Come ci comportiamo durante un’emergenza?

Di Enrico Ronchi – Questo articolo analizza il concetto di panico e come questo sia considerato un falso mito da parte dei ricercatori che si occupano di studi sull’esodo in caso di emergenza. Oggi svariati strumenti sono disponibili per una corretta pianificazione e gestione degli scenari di emergenza durante grandi eventi. Questi strumenti possono essere semplici equazioni matematiche o piu’ avanzati software di simulazione del movimento della folla.

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Il settore agricolo invoca l’innovazione scientifica

Di Matteo Faè – Lo scorso 31 marzo si è tenuto a Vivaro (PN) il convegno “Il mondo agricolo incontra la ricerca. Incontro con la professoressa e senatrice a vita Elena Cattaneo”, organizzato da Futuragra (associazione di agricoltori che si batte per introdurre in Italia le biotecnologie vegetali), Agricoltori Federati (una associazione che offre assistenza e consulenza agli agricoltori) e l’Associazione Luca Coscioni.


Ecosistemi stabili e complessità: soluzione di un paradosso?

Di Sebastiano de Franciscis – Empiricamente si osserva che molti ecosistemi stabili nel tempo sono caratterizzati da una struttura complessa, ossia un gran numero di specie, ognuna delle quali con molte interazioni di tipo preda-predatore. Si pensi ad esempio alle foreste pluviali o alle barriere coralline. D’altra parte Il fisico teorico Robert May negli anni 70 ed 80 si interessa alla relazione tra complessità e stabilità nelle comunità ecologiche, con un modello che rappresenta un ecosistema generale come una rete alimentare (le cosiddette foodwebs) conclude che la stabilità di un ecosistema diminuisce all’aumentare del numero di specie e di interazioni.Recentemente uno studio condotto dal gruppo di fisica statistica dell’università di Granada (Spagna) ha individuato una nuova proprietà statistica delle reti ecologiche, facilmente misurabile, in cui si contempla allo stesso tempo grande numero di specie, complessitá e stabilitá: la coerenza trofica (“che riguarda la nutrizione”, derivato del greco τροϕή «nutrimento»). Questa è una misura di quanto ordinatamente le specie si collocano nella piramide alimentare in distinti livelli ben definiti e separati.Analizzando un database di quasi 50 reti alimentari reali, hanno trovato una forte correlazione tra la stabilità delle reti e la loro coerenza trofica, molto più evidente di quella presente tra complessità delle reti e stabilità, indicando una nuova via per la soluzione del paradosso di May.


Vantaggi e limiti delle moderne tecniche di microscopia ottica

Di Marco Grison e Leone Rossetti – L’utilizzo di animazioni per accompagnare lezioni, pubblicazioni e convegni sta diventando sempre più popolare tra gli scienziati che si occupano di Biologia Molecolare. Non abbiamo ancora modo di osservare direttamente il comportamento delle singole molecole, motivo per cui l’utilizzo della cosiddetta computer generated imagery aiuta la visualizzazione e quindi la comprensione dei processi molecolari su piccola scala. Questi affascinanti video non sono che una ricostruzione di ciò che avviene nelle nostre cellule nell’ordine del nanometro, ossia un miliardesimo di metro. Solo grazie alla combinazione di molteplici tecniche ed allo studio di centinaia di pubblicazioni è possibile accumulare le informazioni necessarie per creare animazioni di una tale accuratezza. In questo articolo introduciamo le problematiche tipiche della microscopia, spiegando poi quali sono i limiti intrinseci a ogni sistema ottico. Nella seconda parte dell’articolo ci addentriamo nei principi della microscopia a fluorescenza, requisito fondamentale per comprendere le scoperte alla base della superrisoluzione che hanno determinato l’assegnazione del Premio Nobel per la chimica 2014.


Report del “6th Mars Atmosphere Modelling and Observations Workshop”, 17-20 gennaio, Granada 2017, Spagna

Di Arianna Piccialli – La sesta conferenza sui modelli e le osservazioni dell’atmosfera marziana ha riunito nella bella città andalusa più di 100 ricercatori provenienti da tutto il mondo. Durante quattro giorni, giovani ricercatori insieme con i maggiori esperti di atmosfere planetarie hanno discusso delle più recenti osservazioni dell’atmosfera marziana, di modelli climatici e del futuro dell’esplorazione spaziale su Marte.


Astrobiologia: cos’è e cosa (non) sappiamo

Di Nicola Mari – Con il sempre più marcato avanzamento delle conoscenze riguardanti l’astronomia e la geologia planetaria, l’astrobiologia è passata dall’essere una disciplina semi-sconosciuta ad essere una materia di grande interesse nella comunità scientifica. Le tematiche affrontate sono molto delicate e facilmente fraintese dai media, in questo articolo viene dunque chiarito e riassunto cosa sappiamo, cosa non sappiamo, cosa potremo sapere esattamente da questa disciplina.


Da cosa nasce il bisogno di comunicare la scienza

Di Umberto M. Meotto – La diffusione continua di innovazioni, per mano delle moderne tecnologie, sta cambiando il mondo nel quale viviamo molto più rapidamente della capacità che abbiamo di adattarci come specie; questo conflitto “evolutivo” si traduce spesso in un’avversione nei confronti della scienza. E’ quindi necessario uno sforzo aggiuntivo da parte di chi possiede una determinata conoscenza affinché la renda fruibile da tutti, poiché un’arricchimento culturare della collettività è possibile solo se in precedenza vi è stata una condivisione del sapere.