AIRInforma: entusiasmo, determinazione e …divulgazione!

Un Collage di immagini dall'iniziativa AIRIselfie
Un Collage di immagini dall'iniziativa AIRIselfie

di Olivia Candini
con il contributo del Comitato Editoriale AIRInforma
Revisionato da: Silvia Licciulli, Carola Salvi e Federico Forneris

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Il messaggio che invio, e credo anche più importante di quello scientifico, è di affrontare la vita con totale disinteresse alla propria persona, e con la massima attenzione verso il mondo che ci circonda, sia quello inanimato che quello dei viventi. Questo, ritengo, è stato il mio unico merito.

Questa frase di Rita Levi Montalcini è piena di senso materno. Nonostante lei mamma non lo sia stata, nel senso che comunemente intendiamo. E’ stata però mamma del pensiero scientifico che, come un bambino, va amato, protetto, curato, cresciuto e preparato ad affrontare il mondo. Il pensiero scientifico ha due occhi per osservare il mondo che ci circonda, ha due braccia e due gambe per sperimentarlo, ha una mente per metterlo continuamente in discussione e un cuore per capirlo e migliorarlo. Il pensiero scientifico non è solo della scienza, è e deve essere della conoscenza. Un argomento si avvale del pensiero scientifico se è affrontato con rigore, analizzando gli eventi in modo oggettivo, scartando l’errore invece di rincorrere la certezza.

 

AIRInforma: Ricercatori divulgatori

Questo è il modus operandi che ci proponiamo di seguire nel nostro progetto. Gli AIRIcercatori sono gente appassionata e curiosa che sa conciliare creatività, oggettività, metodo e razionalità per scoprire, conoscere e migliorare lo stato dell’arte della ricerca moderna. Il nostro fine è quello di comunicare le scoperte scientifiche in modo onesto ed attendibile (perché i nostri articoli sono redatti e revisionati da esperti del settore) e comprensibile da tutti. Con il progetto AIRInforma gli AIRIcercatori vogliono mettere a disposizione le proprie competenze attraverso la divulgazione, per condividere con il pubblico, con voi, i risultati della ricerca in diversi ambiti, perché il pensiero scientifico non dovrebbe restare relegato alla pubblicazione di settore ma dovrebbe essere fruibile da un pubblico di ampio respiro.

Scienze bio-mediche e neuroscienze cognitive, tecnologia, ambiente, società, filosofia, scienze umane, giuridiche ed economiche. AIRInforma si ripropone di coprire più ambiti di ricerca possibile, per una condivisione della conoscenza a 360 gradi.

Rinnoviamo il nostro invito a partecipare alla nostra iniziativa candidandovi come autori o come revisori sul sito web AIRIcerca/AIRInforma, seguendo le nostre linee guida per la stesura degli articoli. Così facendo contribuirete al nostro progetto di migliorare il panorama della divulgazione scientifica italiana.

 

Novità per la divulgazione in ambito bio-medico

Grazie ad una nuova collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi, gli AIRIcercatori avranno un nuovo spazio online per la pubblicazione dei loro articoli di divulgazione. Da pochi giorni infatti AIRInforma pubblica con cadenza regolare articoli peer-reviewed inediti dedicati alla bio-medicina su un proprio blog sul sito della Fondazione Veronesi, accanto ad autorevoli voci della ricerca bio-medica italiana.

Il Blog di AIRIcerca sul sito della Fondazione Veronesi

Il Blog di AIRIcerca sul sito della Fondazione Veronesi

 

Nuovi articoli AIRInforma

L’articolo di Alessandra Castiglioni che apre il 2015 di AIRInforma offre un’interessante prospettiva sulla straordinaria importanza della macchina che permette al corpo umano di muoversi, l’apparato muscolo scheletrico. Movimenti straordinari che spesso e volentieri diamo per scontati sono resi possibili dall’attività di questo apparato che, come ci spiega l’articolo, è capace di autoripararsi in caso di danni. Quando questa capacità rigenerativa viene meno hanno origine delle patologie invalidanti che possono essere legate al processo di invecchiamento o avere una base ereditaria, in questo caso colpendo persone anche molto giovani. L’articolo fa il punto anche sugli importanti progressi fatti in questo campo di ricerca scientifica e sulle terapie attualmente al vaglio di medici e ricercatori.

Spunti di riflessione altrettanto interessanti sono offerti dall’articolo di Giuseppina Casale che analizza l’impatto ambientale di un’alimentazione non corretta e non equilibrata, dettata più spesso di quanto si possa pensare dalle condizioni economiche e sociali. Termini quali ambiente obesogenico, globesità, gastro-anomia possono essere facilmente compresi ed entrare nel nostro vocabolario grazie a questo articolo, che, chiamando in causa le logiche utilitaristiche e gli stili di vita imposti dalla società, educa il lettore ad una alimentazione consapevole ed eco-sostenibile.

Informarsi per acquisire consapevolezza e combattere il pregiudizio. E’ di prossima uscita un articolo di Francesco Saverio Leopardi che tratterà lo sviluppo della politica di ispirazione religiosa nel mondo arabo analizzando l’Islam politico e lo Jihadismo, argomenti decisamente attuali e molto dibattuti.

Per approfondire l’attuale situazione del mondo della ricerca in Italia e le iniziative “dal basso” orientate al cambiamento, vi invitiamo a leggere il Report della Tempesta di Cervelli, scritto da Carla Regina, Lara Campana e Francesca Magnani. Il primo incontro “Tempesta di Cervelli”, tenutosi a Roma il 29 e 30 Novembre 2014, ha riunito medici e ricercatori per discutere dei problemi riguardanti Ricerca e Sanità in Italia, con la finalità di proporre nuove strategie per migliorarne la situazione. Siamo convinti che condividere con il pubblico ciò che è emerso da questo meeting, il primo nel suo genere, contribuirà ad avvicinare le persone al mondo della ricerca e alle problematiche di questo settore, intervenendo anche sul processo di divulgazione e di comunicazione della ricerca attraverso iniziative come quella che stiamo portando avanti con il nostro progetto AIRInforma.

Il team AIRIcerca alla Tempesta di Cervelli. Da sinistra: Federico Baglioni (guest), Luca Cassetta, Samanta Mariani, Olivia Candini, Silvia Sironi, Federico Forneris, Gabriele Malengo.

Il team AIRIcerca alla Tempesta di Cervelli. Da sinistra: Federico Baglioni (guest), Luca Cassetta, Samanta Mariani, Olivia Candini, Silvia Sironi, Federico Forneris, Gabriele Malengo.

 

“Metterci la faccia” per comunicare con il pubblico

Se la chiave di volta è accorciare le distanze tra la ricerca e il pubblico, AIRIcerca propone un’ulteriore opportunità: l’iniziativa AIRIselfie, nata da un’idea di Teresita Gravina e Elia Magrinelli, ha già trovato ottimi consensi in rete (come indicato qui e qui). Potrete vedere i ricercatori nella loro realtà quotidiana, immersi nel loro ambiente di lavoro in cui affrontano le piccole grandi sfide di ogni giorno.

Un Collage di immagini dall'iniziativa AIRIselfie

Un Collage di immagini dall’iniziativa AIRIselfie (immagine creata da Elia Magrinelli)

Rimanete sintonizzati su tutti gli AIRIcanali perché di sicuro queste sfide saranno affrontate con entusiasmo, determinazione e …divulgazione!

 

About the Author

Olivia Candini
Olivia si è laureata in Biotecnologie Mediche all’Università di Modena e Reggio Emilia. La sua prima esperienza lavorativa volta alla preparazione della tesi di laurea nel laboratorio di oncologia molecolare del Kimmel Cancer Center di Philadelphia le ha permesso di innamorarsi definitivamente della ricerca. Durante questo periodo ha studiato, in ambito oncologico, i meccanismi di progressione tumorale della leucemia mieloide cronica, studi che ha portato avanti anche durante il dottorato di ricerca in Medicina Sperimentale. Mamma dal 2007 e dal 2013 di due esperimenti riuscitissimi di nome Diego e Beatrice, si è presa una pausa per la maternità ma non ha abbandonato la ricerca. Attualmente lavora a Modena come post-doc nel laboratorio di Terapie Cellulari dove si occupa di identificare i meccanismi molecolari alla base delle proprietà delle cellule staminali mesenchimali con l’obiettivo di ottimizzare le loro applicazioni nell’ambito della rigenerazione dei tessuti. Da lettrice appassionata ama trovare connessioni tra scienza e letteratura. “Il processo di una scoperta scientifica è, in effetti, un continuo conflitto di meraviglie” diceva Albert Einstein. E non è forse il continuo conflitto di meraviglie ciò che fa di un romanzo un romanzo eccezionale? La divulgazione scientifica è importante e necessaria per entusiasmare e meravigliare le persone facendo riscoprire a tutti il gusto del conoscere.

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