Un buco coronale record per il Sole

Il 16 marzo scorso il Solar Dynamics Observatory (SDO) della NASA ha mostrato due regioni scure della corona solare, di cui una, posta nei pressi del Polo Sud, che ricopre quasi l’8% dell’area totale della corona.
Questi “buchi coronali” sono dovuti all’intenso campo magnetico della nostra stella, con temperature più basse delle zone circostanti e sono anche zone di origine del vento solare.
A differenza di quanto riportato da alcuni quotidiani, queste osservazioni sono di rilievo perché buchi coronali tanto estesi non sono all’ordine del genere, ma non apportano alcun pericolo alla vita sulla Terra.

Credits: NASA/SDO

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