Report del quinto meeting “Cortical Development”, 22-25 Maggio 2014, Chania, Greece

Il logo del Cortical Development Meeting 2014
Il logo del Cortical Development Meeting 2014

di Elia Magrinelli
Revisori: Emanuela Offidani, Elena Mutti

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Il quinto meeting sullo sviluppo della corteccia cerebrale, intitolato “Neural Stem Cells to Neural Circuits”, si è svolto dal 22 al 25 Maggio 2014 nell’isola di Creta, all’interno del Maich center di Chania.

Dal 2002 ogni tre anni Il dottor Arnold Kriegstein, della University of California, ed il professor John Parnavelas, dell’University College di Londra, riuniscono in Grecia i maggiori esponenti della ricerca sulla corteccia cerebrale per condividere e discutere le loro ultime scoperte. Nelle ultime edizioni il comitato organizzatore si è arricchito di altre due figure di spicco in questo campo di ricerca, il professor Zoltan Molnar, dell’University of Oxford ed il professor Gordon Fishell, dell’università di New York. Sponsor del meeting il Cajal Club, Journal of Comparative Neurology, Wiley, The Company of Biologists, Zeiss e Leica Mycrosistems.

In quest’ultima edizione, che ha annoverato 30 presentazioni e più di 140 poster, gli interventi hanno affrontato diverse tematiche in modo trasversale, tra questi la caratterizzazione delle cellule staminali della corteccia umana attraverso il confronto molecolare e cellulare di queste cellule tra uomo, primati e roditori. Gli studi presentati hanno infatti mostrato come tramite il confronto dei profili di espressione genica di più specie sia stato possibile identificare alcuni dei tratti unici dell’eterogenea popolazione di cellule staminali della corteccia umana.Uno di questi studi, presentato da Ed Lein, dell’Allen Brain institute, ha dato origine a degli atlanti di espressione genica a diversi stadi dello sviluppo embrionale del cervello umano, ora disponibili on line per tutti i ricercatori, una risorsa molto utile ed affidabile per chiunque voglia studiare tale materia.

Altre sessioni della conferenza si sono focalizzate sui meccanismi che regolano la proliferazione delle suddette cellule staminali al fine di generare tutta la vasta gamma di cellule della corteccia cerebrale. In particolare è stata posta l’attenzione sulla grande eterogeneità di questo gruppo di cellule, particolarmetnte spiccata nell’uomo, come mostrato nello studio della dottoressa Colette Dehay, dell’INSERM di Lione. Inoltre, è stato mostrato come queste cellule staminali abbiano continuamente bisogno di segnali dalle altre cellule presenti nella corteccia in via di sviluppo per poter svolgere il loro programma di duplicazione. Questi segnali provengono anche dalle stesse cellule che nascono dalle cellule staminali, generando un meccanismo di controllo molto stretto e rapido che è stato illustrato dal dottor Fumio Matsuzaki del RIKEN center di Kobe.

Infine, un’ultima sessione è stata dedicata a come, durante lo sviluppo embrionale e peri-natale, siano già presenti dei circuiti nervosi importanti per il futuro sviluppo delle funzioni della corteccia. Questi studi impiegano tecniche molto avanzate di registrazione dell’attività elettrica dei neuroni della corteccia sia in tessuti espiantati, attraverso le registrazioni dell’attività elettrica su singole cellule in seguito a stimolazione di punti diversi della corteccia, sia registrazioni fatte direttamente su animali vivi previa anestesia, come la quantificazione della concentrazione intracellulare degli ioni di calcio tramite rivelatori fluorescenti dello ione stesso.

Alcuni dei finanziatori dell’evento, come la “Company of Biologists”, hanno messo a disposizione delle borse di viaggio per i 10 migliori studenti di dottorato che hanno voluto partecipare al congresso. I dottorandi sono stati selezionati sulla base del CV e della qualità della ricerca presentata. Alcuni studenti hanno anche avuto l’opportunità unica di esporre in una presentazione orale il proprio lavoro, una scelta che sottolinea l’apertura di questa comunità di ricercatori ad aumentare la visibilità dei giovani talenti che vogliono intraprendere la loro carriera in quest’area di ricerca.

In ultimo vorrei sottolineare che i ricercatori italiani hanno svolto un ruolo importante all’interno della conferenza. Gruppi provenienti da diverse parti della penisola hanno partecipato con numerose presentazioni e poster.Tra queste: il laboratorio della professoressa Silvia Nicolis, dall’università Bicocca di Milano, del dottor Vania Broccoli, dall’ospedale San Raffaele di Milano e del dottor Federico Cremisi, dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, ai quali vanno aggiunti i numerosi studenti e ricercatori italiani che lavorano all’estero.

About the Author

Elia Magrinelli
Elia Magrinelli è nato nel 1987 a Lissone, in Brianza. Dopo aver cominciato a fare sport, la sua innata curiosità si concentra sul funzionamento e i meccanismi del corpo umano. Ha ottenuto la laurea triennale di Biotecnologie nel 2009 e quella magistrale di Biologia-fisiopatologia nel 2012 presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca, con una tesi svolta presso l'Università di Nizza - Sophia Antipolis. Attualmente è tornato in Francia per frequentare un dottorato in Neurobiologia presso l'Institute of Biology Valrose di Nizza, dove continua lo studio iniziato alla tesi magistrale, cercando di capire l'influenza dell'attività neuronale prenatale sullo sviluppo della corteccia cerebrale.

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