eBooks, libri digitali ed ePubs: cosa leggiamo e come possiamo utilizzarli nei contesti educativi

Studenti ghanesi sperimentano eBook di Worldreader
Studenti ghanesi sperimentano eBook di Worldreader

di Enrico Bocciolesi
Editor: Elena Mutti
Revisori Esperti: Teresita Gravina, Amos Simoncelli
Revisori Naive: Claudio Baccianti, Deborah Sansotera

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Negli ultimi anni si è parlato molto di eBooks come antagonista dei libri cartacei, purtroppo questo perde di vista le caratteristiche positive dei libri digitali. Numerosi sono i casi in cui la le funzionalità degli ebooks, le possibilità di utilizzo ed applicazione sono misconosciute. La diffusione di eBooks è promossa dalle organizzazioni europee, in quanto risulta favorire la riduzione di barriere comunicative che la carta non riesce a superare.

eReader, dispositivi digitali Copyright: Windell Oskay (https://www.flickr.comphotososkay3470579828inphotostream)

eReader, dispositivi digitali (immagine di Windell Oskay)

 

Cosa stiamo leggendo:

Uno dei temi che ha caratterizzato il dibattito internazionale sulla lettura, in particolare negli Stati Uniti, è l’utilizzo di strumenti capaci di contenere una enorme varietà di prodotti testuali.

Si è parlato di e-book poi di ebook ed eBook, ma sempre di testi elettronici si tratta, non propriamente libri in quanto privi di pagine, e come riportato dalla Enciclopedia Italiana, Treccani.it:

libro s. m. [dal lat. liber -bri, che indicava originariamente la parte interna della corteccia che in certe piante assume aspetto di lamina e che, disseccata, era usata in età antichissima come materia scrittoria; di qui il sign. divenuto poi più comune]. –

a. Complesso di fogli della stessa misura, stampati o manoscritti, e cuciti insieme così da formare un volume, fornito di copertina o rilegato. Usato assol., s’intende in genere l. a stampa (altrimenti si specifica: l. manoscritto, l. a mano, ecc.). Rispetto al numero dei fogli: l. sottile, grosso, o di piccola, di grande mole; riguardo al formato o sesto (che viene stabilito in base alla misura dell’altezza e larghezza d’una pagina): l. in foglio o in-folio, in quarto, in ottavo, in sedicesimo, in diamante (o edizioni diamante: v. diamante, n. 4) […]

 

Mentre, ancora con riferimento alla Enciclopedia Italiana, Treccani.it, in merito all’e-book:

E-book. L’electronic-book (o libro elettronico) è la versione digitale di un libro stampato, consultabile utilizzando un lettore e-book (tra i più noti iPad e Smartphone, e in generale ogni PC, tablet o cellulare di ultima generazione abilitato). L’e-b. offre più di una semplice lettura: rispetto alla staticità del libro tradizionale, la multimedialità e l’interattività tipiche dell’ipertesto lo rendono il supporto ideale per enciclopedie, dizionari, manuali (testi che non richiedono una lettura sequenziale e che traggono vantaggio dall’utilizzo di motori di ricerca e supporti multimediali). Tuttavia, l’adozione della tecnologia dell’inchiostro elettronico (e-ink) preoccupa chi vede nell’e-b. una minaccia per il libro classico: l’e-ink ha reso il supporto digitale molto simile a quello cartaceo, almeno dal punto di vista fisico e tattile.

Il DiNle (Dizionario Digitale delle Nuove Forme di Lettura e Scrittura) realizzato dall’Università di Salamanca, alla voce Libro electrónico non riporta aspetti negativi del formato digitale, ma sottolinea nuove possibilità di lettura, in particolare si focalizza sulla possibilità di condividere i testi che diventano “sociali”, quindi condivisibili, e grazie all’utilizzo interattivo di dizionari on line, analizzabili.

Gli eBooks sono consultabili sia nei dispositivi preposti per i testi elettronici, quali eReaders, solitamente identificati nel Kindle, nel Kobo, e altri, ma anche su tablets iPad, GalaxyTab, etc, oltre che su strumenti che già permettono letture elettroniche, quali i computer laptops, netbooks e le stesse televisioni, diversi dispositivi con differenti modalità di lettura.

Il vincolo del termine libro, in lettori che si sono formati sulla carta è un ostacolo, un blocco, un limite e non offre alternative alla comprensione dello stesso, e dopotutto come richiama anche Lynch, in merito al termine digitale “si tratta in generale dei metodi che permettono di tradurre un fenomeno analogico, fatto di infinite variazioni, in una sequenza di solo due elementi: 1 e 0″ [footnote number=”1″ ]J.Lynch, J. (2011). Il profumo dei limoni. Tecnologia e rapporti umani nell’era di Facebook. Torino: Lindau[/footnote].

 

Gli eReaders nascono con l’intento di proporre, come riportato nella precedente voce dell’Enciclopedia Treccani, una lettura simile a quella che si produce con un libro cartaceo, senza riflessi della luce e lontano da luminosità che potrebbero stancare la vista; con questo scopo si è sviluppata la tecnologia e-Ink, (Inchiostro Elettronico), utilizzato solamente negli appositi eReaders con schermi in bianco e nero, ma capace di rendere la percezione di lettura pari a quella di una pagina cartacea.

La Digital Agenda for Europe, il cui programma di iniziative di intervento sui temi propri del digitale è finalizzato alla diffusione di buone pratiche, fornisce un’ulteriore visione sul termine eBooks:

For authors, publishers, booksellers and ICT companies, eBooks are a new way of reaching the public and generating new revenue streams. For readers, there are significant benefits, including the possibility to store, access and buy a large number of books on portable devices and enjoy interactive features of eBooks. They increasingly expect to be able to access their books in whichever country they are, and on whatever device they choose. […]

(Traduzione dell’autore) “Per autori, editori, librai e aziende ICT, gli eBooks sono un nuovo modo di raggiungere il pubblico e generare nuovi flussi di reddito. Per i lettori, ci sono vantaggi significativi, tra cui la possibilità di memorizzare, accedere e acquistare un gran numero di libri su dispositivi portatili e godere di funzioni interattive degli eBooks. Che sempre più si aspettano di poter accedere ai loro libri in qualunque paese si trovino e su qualsiasi dispositivo che scelgano. […]

 

Libro elettronico o eBook è quindi una nuova via all’arricchimento e generazione del sapere, tanto per gli autori quanto per i lettori che possono usufruire di migliaia di testi presenti nello stesso momento, nel medesimo dispositivo.

La difficoltà principale nella definizione dello stesso termine eBook è data dalla comprensione che il lettore dovrebbe avere in merito al formato del libro elettronico che vuole leggere, quindi si apre un panorama ingarbugliato, di Pdf, ePub e Mobi che per il lettore senza competenze digitali e interesse nei formati non hanno alcun significato, tranne poi verificare la impossibilità di lettura nel proprio dispositivo del prodotto appena acquistato. Il Pdf (portable document format – ossia un formato che si propone come salvataggio di un documento originale non più modificabile), non è nativo per gli e-book readers, infatti solo pochi dispositivi hanno la possibilità di fare reflow o adeguamento del testo.

Immagine by Crookesmoor (Own work), via Wikimedia Commons

Reflowable, adattabilità del contenuto di Crookesmoor (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

I file PDF non si adeguano alle dimensioni degli schermi per la lettura, rischiando di compromettere la fruibilità del contenuto.  Il formato ePub è l’abbreviazione di electronicPublication, è stato realizzato nel 2007 in uno standard aperto specifico per la creazione di eBook, ufficialmente riconosciuto dall’International Digital Publishing Forum (IDPF) – un organismo internazionale non profit che ne promuove l’uso, implementazione e diffusione. Ad oggi si è giunti alla versione ePub 3.0. Un altro formato “nativo” per eReader è il Mobi o Mobipocket, dal nome dell’azienda francese che lo produce dal 2000, il formato è utilizzato da una tipologia di eBook molto diffusa.

 

Altra problematica molto dibattuta è riferita al tipo di licenza, copyright o copyleft, formato chiuso o aperto, blocchi DRM-Digital Right Management, ovvero nuove definizioni del diritto di autore, quindi della non trasferibilità di un libro elettronico da un dispositivo ad un altro, mentre sono ancora in sperimentazione nuove modalità di prestito digitale.

Gli eBooks non solo permettono nuove forme e modalità [footnote number=”” ]Wolf, M. (2009). Proust e il calamaro: storia e scienza del cervello che legge. Vita e pensiero[/footnote] di lettura [footnote number=”” ]Landow, G. P. (2006). Hypertext 3.0: Critical theory and new media in an era of globalization. JHU Press[/footnote], ma rappresentano anche un vero e proprio strumento compensativo, permettendo così di compensare le debolezze funzionali derivanti da disturbi, facilitando l’esecuzione dei compiti automatici compromessi da disturbi specifici. Secondo lo psicologo clinico Gian Giacomo Stella, l’eBook permette di operare in condizioni più agevoli e raggiungere un buon grado di autonomia, anche nel caso di lettori che necessitano di occhiali da vista per visualizzare correttamente il testo. L’ eBook facilita la lettura, divenendo così uno strumento utile e privilegiato per l’apprendimento e la comprensione della realtà circostante.

 

Utilizzando un eReader possiamo:

  • leggere modificando la dimensione dei caratteri, più grandi o più piccoli a seconda delle nostre necessità, senza rischiare di perdere parti di testo dallo schermo,
  • consultare il dizionario incorporato nel dispositivo per approfondire e conoscere nuovi significati, nella propria lingua o in altre, in base alle impostazioni che regoliamo nel dispositivo, favorendo così anche l’apprendimento di differenti linguaggi e contenuti,
  • utilizzare il libro digitale come audio libro grazie alla modalità text-to-speech, in cui una voce sintetica ci accompagna nella lettura del testo.

 

Con gli eBooks la tecnologia favorisce la riduzione delle barriere comunicative presenti nel testo di carta, questo dovrebbe indurre a limitare la contrapposizione tra eReader e il libro cartaceo. Tanto è vero che a seguito di numerose false partenze, il 9 aprile 2014, il MIUR, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha prodotto con protocollo 2581 delle nuove indicazioni, riferite all’adozione dei libri di testo per l’istituzione educativa, delineando così anche gli orientamenti e interpretazioni che dalla Legge 128/2013 hanno portato alla necessità di rilanciare sulla cultura digitale, permettere ai docenti delle istituzioni educative dell’obbligo di produrre i materiali di studio in formato digitale e l’obbligo dei docenti di consigliare testi di studio elettronici o comunque di tipo misto, quindi sia cartaceo che elettronico.

La normativa di riferimento su adozione di libri in formato digitale

  • MIUR – «Adozioni libri di testo»del 9/4/2014 – Link
  • MIUR, Istruzione: Libri di testo – Link
  • MIUR – D.M. n. 781 del 27/9/2013: Allegato sulle caratteristiche dei libri di testo – Link
  • Nuovi requisiti di accessibilità: cosa cambia per la pa (e non solo) – Requisiti per testi digitali o eBook – Link

A monte di queste modifiche, vi sono stati numerosi interventi legislativi, caratterizzati dalla necessità di rendere accessibili le informazioni, come riportato nella Legge del 9 gennaio 2004, detta anche Stanca, ma che ancora oggi appare misconosciuta a coloro che si interessano di editoria, pubblicazioni e diffusione delle informazioni. Esistono tuttavia numerose associazioni tra cui l’AID –Associazione Italiana Dislessia che forniscono alcuni software per poter semplificare la lettura.

Nel 2013 sono stati pubblicati i risultati di una ricerca [footnote number=”” ]Schneps MH, Thomson JM, Chen C, Sonnert G, Pomplun M (2013) E-readers are more effectivethanpaper for some with dyslexia. PLoS ONE 8(9): e75634[/footnote] svolta in 103 istituti scolastici superiori di secondo grado che ha evidenziato come in caso di studenti dislessici l’utilizzo di eReaders per la lettura ha permesso miglioramenti negli apprendimenti dei discenti. Nel novembre 2014, la Fondazione ONCE, il Ministero Spagnolo e altri partner, hanno promosso CIUD – II Congreso Internacional Universidad y Discapacidad, dove numerosi interventi sono stati spesi a dimostrazione degli usi positivi degli eBook.

Le tecnologie elettroniche hanno permesso alla comunicazione, ai contesti lavorativi, alle azioni proprie dell’insegnare, esercitate da un corpo docente consapevole, di avvicinarsi alla persona pur mantenendo le caratteristiche proprie dell’immaterialità, spesso fraintesa, cosìcome avviene per la lettura elettronica. Il non esserci materialmente di un libro, azione che si verifica quando leggiamo sullo schermo di un computer, su di un tablet, uno smartphone o un eReader, non priva il testo del suo contenuto, ma modifica la percezione dell’oggetto stesso. Così, mentre i grandi editori internazionali (ad esempio Harper Collins, Hachette, Macmillan, Penguin, Random House) si concentrano sulle possibilità offerte dagli eBook, in Italia si diffondono nuove pratiche di edizione scolastica, quali l’autoedizione in digitale, l’uso di eBooks partecipati, l’uso di tablets ed eReaders per leggere e studiare.

Numerose sollecitazioni sono giunte dall’area europea, a partire dalle perplessità dapprima espresse sulla Competenza Digitale, una delle otto competenze chiave per l’educazione permanente promosse a partire dal Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000. All’interno di questa competenza vi è la definizione attribuita a livello europeo: consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) e richiede quindi abilità di base nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC). Questo interesse per le tecnologie elettroniche e la lettura in digitale, viene oggi ad essere promosso da recenti ricerche patrocinate da UNESCO che, evidenziano i pro e contro della lettura in mobilità con Reading in the mobile Era 2014 [footnote number=”” ]West, M., & Ei, C. H. (2014). Reading in the mobile era: a study of mobile reading in developing countries. UNESCO[/footnote]).

Queste motivazioni, ricerche e applicazioni sul campo ci chiedono di riconsiderare l’eBook, sia come supporto tecnologico per leggere sia come strumento per ridurre le barriere comunicative e dell’apprendimento.

Studenti ghanesi sperimentano eBook di Worldreader

Studenti ghanesi sperimentano eBook di Worldreader

Bibliografia

[1] J.Lynch, J. (2011). Il profumo dei limoni. Tecnologia e rapporti umani nell’era di Facebook. Torino: Lindau.

[2] Wolf, M. (2009) Proust e il calamaro: storia e scienza del cervello che legge. Vita e pensiero.

[3] Landow, G. P. (2006) Hypertext 3.0: Critical theory and new media in an era of globalization. JHU Press.

[4] Schneps MH, Thomson JM, Chen C, Sonnert G, Pomplun M (2013) E-readers are more effective than paper for some with dyslexia. PLoS ONE 8(9): e75634.

[5] West, M., & Ei, C. H. (2014). Reading in the mobile era: a study of mobile reading in developing countries. UNESCO.

About the Author

Enrico Bocciolesi
Docente di Pedagogia, PhD, studioso di pratiche educative e strategie didattiche, si interessa di libri elettronici, di comunicazione educativa mediata dalle tecnologie, di stili di apprendimento (CHAEA) e tecnologie per l’educazione. Ha ricevuto per le ricerche in area educativa un riconoscimento internazionale, come giovane ricercatore dall’editore CGPublisher e l’Università CEU-San Pablo di Madrid. Relatore in congressi mondiali (Santander, Lima) e Internazionali (Madrid, Salamanca, Almeria, Siviglia, Latvia, Hong Kong). Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, referente italiano el network RIUL, si alterna tra Italia e Spagna conciliando gli interessi per l’area educativa agli eBook e buone pratiche per l'apprendimento.

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