Cosa è successo al petrolio fuoriuscito nel Golfo del Messico

Dopo 5 anni dall’incidente avvenuto nel Golfo del Messico in cui sono fuoriusciti 210 milioni di di galloni di petrolio a una profondità di 1500 metri per 87 giorni, la ricerca su cosa è successo nell’ambiente marino è ancora in corso. I principali risultati mostrano che la frazione disciolta o dispersa sia naturalmente che con l’uso di dispersanti, sia stata trasportata sul fondo del mare da particelle ed microorganismi che potrebbero essere utilizzati in futuro in queste situazioni. Infatti recentemente è stato scoperto che alcuni batteri in presenza di petrolio formano delle grandi quantità di muco, che collassa e forma una sorta di “neve marina” che essendo vasta sprofonda rapidamente. Questo è il principale mezzo di trasporto per piccole particelle verso il fondo dell’oceano, che fornisce anche cibo alle creature che vivono in profondità. In questo caso anche il petrolio è sprofondato all’interno della “neve marina” diventando potenzialmente cibo per la fauna profonda e causa di impatto. Per saperne di più leggi Theconversation.


Be the first to comment on "Cosa è successo al petrolio fuoriuscito nel Golfo del Messico"

Leave a comment

Your email address will not be published.