” viene automaticamente preso come punto di riferimento dai nuovi arrivati relativamente alla comprensione degli “usi e costumi” del posto, sia sul luogo di lavoro che fuori. Ci si scambiano indicazioni su come fare una certa  cosa, dove trovare un certo ufficio, o anche banalmente ci si confronta sui supermercati della zona. È stato così anche per noi tre, essendo arrivati a New York in anni differenti. In un pomeriggio del luglio 2013, proprio durante uno di questi momenti conviviali di pausa, Lorenzo ci rese partecipi di una sua intuizione. “Perché non portare questa esperienza di condivisione ad un livello ulteriore per conoscere altre persone come noi ovunque esse siano, scambiare idee, aiutarsi e promuovere la figura del ricercatore italiano sia in Italia che all’estero? Una casa virtuale per tutti i ricercatori italiani nel mondo!”. Capimmo subito che avevamo fra le mani un’idea a suo modo rivoluzionaria. Infatti, benché esistessero già alcune esperienze (perlopiù settoriali) che cercavano di “far comunicare” tra loro ricercatori italiani all’estero, per la prima volta si sarebbe tentato di creare una vera e propria comunità virtuale indipendente dall’ambito di ricerca, dall’area geografica, di carattere apolitico, di utilità sociale e senza alcun fine di lucro, ma soprattutto a portata di mouse.

In principio venne creato un gruppo Facebook che chiamammo AIRI (Associazione Internazionale Ricercatori Italiani), per far intuire fin dal nome il tipo di obiettivo che intendevamo perseguire. Fra i partecipanti includemmo tutti i nostri contatti fra i ricercatori, sperando che l’effetto cascata degli “amici degli amici” facesse il resto. Sulla bacheca postavamo giornalmente video e articoli, presi un po’ qua e un po là, che promuovessero l’eccellenza italiana nella ricerca. Nel giro di poche settimane ci accorgemmo di aver colmato un vuoto. Gli iscritti al gruppo aumentavano di diverse decine ogni giorno, raggiungemmo qualche migliaio di like in pochi mesi; ancor più importante al di là del mero dato quantitativo, le discussioni sulla bacheca nascevano spontaneamente e vivevano di vita propria, senza alcuna necessità di input da parte di noi moderatori.

Sull’onda dell’entusiasmo dei primi risultati cominciammo a coordinare un primo nucleo di persone interessate ad un ulteriore sviluppo del progetto. Da un lato, ci si occupò di darsi un’organizzazione formale come Associazione avente una missione specifica ed esplicita con tanto di Statuto. Dall’altro, si fece il possibile per trovare i mezzi tecnici necessari a costruire una “casa virtuale” che potesse essere un efficace punto d’incontro per ricercatori a prescindere dalla loro localizzazione geografica. Nel frattempo, nel solco inizialmente tracciato, andarono a delinearsi ulteriori progetti con scopi specifici grazie al continuo apporto di idee da parte di tutti. Il primo passo che ci permise di fare un salto di visibilità fu il lancio del sito internet airicerca.org nel Marzo 2014. Da quel momento svariati mezzi di informazione si sono interessati a noi, compresi ANSA.it, ResearchItaly, Radio 24 e AIRC.

Finalmente, nel gennaio 2015 AIRIcerca si è costituita come associazione no-profit di promozione sociale. Qui di seguito un piccolo vademecum delle idee e delle persone che animano AIRIcerca. Se non trovate qui le risposte alle vostre curiosità, consultate la pagina AIRIcerca FAQ nel sito web.

 

La missione di AIRIcerca
AIRIcerca si prefigge tre finalità principali:

  • la promozione della figura del ricercatore di professione e del suo indispensabile ruolo  per la società ed il Paese;
  • il networking fra ricercatori italiani in Italia e nel mondo, attraverso l’organizzazione di momenti, anche virtuali, di incontro e confronto; particolare declinazione di questo aspetto è il mentoring, inteso come supporto pratico alle nuove generazioni di ricercatori che necessitino di informazioni o di guida per orientare la propria professione;
  • la divulgazione, ovvero la narrazione in forma semplice e comprensibile di conoscenze e informazioni provenienti dal mondo della ricerca per renderle accessibili ad un pubblico di non addetti ai lavori.

 

AIRIcerca: chi siamo
Le attività promosse da AIRIcerca non sarebbero possibili senza il prezioso e costante contributo di oltre quaranta persone che ogni giorno, con passione e determinazione, dedicano parte del loro tempo, in maniera volontaria e non retribuita, affinché questo ambizioso progetto continui a crescere. Si tratta prevalentemente di ricercatori in diverse fasi della loro carriera, provenienti da differenti settori, sparsi in tutto il mondo, affiancati da alcuni studenti e da alcuni tecnici che hanno messo a disposizione le loro competenze per implementare gli aspetti informatici e comunicativi. Cliccando sui link qui sotto si possono leggere tutte le biografie nel sito web di AIRIcerca.
Siamo organizzati in tre gruppi:

  • Consiglio Direttivo
  • Comitato Editoriale
  • Collaboratori

 

I progetti di AIRIcerca

  1. Promozione della figura del ricercatore. AIRIcerca riconosce l’eccellenza della ricerca italiana e vede nel ricercatore un pioniere nell’avanzamento della conoscenza in ogni settore del sapere. Troppo spesso però, soprattutto in Italia, il ricercatore non ha a disposizione gli strumenti necessari allo svolgimento della sua professione. Pertanto, l’Associazione offre dei punti di riferimento che possano essere di concreta utilità e di supporto.

AIRIcerca.org
Il sito airicerca.org, a cura di Arianna Leonardi, Federico Forneris, Elia Magrinelli e Nicola Romanò, è stato costruito come punto di riferimento dell’Associazione. In esso sono contenute tutte le informazioni relative alle finalità dell’Associazione e alle sue attività, organizzate in sezioni tematiche facilmente consultabili sia da ricercatori che da non addetti ai lavori.

Jobs
Trovare lavoro  nella ricerca a volte può risultare complicato. Grazie al contributo dei propri visitatori, la sezione Jobs di AIRIcerca, a cura di Michele Visentin, riceve ogni giorno segnalazioni di offerte di lavoro o di formazione professionale in istituti di tutto il mondo. Provare per credere.

Mentoring
Il servizio di mentoring, a cura di Michele Visentin,Silvia Sironi, Gabriele Malengo e Alessandra Ruggiero è stato creato per fornire assistenza informale e rapida a tutti i giovani ricercatori che necessitino di orientarsi nel complesso mondo dell’offerta formativa e lavorativa in ambito di ricerca sia in Italia che all’estero. Per domande o informazioni rivolgersi a mentor@mjtw2.website.

Collaborazioni
AIRIcerca si propone di interagire con associazioni con scopi affini, in particolare con iniziative che abbiano come finalità il sostegno alla ricerca, lo scambio culturale interdisciplinare fra ricercatori, la comunicazione corretta ed obiettiva della scienza al pubblico ed in particolar modo ai giovani. Attualmente AIRIcerca collabora attivamente con la Fondazione Umberto Veronesi e con la Fondazione Just italia.

Per informazioni o proposte di collaborazione scrivere a info@mjtw2.website.

  1. Networking fra ricercatori italiani. AIRIcerca promuove l’incontro e lo scambio culturale fra ricercatori italiani ovunque essi siano, sia attraverso l’organizzazione di eventi sociali in diverse città del mondo, sia mettendo a disposizione una piattaforma virtuale di facile accesso.

AIRIcerca Networking Cocktail
In questi incontri i ricercatori hanno modo di conoscersi e confrontarsi su tematiche di loro interesse in un ambiente del tutto informale. Nel periodo compreso tra fine 2013 e metà  2015 si sono svolti diciotto  AIRIcerca Networking Cocktails a Londra, Edimburgo, New York, Philadelphia, Amsterdam, Roma, Milano, Parigi, Chicago, Melbourne, Losanna, Vancouver, Bruxelles, Liverpool, Utrecht, Monaco di Baviera, Napoli e Pavia. Gli eventi hanno riscosso un notevole successo e hanno visto la partecipazione di decine di ricercatori ad ogni incontro. Chiunque volesse proporre o organizzare un AIRIcerca Networking Cocktail nella  propria città può contattarci inviando una e-mail a info@mjtw2.website.

AIRIcerca Social Networking
AIRIcerca è presente sui principali social network attraverso cui ogni giorno connette migliaia di ricercatori italiani.

– Il gruppo Facebook AIRIcerca ha rappresentato la fase embrionale del progetto. Ad oggi raccoglie oltre undicimila persone che, da ogni parte del globo, discutono di ricerca e condividono le proprie idee ed esperienze.

– Il gruppo Linkedin AIRIcerca, a cura di Maria Teresa Esposito e Aristotele Karytinos, fa da cassa di risonanza a tutte le attività dell’Associazione all’interno della comunità on-line di professionisti iscritti al gruppo.

– L’account Twitter AIRIcerca, a cura di Teresita Gravina, ci consente di raggiungere in modo rapido ed informale la comunità attiva su Twitter, per comunicare le nostre iniziative e condividere novità dal mondo AIRIcerca.

– Sul canale Youtube AIRIcerca, a cura di Elia Magrinelli, vengono condivisi video divulgativi, tutorial e materiale originale prodotto da AIRIcerca.

  1. Divulgazione. AIRIcerca rilancia il ruolo del ricercatore come mediatore fra la complessità della conoscenza (biologica, fisica, tecnologica, storica, umanistica, etc.) e la società civile. A questo fine realizza progetti mirati a raccontare il mondo della ricerca in maniera trasparente e socialmente utile.

AIRInforma
AIRInforma nasce come giornale divulgativo on-line peer-reviewed, in cui i contenuti di ogni articolo pubblicato vengono revisionati ed approvati da una apposita commissione di ricercatori con esperienza nel settore (cioè dei “pari” o “peer”, appunto, rispetto all’autore). Si tratta di uno dei primi giornali nel suo genere. Il comitato editoriale è formato da ricercatori appassionati di comunicazione che operano nei più svariati campi della ricerca. L’impaginazione dei contenuti e il coordinamento sono a cura di Federico Forneris (caporedattore) e Silvia Sironi. Affrontando argomenti di interesse generale e di attualità attraverso un linguaggio comprensibile anche ai non addetti ai lavori, si cerca di far avvicinare il grande pubblico alle tematiche della ricerca, fornendo un’informazione il più chiara ed obiettiva possibile. Leggete questo articolo per saperne di più.

News Feed
AIRIcerca si è dotata di un News Team (Emanuela Offidani, Teresita Gravina, Chiara Paviolo, Silvia Licciulli, Angelo Zinzi, Maria Teresa Esposito, Alessandra Iero, Christian Bellacanzone), che scandaglia costantemente il web diffondendo notizie provenienti da diversi settori di ricerca. Grazie a questo lavoro ogni giorno i nostri AIRIcercatori e tutti gli utenti del sito web possono tenersi informati consultando questa pagina ed i vari canali social messi a disposizione da AIRIcerca (si veda la sezione successiva).

AIRIsocial
AIRIsocial è un progetto che nasce dalla volontà di abbattere il muro culturale, fatto spesso di incomprensione e mistificazione, che divide i ricercatori e la società. Attraverso la realizzazione di media di rapida fruibilità, come video, foto ed altre iniziative, l’Associazione vuol mostrare con semplicità chi sono i ricercatori e di cosa si occupano.

 

AIRIcerca: si aprono le iscrizioni!
In poco meno di due anni abbiamo fatto enormi progressi, soprattutto grazie all’entusiasmo e alla dedizione di chi si è aggiunto al progetto strada facendo.

A partire da un’idea iniziale tante altre ne sono nate e hanno preso vita propria.

La novità più importante che annunciamo è che AIRIcerca, da poco costituitasi come associazione no-profit di promozione sociale, oggi apre ufficialmente le iscrizioni per i futuri soci. L’aver compiuto questo passo formale non modificherà la linea di condotta seguita finora ma ci permetterà di rapportarci con maggior ufficialità con altre realtà associative ed istituzionali, verso la realizzazione di progetti sempre più ambiziosi.

Con questo editoriale ci rivolgiamo a tutti i ricercatori italiani là fuori, in Italia o nel resto del mondo: se vi riconoscete nel progetto AIRIcerca, diventate soci e contribuite a renderlo ancora più grande! Che siate esperti di nanotecnologie o di lingue morte… se credete nell’interdisciplinarietà della ricerca e nella diffusione onesta e obiettiva della cultura scientifica, AIRIcerca è l’associazione che fa per voi!

AIRIcomics by Carlotta Teruzzi

AIRIcomics by Carlotta Teruzzi

AIRIcerca FAQ

1- Chi si può iscrivere come socio?
Tutti i ricercatori italiani che siano, all’atto dell’iscrizione, impegnati nello svolgimento di attività di ricerca presso strutture o enti pubblici o privati, tanto italiani che esteri, oppure che abbiano svolto attività di ricerca presso istituzioni della medesima tipologia. Tutti gli studenti italiani di dottorato. Gli studenti universitari all’ultimo anno di corso magistrale che abbiano intenzione di iniziare una carriera da ricercatore. Tutti i non ricercatori che condividano le finalità e la missione dell’Associazione e vogliano impegnarsi fattivamente per la loro realizzazione.

2- Che tipo di documenti servono per iscriversi?
Per i ricercatori e i dottorandi: un codice fiscale e un documento/foto/screenshot che attesti che avete fatto ricerca e/o la state attualmente facendo. Uno screenshot del sito della vostra Università in cui si vede il vostro nome è sufficiente, così come un articolo scientifico o la scansione di un documento che associ voi a un centro di ricerca, a una azienda farmaceutica o a qualsiasi istituto che si occupi di ricerca. Per gli studenti universitari all’ultimo anno di corso magistrale: un codice fiscale e un documento/foto/screenshot che attesti che siete iscritti all’ultimo anno di un corso di laurea universitario magistrale. Per i non ricercatori: un codice fiscale e una dichiarazione di intenti in cui indicare in che modo pensate di poter partecipare alle attività dell’Associazione. Questi documenti saranno registrati in un database protetto e le informazioni non saranno usate né condivise per fini terzi da parte di AIRIcerca.

3- Quanto costa la quota di iscrizione?
La quota annuale minima di iscrizione è di 5€, da versare ad AIRIcerca mediante bonifico bancario o Paypal entro 30 giorni dall’iscrizione come socio. Dopo esservi registrati riceverete un’e-mail di conferma contenente tutte le informazioni utili per effettuare il pagamento.

4- L’iscrizione all’Associazione è a vita oppure si deve rinnovare?
L’iscrizione ad AIRIcerca è su base annuale, tuttavia eccezionalmente per tutti coloro che si iscriveranno nel periodo compreso tra Settembre e Dicembre 2015 avrà validità fino al 31 Dicembre 2016.
Le iscrizioni effettuate nell’anno 2015 scadranno il 31 Dicembre 2016, indipendentemente dal mese in cui vengono effettuate.

5- Cosa comporta diventare socio di AIRIcerca? Quali sono i vantaggi?
Essere socio di AIRIcerca comporta l’osservanza dello Statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali. Diventare socio consente di assumere un ruolo attivo e da protagonista all’interno dell’Associazione e di rappresentarla nella vostra città, ovunque voi siate. Per esempio, essere socio di AIRIcerca vi darà la possibilità di organizzare eventi di networking, collaborare attivamente con il gruppo operativo, contribuire alla peer review di AIRInforma e AIRIcomics. Inoltre i soci potranno usufruire dei servizi AIRIsorse, un Help desk dedicato alla risoluzione di problemi tecnici scientifici, AIRIcercatori News, una piattaforma per rapide press release per comunicare i propri risultati scientifici al pubblico, e Guida Intergalattica per PhDstoppisti, un vero e proprio manuale per PhD students diviso per città Europee e non, per dare agli aspiranti PhD students preziose info sui programmi di dottorato e sulla città in cui si sta andando a vivere. Infine essere soci di AIRIcerca creerà una massa critica di ricercatori che ci consentirà di avere peso politico e parola nelle decisioni nazionali e/o internazionali che riguardano la nostra professione.
Le iniziative “#lavoceAIRIcercatori” che AIRIcerca sta portando avanti ne sono un buonissimo esempio.

6- Io faccio parte del gruppo Facebook AIRI e/o del gruppo Linkedin ma non voglio iscrivermi ad AIRIcerca, devo lasciare il gruppo?
Assolutamente no: chiunque non sia interessato all’iscrizione può rimanere nei gruppi social e partecipare alle discussioni che animano entrambi i gruppi.

7- Se mi iscrivo come socio devo per forza collaborare attivamente?
Consigliamo caldamente ai nostri soci ricercatori di partecipare attivamente alla vita di AIRIcerca, promuovendo idee e progetti nuovi che ci aiutino a realizzare le missioni dell’Associazione. Se non siete ricercatori professionisti, l’iscrizione come soci comporta come requisito di ammissione una partecipazione attiva.

8-Non sono un ricercatore ma mi interessa il progetto AIRIcerca e mi appassionano le sue missioni. C’è spazio per me??
Non c’è bisogno di essere ricercatori per promuovere l’Associazione e le sue attività. Ad esempio, l’Associazione già collabora con persone che si occupano (per professione o passione) di grafica, pubblicità, divulgazione, giornalismo scientifico, etc. AIRIcerca invita a diventare soci tutti coloro che volessero dare il proprio piccolo o grande contributo.

About the Author

Luca Cassetta
Co-fondatore e attuale Presidente di AIRIcerca, Luca Cassetta è laureato in Biotecnologie Industriali presso l'Università di Milano Bicocca. Ha svolto il dottorato di ricerca in medicina molecolare, sezione immunologia, all'Università Vita Salute San Raffaele di Milano, studiando l'interazione del virus Hiv con le cellule del sistema immunitario. Ha da poco concluso un post-doc all’Albert Einstein Medical College di New York, dove segue un progetto sull’immunologia dei tumori. L'obiettivo è capire come i tumori sfuggano al controllo del sistema immunitario per sviluppare nuove strategie terapeutiche. Attualmente vive a Edimburgo.

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