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Esplorando il Fenomeno della Sinestesia: dall’ Esperienza Personale alle Basi Neurali

Di Irene Cristofori, Carola Salvi, Deborah Cennerilli – “Calda, dalle forme longilinee e di colore rosso. Rossa è come l’aspetto delle lettere che compongono il suo nome. Sto parlando dell’ARTE, il cui nome scritto in maiuscolo è di una tonalità di rosso piuttosto chiaro e brillante. Un profumo fresco e leggero simile a quello dei comuni detersivi ed un colore blu acceso dall’aspetto glaciale. E’ così che si presenta la SCIENZA, la cui freddezza delle lettere con le quali è scritto il suo nome, contrasta con il calore con cui, invece, giunge alla mia mente. Sono tutti diversi, diversi nel modo in cui vengono visualizzati e percepiti attraverso i sensi. Non ne esistono due perfettamente uguali, ognuno di essi ha un marchio di autenticità”.

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I rifiuti sono un caleidoscopio di scelte

Di Antonio Pergolizzi – L’obiettivo di questo articolo è di raccontare il complesso e sfuggente mondo dei rifiuti, compresa la sua variante illegale, da un angolo di osservazione sistemico. A determinare la presenza e la stessa capacità operativa dei ladri di rifiuti non è solo merito delle reti ecocriminali ma anche dei modelli di governance e della qualità delle policies messe in campo da parte delle istituzioni pubbliche e della ricettività e sensibilità di una parte del mondo produttivo. E se i modelli di governance (pubblici e privati) dovrebbero integrare gli elementi tecnici con le esigenze socio-ambientali, le policies andrebbero sempre tarate sulla base delle caratteristiche morfologiche dei networks, sia di quelli formali che di quelli informali. Anche per l’analisi dei network criminali nel ciclo dei rifiuti l’approccio strutturalista della social network analysis appare particolarmente congeniale.


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Si Prega Di Usare Facebook Responsabilmente: Contiene Vita Reale!

Di Giuseppe Rizzo – L’articolo presenta e discute i profili di responsabilità civile e soprattutto penale che possono derivare dall’uso, o meglio dall’abuso, dei social network. In particolare, l’Autore rileva come le interazioni interpersonali su Internet non avvengano in un vuoto di regole giuridiche. Al contrario, le disposizioni in tema di diffamazione in particolare sono pienamente applicabili per quanto con alcune specificità rispetto alla vita reale.


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Immagini tridimensionali ad alta risoluzione di interi organi: la rivoluzione nello studio del sistema nervoso

Di Stefania Averaimo – Nei mammiferi, l’opacità dei tessuti adulti (come ad esempio il cervello di un roditore adulto) impedisce l’acquisizione di immagini di interi organi. L’unico modo per studiare questi sistemi è il sezionamento e l’osservazione al microscopio delle singole sezioni. Questa è una forte limitazione alla comprensione dei meccanismi di comunicazione nel sistema nervoso. Attraverso una nuova tecnica, chiamata 3DISCO, è possibile rendere il tessuto trasparente, permettendo la penetrazione da parte della luce. Usando 3DISCO, non è più necessario sezionare il tessuto, e l’acquisizione di immagini può essere fatta sull’organo intero, permettendo un’analisi rapida e dettagliata di complesse e delicate strutture come le connessioni neuronali.



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La discriminazione etnica nel mercato del lavoro: un punto di vista economico

Di Luca Fumarco – Per affrontare il problema della discriminazione etnica è importante capirne le cause: quest’articolo illustra dal punto di vista economico le principali cause di discriminazione etnica sul lavoro. Si parla di discriminazione quando i lavoratori discriminati sono produttivi quanto gli altri, mentre le scelte basate su differenze produttive non rappresentano discriminazione.


Figura 1 - Informazione, conoscenza e teoria del complotto.

Divulgazione scientifica, una missione adatta solo a chi ha pazienza

Di Angelo Zinzi – Anche grazie ai social network sempre più spesso chi della ricerca scientifica ne fa un mestiere prova a trasmettere la propria passione a chi è fuori da questo mondo. Non sempre però gli effetti sono quelli desiderati e capita di trovarsi di fronte a scontri personali tra chi difende a spada tratta la scienza e chi, invece, insinua il dubbio. Il problema principale nel quale si imbatte il ricercatore che si avvicina per la prima volta alla divulgazione è la naturale tendenza a dare per scontata una serie di cose che scontate non sono per “l’uomo della strada”: chi fa scienza sa accedere a risorse e dati non alla portata di tutti, e sa anche maneggiarli e combinarli in modo da trovare i collegamenti poco evidenti che li uniscono. Per rendere la conoscenza scientifica accessibile a tutti è perciò indispensabile armarsi di pazienza e specificare quanti più dettagli possibile, senza dimenticare che chi fa domande vuole imparare e merita di essere accompagnato, anche per mano, sulla strada della conoscenza.